Pastore Sardo :@FeelIn Sardegna l’Alcoa sta chiudendo semplicemente perchè l’energia in Italia non costa quanto in Germania.Quando ha parlato di strategie politiche ha ragione che influiscono con il tempo …… infatti i danni si vedono e si continuano a pagare nelle generazioni future, altro che benefici io li chiamerei dannifici
Lasciamo perdere l’Alcoa; sta forse aprendo in Germania? L’Alcoa chiude in Sardegna perchè sta costruendo un impianto cinque volte più grande in Arabia Saudita, in società con lazienda mineraria di stato e con il minerale estratto sul posto.
http://www.reuters.com/article/idUSTRE5BJ0ZO20091220
Nel 2013, quando l’imianto sarà operativo, l’Alcoa chiuderà in Sardegna, qualunque cosa il governo locale e/o quello regionale dicano o facciano.
Questo gli operai sardi lo sanno?
]]>Non si parla di ridistribuzione, si sta parlando di trasferimento di capitali da tutti ai ricchi. Solo quelli con bbastanza risorse finanziarie per costruire parchi fotovoltaici ne stanno traendo vantaggio. Gli altri pagano per i ricchi o fanno i venditori di Folletto.
PS. Sono anch’io un venditore di Folletti. Quando saro’ di nuovo giovane, spero di scendere in piazza e cambiare il mondo. Per adesso devo guadagnarmi il pane.
]]>Soprassediamo poi sugli incentivi alle “assimilabili” che fanno solo venire i capelli grigi.
E’ interessante il dibattito su lavoce.info, http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001868.html
]]>il suo articolo trascura un ulteriore paradosso: quello di sfruttare l’energia solare in un paese poco vocato come la Germania.
Vorrei avanzare una proposta politicamente impossibile ma tecnicamente sensata: smontare tutti i pannelli fotovoltaii installati in Germania, caricarli su un treno, e rimontarli nel “das Land wo die Zitronen blühn”. La produzione di elettricità aumenterebbe, dall’oggi al domani, del 40%.
Certamente i pannelli, cosí come l’elettricità da essi prodotti, rimarrebbe di proprietà degli attuali proprietari, e potrebbe essere trasportata gratis in Germania. Dico Gratis perchè siccome al momento i flussi di elettricità sono dal nord verso il sud, di fatto non un solo elettrone dovrebbe fisicamente spostarsi in Germania, ma si registrerebbe una modesta riduzione dei flussi nord => sud, con un modesto beneficio sulla congestione delle linee ed una altrettanta modesta riduzione delle perdite di trasmissione ma assolutamente nessun costo.
]]>E questo è solo un esempio… Sono tante altre le domande che la politica forse non si è fatta quando ha deciso un così ingente impegno che si è rivelato non essere solo economico ma anche socio culturale.
Ho sempre più spesso l’impressione che il cavaliere non conosca la forza della sua spada.
In ultimo mi permetta una battuta. Delegare ai politici ciò che è strategico per il futuro lo trovo assai rischioso. C’è una mancanza di conoscenza che è, hayekianamente, del tutto ineliminabile.
A presto,
GB