Lascerei da parte le buffonate del “Climategate” sono al livello delle scie chimiche o degli UFO, non meritano neanche il valore del tempo speso a digitare questa frase
I dati di East Anglia possono essere utilizzati con fiducia, sono pubblici ed incrociati ed in peer review con non meno di altri sei dataset nel mondo, secondo il metodo scientifico.
Se poi non piace c’e’ la NASA
http://data.giss.nasa.gov/gistemp/
o i giapponesi
http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/ann_wld.html
o altri
Saluti
]]>1)Malpensa apre Il 21 novembre 1948 in un luogo e con compentenze tecnico ambientali proprie degli anni cinquanta
2 ) è intuitivamente errata l’affermazione che un aeroporto intercontinentale faccia la fortuna delle persone che gli stanno intorno soprattutto se si va a collocare in un ambiente di lavoro in crisi industriale questo perchè:
a) la tipologia di contratto massimamente utilizzato è quello a termine, stagionale, precario
b) per ciò che concerne le attività stanziali ed a tempo indeterminato le stesse sono ricoperte (e meno male !) sulla base del proprio merito e competenze e quindi da persone che provengono indifferentemente dal territorio o da territori lontani (conta l’esperienza)
c) i nuovi posti di lavoro che si aprono in modo non precario (tecnico delle piste e delle rotte aeree, l’addetto al monitoraggio bagagli. Ma anche il gestore del catering, il responsabile della torre di controllo) non riguardano ruoli ricopribili dai cassaintegrati o da operai specializzati in altro a meno che si pensi che una ex sarta possa pianificare (in inglese, francese e tedesco) delle attività aeroportuali ovvero un ex tornitore possa dirigere l’atterraggio di aerei statunitensi
3)malpensa è ad oggi privo di controlli legali in quanto ha sfondato i tetti massimi di traffico previsti (abbondantemente) ed è irrazionalmente privo delle valutazioni di impatto ambientale (che sarebbero necessarie per impiantare una rotonda sotto casa vostra) è stato più volte sanzionato sia da tribunali italiani (sentenza quintavalle) sia dalla commissione europea (de palacio)
4)malpensa si colloca in un contesto storico plurisecolare ed ha intorno a se edifici storici cinqucenteschi (es. castello di somma)e edifici d’abitazione che risalgono all’ottocento con una popolazione che è aumentata dal momento dell’ instaurazione dell’aeroporto di circa 1/3 il che vuol dire che i 2/3 c’erano già da prima (si veda evoluzione demografica di gallarate per esempio)
5) malpensa insiste su di un sito di interesse comunitario patrimonio dell’unesco per cui c’è da ritenere che si dovranno pagare anni ed anni di risarcimenti a seguito di sentenze ambientali come surplus di ticket per il suo posizionamento lì
6) malpensa è fattore di inquinamento grave su un area sottoposta a monitoraggio e limitazioni per contenere l’inquinamento grave (area sempione regione lombardia)
7) i disagi provocati da malpensa gravano su di un area di 20 km in ogni direzione sulla quale insistono le abitazioni di oltre 300.000 persone (cifre ottimistiche perchè gli effetti si fanno sentire su di un area di 50 km in ogni direzione)
]]>http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature/
Comunque l’Italia è un Paese mediterraneo e quindi un bel deserto fino a Salerno è perfetto, malaria nuovamente endemica in Pianura Padana e pietraie sul Monte Bianco.
E tante, tante, tante piste da atterraggio veramente indispensabili.
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