Commenti a: Cosa succede se il rendimento dei BTP va al 6%, cosa guadagna e cosa rischia il nostro primo creditore:la Francia /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/ diretto da Oscar Giannino Thu, 30 Jun 2011 16:54:59 +0200 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Piero /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11877 Piero Mon, 17 Jan 2011 09:27:56 +0000 /?p=7977#comment-11877 La mia risposta, poiché sono contrario all’armonizzazioe europea, è che ce la si fa solo tagliando molta spesa pubblica e tasse, e con più produttività nella manifattura, servizi e PA. I più che in politica criticano Tremonti sono invece per più spesa pubblica, a sinistra come a destra, e pensano a nuove tasse come l’innalzamento sui titoli e la patrimoniale.... anche se sei un Berlusconiano Deluso :) .... condivido molto ma non tutto del pensiero sopra citato... cosa non condivido : 1) PRIMA di tagliare le tasse bisogna recuperare parte dell'evasione fiscale (siamo al 2° posto.. al 1° c'è solo la Grecia) .. i vincoli di bilancio anti-default NON permettono nel modo più assoluto ed inderogabile la sequenza temporale da te desiderata.. 2) la tassa PATRIMONIALE sarà obtorto collo INEVITABILE x molti periferici a partire dalla 2° metà 2011 con i tassi in salita... e tu lo sai benissimo.. forse potresti pure dirlo ai tuoi affezionati (talvolta un pò ingenui.. spesso molto ideologizzati) lettori.. 3) il rischio che il recupero di gettito & la patrimoniale servano x non tagliare la spesa pubblica è reale.. ma DAL 2011 IN POI le PRESSIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI credo che legheranno le mani ai Politici Locali.. salvo tentativi di suicidio collettivo purtroppo non impossibili.. PS: cmq grazie x la Francia 1° DEbitore.. non la sapevo.. e mi interessa.. La mia risposta, poiché sono contrario all’armonizzazioe europea, è che ce la si fa solo tagliando molta spesa pubblica e tasse, e con più produttività nella manifattura, servizi e PA. I più che in politica criticano Tremonti sono invece per più spesa pubblica, a sinistra come a destra, e pensano a nuove tasse come l’innalzamento sui titoli e la patrimoniale….

anche se sei un Berlusconiano Deluso :) …. condivido molto ma non tutto del pensiero sopra citato… cosa non condivido :

1) PRIMA di tagliare le tasse bisogna recuperare parte dell’evasione fiscale (siamo al 2° posto.. al 1° c’è solo la Grecia) .. i vincoli di bilancio anti-default NON permettono nel modo più assoluto ed inderogabile la sequenza temporale da te desiderata..

2) la tassa PATRIMONIALE sarà obtorto collo INEVITABILE x molti periferici a partire dalla 2° metà 2011 con i tassi in salita… e tu lo sai benissimo.. forse potresti pure dirlo ai tuoi affezionati (talvolta un pò ingenui.. spesso molto ideologizzati) lettori..

3) il rischio che il recupero di gettito & la patrimoniale servano x non tagliare la spesa pubblica è reale.. ma DAL 2011 IN POI le PRESSIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI credo che legheranno le mani ai Politici Locali.. salvo tentativi di suicidio collettivo purtroppo non impossibili..

PS: cmq grazie x la Francia 1° DEbitore.. non la sapevo.. e mi interessa..

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Di: roberto amati /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11822 roberto amati Sun, 16 Jan 2011 00:06:31 +0000 /?p=7977#comment-11822 si, si, davvero molto interessante... in realtà pensavo che lei fosse morto. invece vedo che è ancora vivo e che scrive molto, uh! quanto scrive si, si, davvero molto interessante… in realtà pensavo che lei fosse morto. invece vedo che è ancora vivo e che scrive molto, uh! quanto scrive

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Di: Marino Pedone /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11789 Marino Pedone Sat, 15 Jan 2011 09:48:20 +0000 /?p=7977#comment-11789 Scusate, un'osservazione per meglio comprendere. Nell'articolo si afferma: "...sono i francesi, i primi a incassare maggiori rendimenti se gli speads italiani salgono...". Ora, nel caso di un titolo a cedola fissa come il BTP, l'ampliarsi dello spread produce un abbassamento del corso; il maggiore rendimento lo incassa chi acquista il titolo ad un prezzo più basso, non chi lo ha in portafoglio ad un prezzo di carico più alto. E' così? Scusate, un’osservazione per meglio comprendere. Nell’articolo si afferma: “…sono i francesi, i primi a incassare maggiori rendimenti se gli speads italiani salgono…”. Ora, nel caso di un titolo a cedola fissa come il BTP, l’ampliarsi dello spread produce un abbassamento del corso; il maggiore rendimento lo incassa chi acquista il titolo ad un prezzo più basso, non chi lo ha in portafoglio ad un prezzo di carico più alto. E’ così?

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Di: Paolo Dalle Vacche /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11623 Paolo Dalle Vacche Sun, 09 Jan 2011 22:22:02 +0000 /?p=7977#comment-11623 A mio parere, Tremonti che è una volpe solleva i dubbi sulla tenuta e unitarietà della zona euro proprio per sollecitare e accelerare la svalutazione dell'euro. I BTP italiani sono molto meglio di quelli spagnoli e di quelli tedeschi cari ormai a questo punto. Se l'euro scende a 1,15 sul dollaro e su una crisi piu' o meno pilotata puo' avvenire nel giro di un mese , l'economia Italia ci guadagna veramente un bel po' in termini di PIL. Il rapporto deficit/pil ne gioverebbe alla grande. I nostri problemi finanziari esisotno e sono rilevanti ma insospettabili stati europei hanno perso il controllo sul loro debito e chi è piu' esposto e' proprio la germania. Ho paura che la nostra Italietta fra un anno , con la stabilità di governo ovviamente, si potrebbe trovare tra i primi posti in europa. La ricetta e' quella di una svalutazione dell'euro e il tremonti che auspica l'unità di fronte ai mostri dei videogame è colui che vuole proprio l'opposto. Il gioco e' quindi un autentico bluff sul bluff come al tavolo del poker ma chi vince è colui che bluffa con un minimo di punto in mano e tremonti ce l'ha . Euro a 1,20 per la fine del mese e si riparte signori. l'europa non salta grazie agli sforzi di matrice inversa della cina. A mio parere, Tremonti che è una volpe solleva i dubbi sulla tenuta e unitarietà della zona euro proprio per sollecitare e accelerare la svalutazione dell’euro. I BTP italiani sono molto meglio di quelli spagnoli e di quelli tedeschi cari ormai a questo punto.
Se l’euro scende a 1,15 sul dollaro e su una crisi piu’ o meno pilotata puo’ avvenire nel giro di un mese , l’economia Italia ci guadagna veramente un bel po’ in termini di PIL.
Il rapporto deficit/pil ne gioverebbe alla grande. I nostri problemi finanziari esisotno e sono rilevanti ma insospettabili stati europei hanno perso il controllo sul loro debito e chi è piu’ esposto e’ proprio la germania. Ho paura che la nostra Italietta fra un anno , con la stabilità di governo ovviamente, si potrebbe trovare tra i primi posti in europa.
La ricetta e’ quella di una svalutazione dell’euro e il tremonti che auspica l’unità di fronte ai mostri dei videogame è colui che vuole proprio l’opposto.
Il gioco e’ quindi un autentico bluff sul bluff come al tavolo del poker ma chi vince è colui che bluffa con un minimo di punto in mano e tremonti ce l’ha .
Euro a 1,20 per la fine del mese e si riparte signori. l’europa non salta grazie agli sforzi di matrice inversa della cina.

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Di: baku /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11560 baku Sat, 08 Jan 2011 21:41:39 +0000 /?p=7977#comment-11560 Scrivo qua, nell'ultimo articolo di Oscar Giannino, una risposta a quando detto in precedenza: qua http://www.anakedview.com/a_naked_interview_1_galapagos.html potete trovare un'intervista da me realizzata a Roberto Tesi, economista che si firma con il nome di Galapagos sulle pagine de Il Manifesto. Ho realizzato l'intervista nel mese di Dicembre. Ci sono idee e proposte alternative su università, economia, situazione economica dell'Italia, responsabilità delle aziende per la stagnazione dell'economia italiana, prospettive sulla crisi economica mondiale. Una risposta ad alcune delle tesi di Oscar Giannino e ad alcune sue prese di posizione, per me troppo ideologiche. Scrivo qua, nell’ultimo articolo di Oscar Giannino, una risposta a quando detto in precedenza: qua http://www.anakedview.com/a_naked_interview_1_galapagos.html potete trovare un’intervista da me realizzata a Roberto Tesi, economista che si firma con il nome di Galapagos sulle pagine de Il Manifesto. Ho realizzato l’intervista nel mese di Dicembre. Ci sono idee e proposte alternative su università, economia, situazione economica dell’Italia, responsabilità delle aziende per la stagnazione dell’economia italiana, prospettive sulla crisi economica mondiale.

Una risposta ad alcune delle tesi di Oscar Giannino e ad alcune sue prese di posizione, per me troppo ideologiche.

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Di: Pietro Monsurrò /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11544 Pietro Monsurrò Fri, 07 Jan 2011 22:18:10 +0000 /?p=7977#comment-11544 Comunque, la situazione è grave. Spagna e Italia devono attirare 500-600 miliardi di fondi per finanziare il debito nel 2011, e moltissime imprese, soprattutto piccole, sono altamente indebitate a breve termine, secondo il report sulla stabilità finanziaria di Bankitalia di pochi giorni fa. Ne risulta che piccole tensioni sui mercati del credito possono far fallire potenzialmente decine di migliaia di aziende. La crescita economica è già in rallentamento ovunque e molti stati anche negli USA hanno ormai livelli di debito elevato, che si vanno a sommare all'enorme debito federale. Se a questo sommiamo che gran parte della maggiore profittività delle banche è dovuta all'aiuto pubblico e non certo al loro business plan, la situazione si fa drammatica. Però alla fine gli aiuti pubblici sono sempre soldi, anche se nostri, e alcune forme di rischio sistemico, come la leva bancaria, si sono un po' ridotte negli ultimi due anni. Comunque, la situazione è grave. Spagna e Italia devono attirare 500-600 miliardi di fondi per finanziare il debito nel 2011, e moltissime imprese, soprattutto piccole, sono altamente indebitate a breve termine, secondo il report sulla stabilità finanziaria di Bankitalia di pochi giorni fa. Ne risulta che piccole tensioni sui mercati del credito possono far fallire potenzialmente decine di migliaia di aziende.

La crescita economica è già in rallentamento ovunque e molti stati anche negli USA hanno ormai livelli di debito elevato, che si vanno a sommare all’enorme debito federale.

Se a questo sommiamo che gran parte della maggiore profittività delle banche è dovuta all’aiuto pubblico e non certo al loro business plan, la situazione si fa drammatica. Però alla fine gli aiuti pubblici sono sempre soldi, anche se nostri, e alcune forme di rischio sistemico, come la leva bancaria, si sono un po’ ridotte negli ultimi due anni.

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Di: Pietro Monsurrò /2011/01/07/cosa-succede-se-il-rendimento-dei-btp-va-al-6-cosa-guadagna-e-cosa-rischia-il-nostro-primo-creditorela-francia/comment-page-1/#comment-11543 Pietro Monsurrò Fri, 07 Jan 2011 22:04:47 +0000 /?p=7977#comment-11543 L'anno scorso ho visto quel grafico e mi è stato obiettato che i dati erano troppo elevati per l'esposizione estera al debito pubblico. Basta vedere che l'Irlanda, che aveva un debito pubblico di poco più di 100 miliardi nel 2009, è considerata indebitata per quasi 900 miliardi. Quelle cifre sono il debito congiunto sia pubblico che delle banche, espresso in dollari, detenuto all'estero. L'Italia ha all'estero 1400 miliardi di dollari di debito, di cui probabilmente la maggior parte è debito pubblico, visto che dal 33% al 50% del debito pubblico italiano, che ammontava all'epoca a più di 2000 miliardi di dollari, è all'estero. Nel caso dell'Irlanda, al massimo 100 miliardi è debito pubblico, gli altri 800 e rotti sono debiti delle banche. Ora, dopo il bailout, sarà debito pubblico anche quello. L’anno scorso ho visto quel grafico e mi è stato obiettato che i dati erano troppo elevati per l’esposizione estera al debito pubblico.

Basta vedere che l’Irlanda, che aveva un debito pubblico di poco più di 100 miliardi nel 2009, è considerata indebitata per quasi 900 miliardi.

Quelle cifre sono il debito congiunto sia pubblico che delle banche, espresso in dollari, detenuto all’estero. L’Italia ha all’estero 1400 miliardi di dollari di debito, di cui probabilmente la maggior parte è debito pubblico, visto che dal 33% al 50% del debito pubblico italiano, che ammontava all’epoca a più di 2000 miliardi di dollari, è all’estero.

Nel caso dell’Irlanda, al massimo 100 miliardi è debito pubblico, gli altri 800 e rotti sono debiti delle banche. Ora, dopo il bailout, sarà debito pubblico anche quello.

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