Luca Giammattei :
@Luca78
Caro omonimo, mi permetto di correggerti, mentre e’ auspicabile essere chiamati tutti a pagare di meno, l’autonomo non deve invocare tale situazione per la sua condizione soggettiva (essere autonomo, avere maggiori rischi, ecc) e’ una giaculatoria che ha un poco stufato.
Il livello di tassazione non mi risulta sia commisurato ai rischi professionali/economici/di vita che uno assume (altrimenti dovremmo dedurne che pure i dipendenti che fanno lavori usuranti o pericolosi dovrebbero fruirne) ma al livello di servizi che lo stato attraverso quelle risorse dovrebbe erogare, ergo a me starebbe pure bene non farti pagare le tasse, ma proprio niente, nux, nada, zero, purche’ tu non possa mandare i tuoi figli alla stessa scuola dei miei, tu non possa usufruire del mio stesso pronto soccorso, tu rinunci fin da ora a qualsiasi strumento di assistenza pubblica che tu possa ricevere un domani, allora si che potrai pagare di meno se non nulla, ma se tutte queste cose hanno un valore allora bisogna pagarle, poi siamo d’accordo (e te lo dice uno che l’anno scorso ha pagato il 55% del suo reddito in tasse) che occorre fare una battaglia politica e civile per farle calare le tasse e su questo sono nel mio piccolo impegnato pure io, tu oltre che lamentarti ed eludere cosa fai?
DOVE SI FIRMAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rinuncio subito alla pensione (tanto pago e non prendero’ mai nulla piuttosto mi metto via 500 euro al mese sotto il materasso
).
Poi perche’ non fanno una specie di tessera con i servizi che paghi? che ne so’ autostrade 50 euro (e’ solo un’esempio).
Te lo dico io perche’ non lo fanno, perche’ cosi ci rendono loro SCHIAVI e io sono STIUFO MARCIO di lavorare per tutti questi parassiti!
Quando uno stato impone tassazioni del 50-60% sui ricavi di chi lavora, siano essi autonomi o dipendenti, compie letteralmente un furto legalizzato.
La classe politica e la dirigenza pubblica italiane, corrotte, parassite e inefficienti, per autosostenersi, sono diventate un Moloch predatore.
Di fronte a cio’ un lavoratore ha tre possibilità :
- trasferirsi per sempre all’ estero;
- autodifendersi, cercando di eludere ed evadere come e dove puo’, al fine di sopravvivere
- rinunciare a lavorare, per sottrarsi alla vessazione.
Io appartengo alla terza categoria : rinuncio a esercitare una professione che, pur consentendomi di avere elevati ricavi, mi porterebbe a lavorare, per sette-otto mesi all’anno, non per me, ma per lo stato e per quella pletora indecorosa di parassiti che lo stato alleva in seno.
Preferisco vivere in economia, consumando piano piano il mio piccolo capitale, in attese di ricevere una modesta pensione che probabilmente non mi restituira’ tutto cio che sono stato obbligato a versare all’INPS (a meno che io non sopravviva fino a 120 anni!).
Mi meraviglio ogni giorno per quei professionisti e per quei piccoli e medi imprenditori che continuano a tenere in piedi le loro attività e a farsi depredare dal fisco, pur potendosi ritirare in qualche paradiso fiscale e vivere di rendita.
A loro dico: tirate giu’ la clear, licenziate tutti i dipendenti e lasciate che questa Italia vada in malora, come merita !
Invece, a tutti i sostenitori del “…pagare le tasse e’ giusto e bello perche’ lo Stato ci ricambia con i servizi…” dico : provate a fare il seguente conto.
Calcolate quante tasse dirette e indirette e contributi previdenziali pagherete allo Stato nel corso della vostra vita e vi accorgerete che si tratta di parecchie centinaia di migliaia di Euro.
Ad esempio, un dipendente che riceve mediamente 1500 euro netti in busta paga, in trent’anni di lavoro ne versa almeno 500000 (mezzo milione !) allo Stato.
Se quei soldi fossero lasciati nelle sue tasche e potessero sommarsi a quel misero stipendio netto che gli viene attualmente concesso, quel dipendente potrebbe tranquillamente:
- stipulare una assicurazione sanitaria piu’ che dignitosa
- mandare un figlio in uno dei migliori college europei
- costituirsi nel tempo una pensione privata
- pagare tutti gli altri servizi di cui usufruisce (trasporti, cultura ecc.)
Per concludere : aprite la mente cari contribuenti italiani !
Siete solo dei sudditi di un principe tiranno e vessatore che cerca di infinocchiarvi con i bei discorsi dei suoi politici sedicenti “progressisti”.
Ribellatevi anche voi e lasciate che questo Stato vada a rotoli !
Poi ne faremo uno nuovo la cui Costituzione avra’ solo due articoli:
art. 1 – Sono abrogate tutte le leggi del defunto Stato italiano.
art. 2 – Vengono adottate tutte le leggi del Principato di Monaco.
No davvero, non serve pagare tutti per pagare meno. Servirebbero persone come quella che ha scritto questo articolo, servirebbero persone con le palle, servirebbero persone che sappiano ribellarsi a una condizione che è diventata di vera e propria schiavitù.
Ma a questo punto non stiamo più parlando di Italia, stiamo parlando di utopia: un po’ come se sperassimo che i politici i
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