Commenti a: Debito, Irlanda e quattro lezioni /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/ diretto da Oscar Giannino Fri, 24 Dec 2010 00:30:31 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: Alessandro Puzielli /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10439 Alessandro Puzielli Sun, 28 Nov 2010 18:19:14 +0000 /?p=7631#comment-10439 Tremonti ha fatto benino quel poco che ha fatto: cosa ci riserveranno nel prossimo futuro i nostri Soloni della politica e del giornalismo? Tremonti ha fatto benino quel poco che ha fatto: cosa ci riserveranno nel prossimo futuro i nostri Soloni della politica e del giornalismo?

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Di: frank cabo1 /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10341 frank cabo1 Wed, 24 Nov 2010 18:01:36 +0000 /?p=7631#comment-10341 sono un commerciante di 58 anni a fine 2009 ho venduto la mia macelleria a rate 1000 € al mese dovro' pagare il 27% di tasse sulla smma che on ho ancora preso non so se prendero' la pensione nel 2019 verbali da pagare per cavolate 4000€ ho cessato perche' mi hanno circondato di supermercati che non pagano tasse ma, pazinza me ne vado a vivere all'estero grazie italia. sono un commerciante di 58 anni a fine 2009 ho venduto la mia macelleria a rate 1000 € al mese dovro’ pagare il 27% di tasse sulla smma che on ho ancora preso non so se prendero’ la pensione nel 2019 verbali da pagare per cavolate 4000€ ho cessato perche’ mi hanno circondato di supermercati che non pagano tasse ma, pazinza me ne vado a vivere all’estero grazie italia.

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Di: Angelo /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10309 Angelo Tue, 23 Nov 2010 22:20:15 +0000 /?p=7631#comment-10309 Complimenti per "il contatore del terrore". L'auspicio del dott. Giannino affinchè il ns. ceto politico abbia sempre come riferimento della politica economica del Paese "il memento mori" sia vana...poveri noi. Complimenti per “il contatore del terrore”. L’auspicio del dott. Giannino affinchè il ns. ceto politico abbia sempre come riferimento della politica economica del Paese “il memento mori” sia vana…poveri noi.

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Di: sebana pernice /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10250 sebana pernice Mon, 22 Nov 2010 10:44:01 +0000 /?p=7631#comment-10250 Salve, in merito alle recenti crisi finanziarie della zona Euro, Le chiedo quanto sia elevata l'esposizione dei gruppi bancari europei, in particolare della Deutsche Bank, che pare abbia effettuato speculazioni sui titoli di Stato europei più rischiosi e sia stata già salvata dal fallimento dalla presidenza tedesca al momento della crisi dei mutui USA. Grazie per la risposta Sebana Pernice Salve, in merito alle recenti crisi finanziarie della zona Euro, Le chiedo quanto sia elevata l’esposizione dei gruppi bancari europei, in particolare della Deutsche Bank, che pare abbia effettuato speculazioni sui titoli di Stato europei più rischiosi e sia stata già salvata dal fallimento dalla presidenza tedesca al momento della crisi dei mutui USA.
Grazie per la risposta
Sebana Pernice

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Di: affezionato /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10245 affezionato Sun, 21 Nov 2010 23:05:24 +0000 /?p=7631#comment-10245 <a href="#comment-10238" rel="nofollow">@Paolo</a> Capisco che ancora solo pochi hanno la visione di un mondo che è radicalmente cambiato. Il deleveraging nei paesi avanzati richiederà 10-20 anni di ristrettezze economiche e il problema disoccupazione sarà il problema principale per la tenuta sociale. In questo contesto di emergenza storico-economico conseguente all'eccesso di debito e degli strumenti derivati dei paesi avanzati associato all'effetto del trasferimento produttivo imposto dalla globalizzazione, credo che lo Stato, con gli stessi limiti di spesa prefissati, debba preoccuparsi di migliorare i servizi e di diminuire la disoccupazione anzichè tutelare il livello reddittuale dei propri dipendenti riducendone il numero. @Paolo
Capisco che ancora solo pochi hanno la visione di un mondo che è radicalmente cambiato.
Il deleveraging nei paesi avanzati richiederà 10-20 anni di ristrettezze economiche e il problema disoccupazione sarà il problema principale per la tenuta sociale.
In questo contesto di emergenza storico-economico conseguente all’eccesso di debito e degli strumenti derivati dei paesi avanzati associato all’effetto del trasferimento produttivo imposto dalla globalizzazione, credo che lo Stato, con gli stessi limiti di spesa prefissati, debba preoccuparsi di migliorare i servizi e di diminuire la disoccupazione anzichè tutelare il livello reddittuale dei propri dipendenti riducendone il numero.

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Di: Claudio Tolomeo /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10244 Claudio Tolomeo Sun, 21 Nov 2010 22:53:40 +0000 /?p=7631#comment-10244 Mi rivolgo ai "postatori" tifosi delle tesi catto-comuniste, quali : <a href="#comment-10186" rel="nofollow">@stefano </a> <a href="#comment-10168" rel="nofollow">@Giuppe </a> <a href="#comment-10157" rel="nofollow">@Carlo </a> e molti altri. Qualcuno di loro dimostra grande competenza nel maneggio delle cifre e nelle citazioni econometriche, distillandole sapientemente per dimostrare l'indimostrabile. Altri ostentano idee buoniste prese dal "Manuale del bravo lettore di Repubblica", cercando il plauso delle anime semplici. C'e' anche chi non riesce a nascondere il livore per tutto cio che sta dall' altra parte della loro fede. Concedo a tutti loro l' attenuante di essere convinti di stare dalla parte della verita', ma non posso assolverli dal peccato di CECITA' socio-politico-economica. Premesso che non intendo espormi in ricette per la riduzione del debito, vorrei semplicemente formulare alcune considerazioni di puro e semplice, per quanto scomodo, REALISMO. Un debito delle dimensioni di quello italiano non puo' essere ridotto dal nessuna gestione democratica in quanto gli interessi contrastanti delle parti sociali determinano la paralisi di chi sta al governo (desta o sinistra, poco importa). Ad esempio, qualsiasi soluzione gradita ai lavoratori dipendenti sara' osteggiata dal popolo delle partite IVA, qualsiasi tassa partimoniale sponsorizzata dalla sinistra determinera' il rafforzamento della destra, qualsiasi liberalizzazione creera' un' onda di riflusso degli statalisti e cosi' via. I politici tutti (di destra o sinistra, poco importa) sanno perfettamente che nessuno sara' in grado di governare e gestire la riduzione del debito e si limiteranno a galleggiare, "fin che la barca va", succhiando tutto cio' che sara succhiabile. E cosi' la barca, galleggiando per qualche anno, fara' crescere il debito ancora, e ancora, e ancora... Il mercato capitalista, brutto, sporco e globalizzato, se ne infischiera' delle sorti del popolo e delle tesi dei buonisti: quando arrivera' il momento giudicato piu' propizio dalla speculazione finanziaria globale, sara deciso il "rien ne va plus" e l'Italia andra' in default ! Il mitico risparmio italiano verra' in gran parte azzerato, secondo la prassi del "n'do cojo, cojo!", esattamente com'e' avvenuto in Argentina. Vorrei concludere con un solo, semplice consiglio : siate piu' realisti e meno idealisti, state molto attenti ai differenziali tra BOT e BUND e cercate di anticipare il default nascondendo i vostri Euro (CONTANTI) sotto il materasso. Nel mio piccolo, cerchero' di aiutarvi segnalando l'imminente pericolo sul mio blog: http://stiamodisopra.blogspot.com/ Mi rivolgo ai “postatori” tifosi delle tesi catto-comuniste, quali :

@stefano
@Giuppe
@Carlo

e molti altri.

Qualcuno di loro dimostra grande competenza nel maneggio delle cifre e nelle citazioni econometriche, distillandole sapientemente per dimostrare l’indimostrabile.

Altri ostentano idee buoniste prese dal “Manuale del bravo lettore di Repubblica”, cercando il plauso delle anime semplici.

C’e’ anche chi non riesce a nascondere il livore per tutto cio che sta dall’ altra parte della loro fede.

Concedo a tutti loro l’ attenuante di essere convinti di stare dalla parte della verita’, ma non posso assolverli dal peccato di CECITA’ socio-politico-economica.

Premesso che non intendo espormi in ricette per la riduzione del debito, vorrei semplicemente formulare alcune considerazioni di puro e semplice, per quanto scomodo, REALISMO.

Un debito delle dimensioni di quello italiano non puo’ essere ridotto dal nessuna gestione democratica in quanto gli interessi contrastanti delle parti sociali determinano la paralisi di chi sta al governo (desta o sinistra, poco importa).

Ad esempio, qualsiasi soluzione gradita ai lavoratori dipendenti sara’ osteggiata dal popolo delle partite IVA, qualsiasi tassa partimoniale sponsorizzata dalla sinistra determinera’ il rafforzamento della destra, qualsiasi liberalizzazione creera’ un’ onda di riflusso degli statalisti e cosi’ via.

I politici tutti (di destra o sinistra, poco importa) sanno perfettamente che nessuno sara’ in grado di governare e gestire la riduzione del debito e si limiteranno a galleggiare, “fin che la barca va”, succhiando tutto cio’ che sara succhiabile.

E cosi’ la barca, galleggiando per qualche anno, fara’ crescere il debito ancora, e ancora, e ancora…

Il mercato capitalista, brutto, sporco e globalizzato, se ne infischiera’ delle sorti del popolo e delle tesi dei buonisti: quando arrivera’ il momento giudicato piu’ propizio dalla speculazione finanziaria globale, sara deciso il “rien ne va plus” e l’Italia andra’ in default !

Il mitico risparmio italiano verra’ in gran parte azzerato, secondo la prassi del “n’do cojo, cojo!”, esattamente com’e’ avvenuto in Argentina.

Vorrei concludere con un solo, semplice consiglio : siate piu’ realisti e meno idealisti, state molto attenti ai differenziali tra BOT e BUND e cercate di anticipare il default nascondendo i vostri Euro (CONTANTI) sotto il materasso.

Nel mio piccolo, cerchero’ di aiutarvi segnalando l’imminente pericolo sul mio blog: http://stiamodisopra.blogspot.com/

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Di: Elia Berdin /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10241 Elia Berdin Sun, 21 Nov 2010 19:26:00 +0000 /?p=7631#comment-10241 <a href="#comment-10219" rel="nofollow">@davide</a> mi permetto di segnalare in proposito questo articolo http://www.voxeu.org/index.php?q=node/5776 @davide

mi permetto di segnalare in proposito questo articolo

http://www.voxeu.org/index.php?q=node/5776

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Di: Lucio Carolo /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10240 Lucio Carolo Sun, 21 Nov 2010 17:39:15 +0000 /?p=7631#comment-10240 questo contatore è da incubo per chi è consapevole e quanti italiani lo sono? La nostra società non è preparata per decisioni forti (solo con decisioni inpopolari si può iniziare il conto alla rovescia). questo contatore è da incubo per chi è consapevole e quanti italiani lo sono? La nostra società non è preparata per decisioni forti (solo con decisioni inpopolari si può iniziare il conto alla rovescia).

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Di: Paolo /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10239 Paolo Sun, 21 Nov 2010 15:56:35 +0000 /?p=7631#comment-10239 Chiedo scusa, il commento precedente era per AFFEZIONATO, non per Riccardo. Chiedo scusa, il commento precedente era per AFFEZIONATO, non per Riccardo.

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Di: Paolo /2010/11/17/debito-irlanda-e-quattro-lezioni/comment-page-2/#comment-10238 Paolo Sun, 21 Nov 2010 15:55:05 +0000 /?p=7631#comment-10238 <a href="#comment-10202" rel="nofollow">@riccardo </a> Ho semplicemente finito da un pezzo di credere ad un "nemico" su cui scaricare le colpe. Secondo me la sua ricetta è demenziale, suona semplicemente come "meno a tutti" (i quali tutti, a quel punto, sai che gran rendimento avranno). Io credo che vi siano dipendenti pubblici in sovrannumero e che, pertanto, si debba agire sul pubblico impiego tagliando i posti dove non servono, SENZA AMMAZZARE NESSUNO, ma spingendo ove possibile alla privatizzazione dei servizi ed istituendo una forma di cassa integrazione a tempo determinato. Chi resta deve sapere che dovrà lavorare di più (ma forse stava già lavorando anche per gli altri e quindi non gli cambierebbe nulla) ma che guadagnerà di più, soprattutto perché il suo posto potrebbe non essere più garantito. Tutto ciò premesso, mi piacerebbe che una volta o l'altra si facesse un'analisi seria sui numeri del pubblico impiego, sulle funzioni (dallo stato ai comuni) spettanti al "pubblico", su quali di queste funzioni siano effettivamente indispensabili, quali semplicemente opportune, quali evitabili. Tutto il resto, caro signore, sono numeri in libertà ed ideologia. @riccardo
Ho semplicemente finito da un pezzo di credere ad un “nemico” su cui scaricare le colpe. Secondo me la sua ricetta è demenziale, suona semplicemente come “meno a tutti” (i quali tutti, a quel punto, sai che gran rendimento avranno). Io credo che vi siano dipendenti pubblici in sovrannumero e che, pertanto, si debba agire sul pubblico impiego tagliando i posti dove non servono, SENZA AMMAZZARE NESSUNO, ma spingendo ove possibile alla privatizzazione dei servizi ed istituendo una forma di cassa integrazione a tempo determinato. Chi resta deve sapere che dovrà lavorare di più (ma forse stava già lavorando anche per gli altri e quindi non gli cambierebbe nulla) ma che guadagnerà di più, soprattutto perché il suo posto potrebbe non essere più garantito.
Tutto ciò premesso, mi piacerebbe che una volta o l’altra si facesse un’analisi seria sui numeri del pubblico impiego, sulle funzioni (dallo stato ai comuni) spettanti al “pubblico”, su quali di queste funzioni siano effettivamente indispensabili, quali semplicemente opportune, quali evitabili. Tutto il resto, caro signore, sono numeri in libertà ed ideologia.

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