Se gli OGM avessero:
- transgeni nei cloroplasti;
- promotori inducibili;
- marcatori diversi da quelli di resistenza agli antibiotici;
- separazione di filiera anche per i derivati da OGM (allevamenti);
credo che nessuno avrebbe niente da dire sulla coesistenza e sulla libertà di ciascuno di poter coltivare quello che ritiene opportuno.
]]>- sono ormai vecchi, in quanto ottenuti con una tecnologia che ha 30 anni e passa (transgeni nucleari e non nei cloroplasti, promotori virotici costitutivi e non inducibili, marcatori antibiotici che oggi potrebbero essere eliminati, ecc.);
- non mantengono le promesse (non risolvono il problema delle erbe infestanti e degli insetti, non producono di più, non è vero che l’agricoltore guadagna di più, ecc.);
- non servono all’agroalimentare italiano, in quanto ritenuti dal consumatore di bassa qualità (il 75% dei consumatori non li vuole!!).
]]>Quanto a Galan, ritengo che in questo momento stia cercando, con non poche difficoltà, di portare a casa il massimo risultato possibile con i margini di manovra (esigui) di cui dispone. Potrebbe far meglio? Forse, ma per giudicare il suo operato aspetterei qualche risultato.
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