e molti altri.
Qualcuno di loro dimostra grande competenza nel maneggio delle cifre e nelle citazioni econometriche, distillandole sapientemente per dimostrare l’indimostrabile.
Altri ostentano idee buoniste prese dal “Manuale del bravo lettore di Repubblica”, cercando il plauso delle anime semplici.
C’e’ anche chi non riesce a nascondere il livore per tutto cio che sta dall’ altra parte della loro fede.
Concedo a tutti loro l’ attenuante di essere convinti di stare dalla parte della verita’, ma non posso assolverli dal peccato di CECITA’ socio-politico-economica.
Premesso che non intendo espormi in ricette per la riduzione del debito, vorrei semplicemente formulare alcune considerazioni di puro e semplice, per quanto scomodo, REALISMO.
Un debito delle dimensioni di quello italiano non puo’ essere ridotto dal nessuna gestione democratica in quanto gli interessi contrastanti delle parti sociali determinano la paralisi di chi sta al governo (desta o sinistra, poco importa).
Ad esempio, qualsiasi soluzione gradita ai lavoratori dipendenti sara’ osteggiata dal popolo delle partite IVA, qualsiasi tassa partimoniale sponsorizzata dalla sinistra determinera’ il rafforzamento della destra, qualsiasi liberalizzazione creera’ un’ onda di riflusso degli statalisti e cosi’ via.
I politici tutti (di destra o sinistra, poco importa) sanno perfettamente che nessuno sara’ in grado di governare e gestire la riduzione del debito e si limiteranno a galleggiare, “fin che la barca va”, succhiando tutto cio’ che sara succhiabile.
E cosi’ la barca, galleggiando per qualche anno, fara’ crescere il debito ancora, e ancora, e ancora…
Il mercato capitalista, brutto, sporco e globalizzato, se ne infischiera’ delle sorti del popolo e delle tesi dei buonisti: quando arrivera’ il momento giudicato piu’ propizio dalla speculazione finanziaria globale, sara deciso il “rien ne va plus” e l’Italia andra’ in default !
Il mitico risparmio italiano verra’ in gran parte azzerato, secondo la prassi del “n’do cojo, cojo!”, esattamente com’e’ avvenuto in Argentina.
Vorrei concludere con un solo, semplice consiglio : siate piu’ realisti e meno idealisti, state molto attenti ai differenziali tra BOT e BUND e cercate di anticipare il default nascondendo i vostri Euro (CONTANTI) sotto il materasso.
Nel mio piccolo, cerchero’ di aiutarvi segnalando l’imminente pericolo sul mio blog: http://stiamodisopra.blogspot.com/
]]>mi permetto di segnalare in proposito questo articolo
http://www.voxeu.org/index.php?q=node/5776
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