Commenti a: Nuova PAC: a capofitto verso il 2013 /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/ diretto da Oscar Giannino Mon, 31 Jan 2011 22:40:20 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Giordano Masini /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10366 Giordano Masini Thu, 25 Nov 2010 13:11:18 +0000 /?p=7647#comment-10366 <blockquote cite="#commentbody-10355"> <strong><a href="#comment-10355" rel="nofollow">Riccardo</a> :</strong> e vi risparmio la predica su quante persone potremmo sfamare con tutte queste produzioni che non arrivano al mercato </blockquote> Fa bene a risparmiarcela, Riccardo, perché sarebbe stata quantomeno inopportuna. Per decenni, fino al 1993, la Comunità Economica Europea ha sussidiato l'esportazione delle nostre eccedenze alimentari nei paesi in via di sviluppo. Era una diretta conseguenza della vecchia PAC che, stimolando la produzione, aveva generato un surplus ingestibile di materie prime, ma ha contribuito alla distruzione delle fragili economie locali, dato che i produttori di quei paesi non potevano competere con i prodotti che arrivavano praticamente in regalo. Quanto al suo elenco di risposte, sono a mio avviso confuse e contraddittorie, ma mi rendo conto che coincidono con un'idea piuttosto diffusa a proposito dell'agricoltura di prossimità e della sovranità alimentare, e dei suoi presunti benefici economici e ambientali. Per questo motivo credo che lo spazio di un commento sia insufficiente per una risposta dettagliata, che mi riprometto di darle in un prossimo post.

Riccardo :
e vi risparmio la predica su quante persone potremmo sfamare con tutte queste produzioni che non arrivano al mercato

Fa bene a risparmiarcela, Riccardo, perché sarebbe stata quantomeno inopportuna. Per decenni, fino al 1993, la Comunità Economica Europea ha sussidiato l’esportazione delle nostre eccedenze alimentari nei paesi in via di sviluppo. Era una diretta conseguenza della vecchia PAC che, stimolando la produzione, aveva generato un surplus ingestibile di materie prime, ma ha contribuito alla distruzione delle fragili economie locali, dato che i produttori di quei paesi non potevano competere con i prodotti che arrivavano praticamente in regalo.

Quanto al suo elenco di risposte, sono a mio avviso confuse e contraddittorie, ma mi rendo conto che coincidono con un’idea piuttosto diffusa a proposito dell’agricoltura di prossimità e della sovranità alimentare, e dei suoi presunti benefici economici e ambientali. Per questo motivo credo che lo spazio di un commento sia insufficiente per una risposta dettagliata, che mi riprometto di darle in un prossimo post.

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Di: Riccardo /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10355 Riccardo Wed, 24 Nov 2010 23:00:34 +0000 /?p=7647#comment-10355 dimenticavo un piccolissimo particolare:ma sapete quanti raccolti di mele o di pesche vengono distrutti solo perchè la mela o la pesca non hanno le dimensioni od il colore che permettono di venderle al supermercato? quanti pulcini vengono distrutti nei macchinari perchè non conviene allevarli? Questo per voi è mercato?questo per voi è efficienza? Solo perchè possiamo permettercelo non mi sembra che questo spreco sia efficiente, tutt'altro ( e vi risparmio la predica su quante persone potremmo sfamare con tutte queste produzioni che non arrivano al mercato) dimenticavo un piccolissimo particolare:ma sapete quanti raccolti di mele o di pesche vengono distrutti solo perchè la mela o la pesca non hanno le dimensioni od il colore che permettono di venderle al supermercato? quanti pulcini vengono distrutti nei macchinari perchè non conviene allevarli? Questo per voi è mercato?questo per voi è efficienza? Solo perchè possiamo permettercelo non mi sembra che questo spreco sia efficiente, tutt’altro ( e vi risparmio la predica su quante persone potremmo sfamare con tutte queste produzioni che non arrivano al mercato)

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Di: Riccardo /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10354 Riccardo Wed, 24 Nov 2010 22:37:33 +0000 /?p=7647#comment-10354 mi si domanda: perchè noi dobbiamo pagare la frutta che piace a te? Ho tante risposte: 1) perchè è buona e salutare e va tutelata per la salute di tutti (anche la vostra) 2)perchè si aiuta la produzione italiana, e tutti i paesi proteggono la propria produzione (anche la Germania che va tanto di moda solo perchè spende un po meno degli altri) 3) perchè l'ortofrutta non è un prodotto normale, portarla in giro per il mondo ne sminuisce la qualità 4) la biodiversità è un patrimonio inestimabile della umanità, purtroppo certe cose non hanno prezzo ed il mercato non funziona per loro Ma certo, io parlo solo di esternalità che non sono oggettive, solo perchè il mercato non può valutarle... mi si domanda: perchè noi dobbiamo pagare la frutta che piace a te?
Ho tante risposte:
1) perchè è buona e salutare e va tutelata per la salute di tutti (anche la vostra)
2)perchè si aiuta la produzione italiana, e tutti i paesi proteggono la propria produzione (anche la Germania che va tanto di moda solo perchè spende un po meno degli altri)
3) perchè l’ortofrutta non è un prodotto normale, portarla in giro per il mondo ne sminuisce la qualità
4) la biodiversità è un patrimonio inestimabile della umanità, purtroppo certe cose non hanno prezzo ed il mercato non funziona per loro
Ma certo, io parlo solo di esternalità che non sono oggettive, solo perchè il mercato non può valutarle…

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Di: Giordano Masini /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10323 Giordano Masini Wed, 24 Nov 2010 10:39:20 +0000 /?p=7647#comment-10323 <blockquote cite="#commentbody-10296"> <strong><a href="#comment-10296" rel="nofollow">_Salvatore</a> :</strong> mi piacerebbe sapere quanta fetta dei soldi destinati all’agricoltura vanno a finire alla burocrazia… io credo la maggior parte! </blockquote> Giorni fa mi è ripassato tra le mani uno studio di Confagricoltura dello scorso anno, secondo il quale in Italia, a fronte di circa 1.500.000 partite Iva agricole, esistono 1.200.000 funzionari pubblici che si occupano a diverso titolo di agricoltura. E ricordiamoci che una Partita Iva agricola non corrisponde necessriamente ad un'azienda agricola vera e propria, dato che anche chi coltiva 2000 metri di vigna per farsi il vino per casa e porta l'eccedenza alla cantina sociale ce l'ha... Praticamente ognuno di noi ha (e paga) un angelo-burocrate custode.

_Salvatore :
mi piacerebbe sapere quanta fetta dei soldi destinati all’agricoltura vanno a finire alla burocrazia… io credo la maggior parte!

Giorni fa mi è ripassato tra le mani uno studio di Confagricoltura dello scorso anno, secondo il quale in Italia, a fronte di circa 1.500.000 partite Iva agricole, esistono 1.200.000 funzionari pubblici che si occupano a diverso titolo di agricoltura. E ricordiamoci che una Partita Iva agricola non corrisponde necessriamente ad un’azienda agricola vera e propria, dato che anche chi coltiva 2000 metri di vigna per farsi il vino per casa e porta l’eccedenza alla cantina sociale ce l’ha… Praticamente ognuno di noi ha (e paga) un angelo-burocrate custode.

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Di: _Salvatore /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10296 _Salvatore Tue, 23 Nov 2010 17:06:57 +0000 /?p=7647#comment-10296 Io sono un agricoltore... ma il maggior tempo lo dedico a far scartoffie per accontentare i burocrati (mi piacerebbe sapere quanta fetta dei soldi destinati all'agricoltura vanno a finire alla burocrazia... io credo la maggior parte!). Credo che gli "aiuti" in agricoltura siano tutt'altro che benefici: alterano il mercato e impediscono lo sviluppo di vedi imprenditori. Io sono un agricoltore… ma il maggior tempo lo dedico a far scartoffie per accontentare i burocrati (mi piacerebbe sapere quanta fetta dei soldi destinati all’agricoltura vanno a finire alla burocrazia… io credo la maggior parte!). Credo che gli “aiuti” in agricoltura siano tutt’altro che benefici: alterano il mercato e impediscono lo sviluppo di vedi imprenditori.

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Di: Flavio un'altro /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10288 Flavio un'altro Tue, 23 Nov 2010 13:08:49 +0000 /?p=7647#comment-10288 <a href="#comment-10253" rel="nofollow">@Riccardo</a> non è efficiente, è costoso. Se preferisci spendere poco molto poco prenderai la frutta cinese brasiliana o indiana. Spendendo un po' di più comprerai l'ottima frutta biologica italiana... è una tua scelta, ma perchè dovremmo pagare noi la frutta che piace a te? Se poi tutti sceglieranno la frutta italiana. I cinesi se la terranno a casa loro. Saluti @Riccardo
non è efficiente, è costoso. Se preferisci spendere poco molto poco prenderai la frutta cinese brasiliana o indiana. Spendendo un po’ di più comprerai l’ottima frutta biologica italiana… è una tua scelta, ma perchè dovremmo pagare noi la frutta che piace a te? Se poi tutti sceglieranno la frutta italiana. I cinesi se la terranno a casa loro.
Saluti

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Di: Stefano /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10254 Stefano Mon, 22 Nov 2010 16:59:28 +0000 /?p=7647#comment-10254 Condivisibile Riccardo. Però la frutta italiana costerebbe meno senza la PAC, così come il latte, lo yogurt, ecc. Soprattutto te la potresti comprare con i soldi del tuo stipendio e non con quelli delle tasse degli europei (tra cui le mie). Condivisibile Riccardo. Però la frutta italiana costerebbe meno senza la PAC, così come il latte, lo yogurt, ecc. Soprattutto te la potresti comprare con i soldi del tuo stipendio e non con quelli delle tasse degli europei (tra cui le mie).

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Di: Riccardo /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10253 Riccardo Mon, 22 Nov 2010 16:34:00 +0000 /?p=7647#comment-10253 Non sarà efficiente, sarà costoso, ma come consumatore al supermercato trovo tonnellate di prodotti che vengono anche da altri continenti e che non hanno alcun sapore nè gusto, se questo è futuro ed efficienza (e le esternalità non le contiamo perchè non sono "oggettive") preferisco restare come adesso e non andare avanti. Andare avanti così significa mangiare male e spendere praticamente uguale (quanto incide ormai il costo della frutta sulla spesa quotidiana?poco molto poco) I prodotti cinesi vadano ai cinesi, i prodotti indiani vadano agli indiani, io come italiano prefrrisco i prodotti italiani più vicini a dove abito Non sarà efficiente, sarà costoso, ma come consumatore al supermercato trovo tonnellate di prodotti che vengono anche da altri continenti e che non hanno alcun sapore nè gusto, se questo è futuro ed efficienza (e le esternalità non le contiamo perchè non sono “oggettive”) preferisco restare come adesso e non andare avanti.
Andare avanti così significa mangiare male e spendere praticamente uguale (quanto incide ormai il costo della frutta sulla spesa quotidiana?poco molto poco)
I prodotti cinesi vadano ai cinesi, i prodotti indiani vadano agli indiani, io come italiano prefrrisco i prodotti italiani più vicini a dove abito

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Di: ELISABETTA QUAINI /2010/11/21/nuova-pac-a-capofitto-verso-il-2013/comment-page-1/#comment-10251 ELISABETTA QUAINI Mon, 22 Nov 2010 11:52:52 +0000 /?p=7647#comment-10251 Sono un agricoltore della painura padana, non un cobas, con vacche da latte e trovo il vostro articolo ben scritto e dai contenuti veri. Finalmente qualcuno che dice la verità e che parla di agricoltura. Siamo stufi di essere ricattati dai contributi pac, siamo stufi di sentire nbaggianate sul biologico, sul bello e puro ed anche subire attacchi da tutte le parti. Siamo stufi di produrre montagne di carta inventata da Bruxelles e dai nostri burocrati per poi venire a controllare anche quanti peli hanno le vacche. Potrei continuare così per pagine e pagine. Spero queste parole non siano gocce nel mare. Elisabetta Quaini Oscar sei forte !!!!!! Sono un agricoltore della painura padana, non un cobas, con vacche da latte e trovo il vostro articolo ben scritto e dai contenuti veri. Finalmente qualcuno che dice la verità e che parla di agricoltura. Siamo stufi di essere ricattati dai contributi pac, siamo stufi di sentire nbaggianate sul biologico, sul bello e puro ed anche subire attacchi da tutte le parti. Siamo stufi di produrre montagne di carta inventata da Bruxelles e dai nostri burocrati per poi venire a controllare anche quanti peli hanno le vacche. Potrei continuare così per pagine e pagine. Spero queste parole non siano gocce nel mare.
Elisabetta Quaini
Oscar sei forte !!!!!!

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