Commenti a: Contro l’ambientalismo alle brioches /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/ diretto da Oscar Giannino Sat, 10 Dec 2011 05:38:06 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.2.1 Di: Luca Barba /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-11540 Luca Barba Fri, 07 Jan 2011 18:52:55 +0000 /?p=7795#comment-11540 <a href="#comment-11286" rel="nofollow">@stefano</a> Lascerei da parte le buffonate del "Climategate" sono al livello delle scie chimiche o degli UFO, non meritano neanche il valore del tempo speso a digitare questa frase I dati di East Anglia possono essere utilizzati con fiducia, sono pubblici ed incrociati ed in peer review con non meno di altri sei dataset nel mondo, secondo il metodo scientifico. Se poi non piace c'e' la NASA http://data.giss.nasa.gov/gistemp/ o i giapponesi http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/ann_wld.html o altri Saluti @stefano

Lascerei da parte le buffonate del “Climategate” sono al livello delle scie chimiche o degli UFO, non meritano neanche il valore del tempo speso a digitare questa frase

I dati di East Anglia possono essere utilizzati con fiducia, sono pubblici ed incrociati ed in peer review con non meno di altri sei dataset nel mondo, secondo il metodo scientifico.

Se poi non piace c’e’ la NASA

http://data.giss.nasa.gov/gistemp/

o i giapponesi

http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/ann_wld.html

o altri

Saluti

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Di: stefano /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-11286 stefano Mon, 27 Dec 2010 08:28:36 +0000 /?p=7795#comment-11286 <a href="#comment-10750" rel="nofollow">@Roberto</a> Scusa il ritardo. Grazie del link, molto interessante. Peccato che venga dall'University of East Anglia. Quella delle famose mail dove parlavano di calcare la mano sui dati. Ricordi? Facciamo pure un discorso sui dati, ma vorrei dati da una fonte che non fosse compromessa. Beninteso, magari i dati sono veri, ma di questi non mi posso più fidare. E spero che anche tu cominci a dubitare di certe fonti. @Roberto
Scusa il ritardo. Grazie del link, molto interessante. Peccato che venga dall’University of East Anglia.
Quella delle famose mail dove parlavano di calcare la mano sui dati.
Ricordi? Facciamo pure un discorso sui dati, ma vorrei dati da una fonte che non fosse compromessa.
Beninteso, magari i dati sono veri, ma di questi non mi posso più fidare. E spero che anche tu cominci a dubitare di certe fonti.

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Di: er max /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-11017 er max Fri, 17 Dec 2010 16:34:09 +0000 /?p=7795#comment-11017 OPS.. FORSE MADAMA LA MARCHESA QUALCHE DATO SE L'ERA LETTO :) OPS.. FORSE MADAMA LA MARCHESA QUALCHE DATO SE L’ERA LETTO :)

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Di: er max /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-11016 er max Fri, 17 Dec 2010 16:33:11 +0000 /?p=7795#comment-11016 8) Malpensa come HUB è TOTALMENTE ANTIECONOMICO oltre che frutto di una visione totalmente superata dal punto di vista della mobilità. a) per le merci quello delle merci è un discorso interessante poichè la regione lombardia (vedasi piano di sviluppo di montichiari) identifica l'aeroporto merci di interscambio in Brescia oltretutto basta controllare la densità per km quadrato di aziende nel nord Italia per accorgersi come si condensino intorno a dei punti (Torino, Milano, Genova, Verona, Trieste, Bologna) in cui ci sono altrettanti aeroporti: chi lo spiega alla ditta di cioccolato di Torino che deve raddoppiare i km su gomma ed i costi perchè tutti bisogna spedire da malpensa? b)per i passeggeri vedasi le merci: chi lo spiega al Torinese che deve andare a Malpensa per andare a Londra? Il discorso cambia, dicono quelli che ignorano, per New York, per cui ci sono meno voli.. ecco appunto .. meno voli ovvero: quelli che ci sono già bastano!! Il futuro è poit to point e low cost PECCATO CHE L OPERATORE LOW COST PER ECCELLENZA DI MALPENSA EASY JET HA DICHIARATO CHE LA TERZA PISTA NON LE SERVE A NULLA BASTANDOLE ABBONDANTEMENTE DUE PISTE b.1) per i passeggeri di Milano o si ipotizza una autostrada/ferrovia 4 corsie RISERVATA (non una tangenziale ulteriore libera) a Malpensa nel senso che vi ci si può accedere solo da Milano con il biglietto in mano..... oppure, come è la realtà, la cosa funziona così: il milanese va a linate (fra poco in metropolitana)dove consegna il bagaglio si siede sull’aereo viaggia un ora atterra a roma fa 150 passi si siede in una sala d’attesa con musica ne fa altri 30 sale su di un altro aereo e arriva perdendo lo stesso tempo che perde a infilarsi in autostrada/treno pieni di gente e con 1 ora di coda. Del resto la soluzione ! è talmente antieconomica da avvicinarsi ad un concetto elittario o sovietico c) per le compagnie aeree. Volare costa Facendo una rapida analisi per andare a shangai (da al di la delle alpi nessuno viene in italia: usa il sistema già efficiente a livello europeo)da Milano un abitante di Bari prende l’aereo fino a Milano, un abitante di Torino, venezia, trieste, bologna NO Per andare a shangai da Roma un abitante di Bari Torino Trieste, Venezia,Bologna prende l’aereo fino a Roma La sede naturale di un hub & spoke non è dove ci sono più industrie o produzione ma nel punto più tattico dal punto di vista trasportistico. O era un hub GIA prima oppure DEVE seguire la logica di mercato se no FALLISCE e con lui il suo Hub Carreer (....alitalia????....)(il più grande aeroporto degli stati uniti è ad Atlanta non certo il cuore pulsante degli USA) L’ignorante dirà: si ma ci sarà comunque un certo volume di traffico dal cuore pulsante dell’italia in intercontinentale.. vero.. un certo volume.. che è/sarà GIA soddisfatto dall’esistente senza nuove piste 8) Malpensa come HUB è TOTALMENTE ANTIECONOMICO oltre che frutto di una visione totalmente superata dal punto di vista della mobilità.
a) per le merci
quello delle merci è un discorso interessante poichè la regione lombardia (vedasi piano di sviluppo di montichiari) identifica l’aeroporto merci di interscambio in Brescia
oltretutto basta controllare la densità per km quadrato di aziende nel nord Italia per accorgersi come si condensino intorno a dei punti (Torino, Milano, Genova, Verona, Trieste, Bologna) in cui ci sono altrettanti aeroporti: chi lo spiega alla ditta di cioccolato di Torino che deve raddoppiare i km su gomma ed i costi perchè tutti bisogna spedire da malpensa?
b)per i passeggeri
vedasi le merci: chi lo spiega al Torinese che deve andare a Malpensa per andare a Londra?
Il discorso cambia, dicono quelli che ignorano, per New York, per cui ci sono meno voli.. ecco appunto .. meno voli ovvero: quelli che ci sono già bastano!! Il futuro è poit to point e low cost PECCATO CHE L OPERATORE LOW COST PER ECCELLENZA DI MALPENSA EASY JET HA DICHIARATO CHE LA TERZA PISTA NON LE SERVE A NULLA BASTANDOLE ABBONDANTEMENTE DUE PISTE
b.1) per i passeggeri di Milano
o si ipotizza una autostrada/ferrovia 4 corsie RISERVATA (non una tangenziale ulteriore libera) a Malpensa nel senso che vi ci si può accedere solo da Milano con il biglietto in mano….. oppure, come è la realtà, la cosa funziona così: il milanese va a linate (fra poco in metropolitana)dove consegna il bagaglio si siede sull’aereo viaggia un ora atterra a roma fa 150 passi si siede in una sala d’attesa con musica ne fa altri 30 sale su di un altro aereo e arriva perdendo lo stesso tempo che perde a infilarsi in autostrada/treno pieni di gente e con 1 ora di coda.
Del resto la soluzione ! è talmente antieconomica da avvicinarsi ad un concetto elittario o sovietico
c) per le compagnie aeree.
Volare costa
Facendo una rapida analisi per andare a shangai (da al di la delle alpi nessuno viene in italia: usa il sistema già efficiente a livello europeo)da Milano un abitante di Bari prende l’aereo fino a Milano, un abitante di Torino, venezia, trieste, bologna NO
Per andare a shangai da Roma un abitante di Bari Torino Trieste, Venezia,Bologna prende l’aereo fino a Roma
La sede naturale di un hub & spoke non è dove ci sono più industrie o produzione ma nel punto più tattico dal punto di vista trasportistico. O era un hub GIA prima oppure DEVE seguire la logica di mercato se no FALLISCE e con lui il suo Hub Carreer (….alitalia????….)(il più grande aeroporto degli stati uniti è ad Atlanta non certo il cuore pulsante degli USA)
L’ignorante dirà: si ma ci sarà comunque un certo volume di traffico dal cuore pulsante dell’italia in intercontinentale.. vero.. un certo volume.. che è/sarà GIA soddisfatto dall’esistente senza nuove piste

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Di: er max /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-11015 er max Fri, 17 Dec 2010 16:29:03 +0000 /?p=7795#comment-11015 proviamo a diventare schematici 1)Malpensa apre Il 21 novembre 1948 in un luogo e con compentenze tecnico ambientali proprie degli anni cinquanta 2 ) è intuitivamente errata l'affermazione che un aeroporto intercontinentale faccia la fortuna delle persone che gli stanno intorno soprattutto se si va a collocare in un ambiente di lavoro in crisi industriale questo perchè: a) la tipologia di contratto massimamente utilizzato è quello a termine, stagionale, precario b) per ciò che concerne le attività stanziali ed a tempo indeterminato le stesse sono ricoperte (e meno male !) sulla base del proprio merito e competenze e quindi da persone che provengono indifferentemente dal territorio o da territori lontani (conta l'esperienza) c) i nuovi posti di lavoro che si aprono in modo non precario (tecnico delle piste e delle rotte aeree, l’addetto al monitoraggio bagagli. Ma anche il gestore del catering, il responsabile della torre di controllo) non riguardano ruoli ricopribili dai cassaintegrati o da operai specializzati in altro a meno che si pensi che una ex sarta possa pianificare (in inglese, francese e tedesco) delle attività aeroportuali ovvero un ex tornitore possa dirigere l'atterraggio di aerei statunitensi 3)malpensa è ad oggi privo di controlli legali in quanto ha sfondato i tetti massimi di traffico previsti (abbondantemente) ed è irrazionalmente privo delle valutazioni di impatto ambientale (che sarebbero necessarie per impiantare una rotonda sotto casa vostra) è stato più volte sanzionato sia da tribunali italiani (sentenza quintavalle) sia dalla commissione europea (de palacio) 4)malpensa si colloca in un contesto storico plurisecolare ed ha intorno a se edifici storici cinqucenteschi (es. castello di somma)e edifici d'abitazione che risalgono all'ottocento con una popolazione che è aumentata dal momento dell' instaurazione dell'aeroporto di circa 1/3 il che vuol dire che i 2/3 c'erano già da prima (si veda evoluzione demografica di gallarate per esempio) 5) malpensa insiste su di un sito di interesse comunitario patrimonio dell'unesco per cui c'è da ritenere che si dovranno pagare anni ed anni di risarcimenti a seguito di sentenze ambientali come surplus di ticket per il suo posizionamento lì 6) malpensa è fattore di inquinamento grave su un area sottoposta a monitoraggio e limitazioni per contenere l'inquinamento grave (area sempione regione lombardia) 7) i disagi provocati da malpensa gravano su di un area di 20 km in ogni direzione sulla quale insistono le abitazioni di oltre 300.000 persone (cifre ottimistiche perchè gli effetti si fanno sentire su di un area di 50 km in ogni direzione) proviamo a diventare schematici

1)Malpensa apre Il 21 novembre 1948 in un luogo e con compentenze tecnico ambientali proprie degli anni cinquanta

2 ) è intuitivamente errata l’affermazione che un aeroporto intercontinentale faccia la fortuna delle persone che gli stanno intorno soprattutto se si va a collocare in un ambiente di lavoro in crisi industriale questo perchè:
a) la tipologia di contratto massimamente utilizzato è quello a termine, stagionale, precario
b) per ciò che concerne le attività stanziali ed a tempo indeterminato le stesse sono ricoperte (e meno male !) sulla base del proprio merito e competenze e quindi da persone che provengono indifferentemente dal territorio o da territori lontani (conta l’esperienza)
c) i nuovi posti di lavoro che si aprono in modo non precario (tecnico delle piste e delle rotte aeree, l’addetto al monitoraggio bagagli. Ma anche il gestore del catering, il responsabile della torre di controllo) non riguardano ruoli ricopribili dai cassaintegrati o da operai specializzati in altro a meno che si pensi che una ex sarta possa pianificare (in inglese, francese e tedesco) delle attività aeroportuali ovvero un ex tornitore possa dirigere l’atterraggio di aerei statunitensi

3)malpensa è ad oggi privo di controlli legali in quanto ha sfondato i tetti massimi di traffico previsti (abbondantemente) ed è irrazionalmente privo delle valutazioni di impatto ambientale (che sarebbero necessarie per impiantare una rotonda sotto casa vostra) è stato più volte sanzionato sia da tribunali italiani (sentenza quintavalle) sia dalla commissione europea (de palacio)

4)malpensa si colloca in un contesto storico plurisecolare ed ha intorno a se edifici storici cinqucenteschi (es. castello di somma)e edifici d’abitazione che risalgono all’ottocento con una popolazione che è aumentata dal momento dell’ instaurazione dell’aeroporto di circa 1/3 il che vuol dire che i 2/3 c’erano già da prima (si veda evoluzione demografica di gallarate per esempio)

5) malpensa insiste su di un sito di interesse comunitario patrimonio dell’unesco per cui c’è da ritenere che si dovranno pagare anni ed anni di risarcimenti a seguito di sentenze ambientali come surplus di ticket per il suo posizionamento lì

6) malpensa è fattore di inquinamento grave su un area sottoposta a monitoraggio e limitazioni per contenere l’inquinamento grave (area sempione regione lombardia)

7) i disagi provocati da malpensa gravano su di un area di 20 km in ogni direzione sulla quale insistono le abitazioni di oltre 300.000 persone (cifre ottimistiche perchè gli effetti si fanno sentire su di un area di 50 km in ogni direzione)

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Di: Francesco /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-10797 Francesco Fri, 10 Dec 2010 23:22:41 +0000 /?p=7795#comment-10797 L'hai capita, la marchesa! Oscar, solo tre parole: sei un genio. L’hai capita, la marchesa! Oscar, solo tre parole: sei un genio.

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Di: antonio /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-10766 antonio Fri, 10 Dec 2010 09:33:58 +0000 /?p=7795#comment-10766 Invece di portare motivazioni a favore delle proprie idee è molto più facile cazzeggiare e sfottere il nemico (il "berlusca", la "zarina"). E poi sempre generalizzazioni : la "sinistra", i "radical-chic". Su queste basi trovo inutile ogni discussione. Trovo insopportabile il "Bar Sport" quando si parla di calcio; a maggior ragione quando si parla di cose serie. Talvolta mi sembra che Giannino si ispiri a Biscardi più che a Friedman. Invece di portare motivazioni a favore delle proprie idee è molto più facile cazzeggiare e sfottere il nemico (il “berlusca”, la “zarina”). E poi sempre generalizzazioni : la “sinistra”, i “radical-chic”. Su queste basi trovo inutile ogni discussione. Trovo insopportabile il “Bar Sport” quando si parla di calcio; a maggior ragione quando si parla di cose serie. Talvolta mi sembra che Giannino si ispiri a Biscardi più che a Friedman.

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Di: Fausto /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-10753 Fausto Fri, 10 Dec 2010 00:32:17 +0000 /?p=7795#comment-10753 <a href="#comment-10750" rel="nofollow">@Roberto</a> Per Roberto: Verissimo e tangibile l'aumento di temperature. Le proiezioni danno un incremento di due gradi entro il periodo 2021-2050. Per s-fortuna nel ns territorio si registra parimenti un aumento delle precipitazioni, anche al sud. Lo scenario di desertificazione del territorio era un argomento su cui la ricerca italiana si concentrava anni fa, ma l'evento è ora considerato poco probabile. Attualmente la ricerca si concentra, a ben donde a vedere l'andamento degli ultimi anni, sul rischio eventi estremi: onde di calore (che fanno morti, soprattutto anziani, nel 2003 ad es. fu una moria), eventi di freddo estremo (che fanno morti, i senzatetto), repentini scioglimenti nevosi e precipitazioni intense, che fanno alluvioni, morti e devastazione del territorio. @Roberto
Per Roberto:
Verissimo e tangibile l’aumento di temperature. Le proiezioni danno un incremento di due gradi entro il periodo 2021-2050.
Per s-fortuna nel ns territorio si registra parimenti un aumento delle precipitazioni, anche al sud.
Lo scenario di desertificazione del territorio era un argomento su cui la ricerca italiana si concentrava anni fa, ma l’evento è ora considerato poco probabile.
Attualmente la ricerca si concentra, a ben donde a vedere l’andamento degli ultimi anni, sul rischio eventi estremi: onde di calore (che fanno morti, soprattutto anziani, nel 2003 ad es. fu una moria), eventi di freddo estremo (che fanno morti, i senzatetto), repentini scioglimenti nevosi e precipitazioni intense, che fanno alluvioni, morti e devastazione del territorio.

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Di: Fausto /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-10752 Fausto Fri, 10 Dec 2010 00:17:27 +0000 /?p=7795#comment-10752 Carissimo Oscar, grandissima stima per le sue valutazioni in ambito economico, che sono sempre illuminanti. Meno per quelle in campo ambientale, anche se per la verità in genere la fonte delle mie paturnie è il suo collega Stagnaro che mi fa sempre allegramente imbestialire..-) Non conosco la signora in questione e non entro nel merito della questione Malpensa, che parimenti non conosco. Però, per quel poco di esperienza conoscenza che ho sull'argomento, le confermo in pieno i dubbi della signora sulle politiche di energia alternativa messe sino a ora in campo in Italia. Le centrali fotovoltaiche a terra sono uno spreco immondo, ributtato da tutti coloro che hanno un mimimo senso scientifico e hanno a cuore il territorio. Il fotovoltaico ha senso sui tetti, sulle zone industriali o già urbanizzate, sulle strade e autostrade. L'uomo con il fotovoltaico ottiene dal sole un rendimento medio del 12%, mentre la natura lo utilizza incomparabilmente meglio, trasformandolo al 100% in vita. Riempire i terreni di pannelli equivale a cementificare e distruggere. Le pale eoliche sono un discorso vergognoso che quasi nessuno conosce in Italia, ritengo anche Lei, non certo per sua colpa ma perchè Enel Greenpower giustamente nasconde la merda che ha in casa. Non parlo certo di uccelli migratori o cazzate simili. Parlo del fatto che le migliaia di pale che sono state piantate in fretta e furia senza ritegno e senza progettualità, NON producono energia. Per risparmi, errori materiali o frodi i cavi che dovrebbero trasportare il segnale elettrico non sono stati posati in modo corretto o sono di scarsa qualità, incapaci di sopportare il carico nei momenti di picco. E si stanno SCIOGLIENDO uno dopo l'altro. Pertanto il segnale elettrico si disperde nel terreno. La pala gira, gira, gira... e nulla arriva in centrale. Sappia che Enel ritiene non economico ripristinare le pale non funzionanti, preferisce lasciarle girare a vuoto per sempre.. e concentrarsi sull'impianto di nuove progettate meglio. Le biomasse hanno anch'esse grandi problemi e sarebbe troppo lungo qui dilungarsi. Questo non vuol dire certo rigettare le energie alternative, anzi! Però proprio perchè pulite e naturali vanno progettate CON MOLTO PIU' SCRUPOLO delle tradizionali. Non si tratta di prendere del petrolio e bruciarlo in un bidone. Qui si parla di usare la forza la natura, rispettandola, e conoscendone i limiti, anche e soprattutto fisici. Carissimo Oscar,
grandissima stima per le sue valutazioni in ambito economico, che sono sempre illuminanti. Meno per quelle in campo ambientale, anche se per la verità in genere la fonte delle mie paturnie è il suo collega Stagnaro che mi fa sempre allegramente imbestialire..-)
Non conosco la signora in questione e non entro nel merito della questione Malpensa, che parimenti non conosco.
Però, per quel poco di esperienza conoscenza che ho sull’argomento, le confermo in pieno i dubbi della signora sulle politiche di energia alternativa messe sino a ora in campo in Italia.
Le centrali fotovoltaiche a terra sono uno spreco immondo, ributtato da tutti coloro che hanno un mimimo senso scientifico e hanno a cuore il territorio. Il fotovoltaico ha senso sui tetti, sulle zone industriali o già urbanizzate, sulle strade e autostrade. L’uomo con il fotovoltaico ottiene dal sole un rendimento medio del 12%, mentre la natura lo utilizza incomparabilmente meglio, trasformandolo al 100% in vita. Riempire i terreni di pannelli equivale a cementificare e distruggere.
Le pale eoliche sono un discorso vergognoso che quasi nessuno conosce in Italia, ritengo anche Lei, non certo per sua colpa ma perchè Enel Greenpower giustamente nasconde la merda che ha in casa.
Non parlo certo di uccelli migratori o cazzate simili.
Parlo del fatto che le migliaia di pale che sono state piantate in fretta e furia senza ritegno e senza progettualità, NON producono energia.
Per risparmi, errori materiali o frodi i cavi che dovrebbero trasportare il segnale elettrico non sono stati posati in modo corretto o sono di scarsa qualità, incapaci di sopportare il carico nei momenti di picco.
E si stanno SCIOGLIENDO uno dopo l’altro.
Pertanto il segnale elettrico si disperde nel terreno.
La pala gira, gira, gira… e nulla arriva in centrale.
Sappia che Enel ritiene non economico ripristinare le pale non funzionanti, preferisce lasciarle girare a vuoto per sempre.. e concentrarsi sull’impianto di nuove progettate meglio.
Le biomasse hanno anch’esse grandi problemi e sarebbe troppo lungo qui dilungarsi.
Questo non vuol dire certo rigettare le energie alternative, anzi!
Però proprio perchè pulite e naturali vanno progettate CON MOLTO PIU’ SCRUPOLO delle tradizionali. Non si tratta di prendere del petrolio e bruciarlo in un bidone. Qui si parla di usare la forza la natura, rispettandola, e conoscendone i limiti, anche e soprattutto fisici.

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Di: Roberto /2010/12/07/contro-lambientalismo-alle-brioches/comment-page-1/#comment-10750 Roberto Thu, 09 Dec 2010 23:54:35 +0000 /?p=7795#comment-10750 Dati alla mano: l’ultimo decennio, il 2001-2010, ha fatto registrare un aumento medio della temperatura di oltre mezzo grado, a partire dal 1961-1989, con un’accelerazione nella storia della temperatura. http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature/ Comunque l'Italia è un Paese mediterraneo e quindi un bel deserto fino a Salerno è perfetto, malaria nuovamente endemica in Pianura Padana e pietraie sul Monte Bianco. E tante, tante, tante piste da atterraggio veramente indispensabili. Dati alla mano: l’ultimo decennio, il 2001-2010, ha fatto registrare un aumento medio della temperatura di oltre mezzo grado, a partire dal 1961-1989, con un’accelerazione nella storia della temperatura.

http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature/

Comunque l’Italia è un Paese mediterraneo e quindi un bel deserto fino a Salerno è perfetto, malaria nuovamente endemica in Pianura Padana e pietraie sul Monte Bianco.

E tante, tante, tante piste da atterraggio veramente indispensabili.

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