“Il pensiero all’europea è il pensiero socialdemocratico che ha portato ad avere montagne di debiti pubblici e non è un caso se questo pensiero liberaleuropeo ha portato parecchi Stati sull’orlo del default.”
Tra gli Stati sviluppati con minor debito pubblico in rapporto al loro GDP troviamo Danimarca, Finlandia, Svezia, Svizzera…
“Non mi pare che uguaglianza abbia lo stesso valore di libertà e di proprietà dato che la prima non garantisce le seconde (e se permette due son meglio di una anche solo da un punto di vista di libertà di opportunità….!).”
Non mi sembra nemmeno che le seconde garantiscano la prima; inoltre non è assolutamente verò che- ad esempio- libertà ed uguaglianza si autoescludano. Inoltre riguardo alla libertà rimane sempre il problema di dove la libertà di un singolo finisca per escludere la libertà di altri individui. Ho smesso di fare il trader in commodities quando mi sono reso conto che il mio stipendio a 5 zeri che mi garantiva la libertà di andare il fine settimana a sciare ad Aspen escludeva la libertà di altre persone in giro per il globo che non potevano nemmeno decidere cosa mangiare per cena.
“L’uguaglianza se tale dev’essere deve essere solo come prospettiva di partenza (come sanciscono i diritti naturali) non certo nei suoi risultati conseguiti.”
Condivido. Assicuriamoci di garantire questa base di partenza e di non dare supporto a chi rivendica la libertà di negare l’istruzione a chi non se la può permettere perchè dei suoi soldi vuole farsene ciò che più gli interessa.
- Il riferimento ai “padri fondatori”: chiaramente l’analogia con la mitologia padano-leghista e’ un po’ forzata, quindi non mi si dovrebbero fare troppe pulci su questo. Tuttavia, da un punto di vista di simbologia e messaggio, il richiamo ad un passato ideale ed ai nobili padri della patria mi pare assolva ad una funzione piuttosto simile nel supporter tipo. D’altronde, a questi “padri fondatori” si puo’ far dire tutto ed il contrario di tutto (tant e’ vero che anche i Democratici hanno storicamente fatto riferimento a passaggi o idee di Franklin o Lincoln) e a questo mi riferivo.
- dire che i temi di “god, guns, gay” non facciano parte del populismo USA, e di vasta parte dei supporter dei tea party, mah…e comunque mi sembra che Giannino volesse dire “guardate oltre”, non negare questi aspetti (ma di nuovo, non son qui a spiegare significati altrui!).
- Sul suo innuendo che sia il pensiero socialdemocratico la causa di sovereign default e bancarotta, ci sarebbe giusto da spiegare un paio di “eccezioni” (i.e. il cuore della socialdemocrazia europea) quali Germania, Norvegia, Svezia, … (NB: mi fa dire questo, sebbene di mio sia il primo a sostenere “meno stato”).
- Infine no, giusto per chiarimento, non ho tratto le mie informazioni dalla stampa italiana, che risiedendo all’estero guardo occasionalmente e solo per questioni italiane (e con crescente vergogna di anno in anno). Al massimo, se la prenda con i britannici FT ed Economist, o cio’ che mi e’ capitato di vedere tratto da fox-tv…
Non voglio disprezzare i sentimenti, comprensibili ed sinceri, della base popolare dei tea party, pero’ un giudizio politico sul movimento e’ un’altra cosa: e definirlo “populista”, in chiave USA, mi pare innegabile (giudichi per se’ ogni lettore).
Riassumendo, no, non c’era nessuna capziosita’ nelle mie parole, ma solo la mia (onesta, se non necessariamente condivisibile) impressione su cio’ che mi sembra il movimento dei Tea Party.
E sul peso nella politica USA dei tea party, time will tell!
Ad esempio, il loro riferimento ai padri fondatori mi pare non molto diverso da quello leghista alle origini celtiche, cosi’ come piu’ in generale la natura iper-populista del movimento (chiaro, populismo all’americana: condito di quegli elementi che hai descritto bene). Che poi sostengano anche una cosa condivisibile come no deficit spending e’ un altro discorso, credo.
La prova che pur facendo molto rumore, non sposteranno gli equilibri politici e’ che dove i Republican hanno scelto candidati tea-party, hanno sostanzialmente perso.
Nessun dubbio, invece, sui risultati di analisi & coverage della stampa italiana!
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