Commenti a: I veri giubilatori di Profumo /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/ diretto da Oscar Giannino Thu, 15 Dec 2011 11:40:13 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.2.1 Di: salvadòr pantalòn /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9143 salvadòr pantalòn Sat, 25 Sep 2010 16:09:50 +0000 /?p=7135#comment-9143 sono uno dei tanti clienti e un piccolissimo azionista di unicredit; mi dava molto fastidio il modo di muoversi nella politica di profumo, mentre invece non mi dispiaceva il suo metodo di gestione della banca; dopo questo "25 luglio" che ha visto i soliti voltagabbana sacrificare il cesare di turno per potere riprendere e mantenere il potere, spero che il vento del nord assesti un bel colpo alle fondazioni! non era il ministro tremonti che qualche anno fa desiderava parecchio disfarsene per dare maggiore risalto ai loro enormi capitali? sono uno dei tanti clienti e un piccolissimo azionista di unicredit; mi dava molto fastidio il modo di muoversi nella politica di profumo, mentre invece non mi dispiaceva il suo metodo di gestione della banca; dopo questo “25 luglio” che ha visto i soliti voltagabbana sacrificare il cesare di turno per potere riprendere e mantenere il potere, spero che il vento del nord assesti un bel colpo alle fondazioni! non era il ministro tremonti che qualche anno fa desiderava parecchio disfarsene per dare maggiore risalto ai loro enormi capitali?

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Di: Jack Free /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9136 Jack Free Fri, 24 Sep 2010 17:59:33 +0000 /?p=7135#comment-9136 La rissa pubblica tra De Poli (fondazione Cassamarca) e Geronzi dovrebbe fornire una prova indiziaria non banale che l'analisi di Oscar Giannino (le Fondazioni sono i mandanti dell'omicidio Profumo, non la politica...) era azzeccata. E fornisce anche altri elementi di squallore, insieme alla trista probabilità di rivedere Profumo a capo di qualche banca estera e uno straniero al suo posto in Unicredit. La rissa pubblica tra De Poli (fondazione Cassamarca) e Geronzi dovrebbe fornire una prova indiziaria non banale che l’analisi di Oscar Giannino (le Fondazioni sono i mandanti dell’omicidio Profumo, non la politica…) era azzeccata.
E fornisce anche altri elementi di squallore, insieme alla trista probabilità di rivedere Profumo a capo di qualche banca estera e uno straniero al suo posto in Unicredit.

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Di: Pierluigi Fabbris /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9131 Pierluigi Fabbris Fri, 24 Sep 2010 14:27:29 +0000 /?p=7135#comment-9131 Sicuramente Profumo a reso grande e trasparente Unicredit, ma sebbene in passato a fatto molto è da un po' che la Banca non guadagna come prima. Ora che nel mondo della finanza ci sia una ristrutturazione anche nel modo di guadagnare non c'è dubbio. Non credo molto cambierà o forse cambierà ma non del tutto il modo di gestione delle banche, ma intanto cambiano i vertici di molti banche. Certo le fondazioni hanno soci che con la politica e il radicamento a molto a che fare e forse Profumo pensava di poter andare avanti nell'internazionalizzazione della banca e dei suoi soci che mai si concigliavano totalmente con i soci maggiori. E quando il rendimento cala tutto diventa più difficile. La vicenda Unicredit però da un grande insegnamento: se i soci sono attenti e sanno cosa vogliano riescono a cambiare anche il manger più potenti. Ecco forse in Parmal e Cirio questo non è successo. Sicuramente Profumo a reso grande e trasparente Unicredit, ma sebbene in passato a fatto molto è da un po’ che la Banca non guadagna come prima. Ora che nel mondo della finanza ci sia una ristrutturazione anche nel modo di guadagnare non c’è dubbio. Non credo molto cambierà o forse cambierà ma non del tutto il modo di gestione delle banche, ma intanto cambiano i vertici di molti banche. Certo le fondazioni hanno soci che con la politica e il radicamento a molto a che fare e forse Profumo pensava di poter andare avanti nell’internazionalizzazione della banca e dei suoi soci che mai si concigliavano totalmente con i soci maggiori. E quando il rendimento cala tutto diventa più difficile. La vicenda Unicredit però da un grande insegnamento: se i soci sono attenti e sanno cosa vogliano riescono a cambiare anche il manger più potenti. Ecco forse in Parmal e Cirio questo non è successo.

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Di: Edoardo Uraniko /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9125 Edoardo Uraniko Fri, 24 Sep 2010 08:09:30 +0000 /?p=7135#comment-9125 Contrariamente al solito, questa volta NON mi trovo a favore delle Sue valutazioni. Da persona fuori dell' ambito specifico, propendo maggiormante per lo scenario presentato e descritto da LUCE SALVARANI. Contrariamente al solito, questa volta NON mi trovo a favore delle Sue valutazioni.

Da persona fuori dell’ ambito specifico, propendo maggiormante per lo scenario presentato e descritto da LUCE SALVARANI.

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Di: sgrz /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9123 sgrz Thu, 23 Sep 2010 16:45:55 +0000 /?p=7135#comment-9123 l'interpretazione di Giannino mi convince poco. le fondazioni hanno avuto un ruolo rilevante allontanamento di Profumo <a href='http://socialeanimale.blogspot.com/2010/09/unicredit-dietro-laddio-di-profumo-il.html' rel="nofollow">Unicredit: Dietro l'addio di Profumo, il puzzo della politica leghista</a> l’interpretazione di Giannino mi convince poco.

le fondazioni hanno avuto un ruolo rilevante allontanamento di Profumo

Unicredit: Dietro l’addio di Profumo, il puzzo della politica leghista

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Di: baron litron /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9116 baron litron Thu, 23 Sep 2010 12:08:51 +0000 /?p=7135#comment-9116 http://www.wolfstep.cc/2010/09/profumo-di-nerchia.html e http://www.wolfstep.cc/2010/09/profumo-di-nerchia-ii.html due ECCELLENTI analisi del "caso profumo". molto, ma molto più credibili della analisi dei quotidiani nazionali. e per ovvi ed evidenti motivi, direi. http://www.wolfstep.cc/2010/09/profumo-di-nerchia.html
e
http://www.wolfstep.cc/2010/09/profumo-di-nerchia-ii.html

due ECCELLENTI analisi del “caso profumo”.
molto, ma molto più credibili della analisi dei quotidiani nazionali. e per ovvi ed evidenti motivi, direi.

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Di: FabrizioB /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9115 FabrizioB Thu, 23 Sep 2010 10:17:56 +0000 /?p=7135#comment-9115 Dispiace che le banche italiane non siano tecnicamente fallite come hanno fatto molte di quelle straniere. Così le fondazioni (e molti incolpevoli azionisti minori) avrebbero avuto il valore del loro investimento azzerato pagando la mancanza di differenziazione del portafoglio. Dispiace che un manager in gamba venga defenestrato per localismi politici di breve respiro. Dispiace che un ministro della Repubblica intervenga a gamba tesa su un argomento non di sua pertinenza, mentre dovrebbe far rispettare le leggi con la sua moral suasion (o con la guardia di finanza) prima di tutte la legge Amato Ciampi di vent'anni fa e le successive sul tema, che dovrebbero limitare il potere delle fondazioni nelle banche. Dispiace ancora una volta che qualcuno venga punito non per gli errori che fa, ma per come la pensa. Dispiace che l'Italia sia ancora così. A destra come a sinistra. Dispiace che le banche italiane non siano tecnicamente fallite come hanno fatto molte di quelle straniere. Così le fondazioni (e molti incolpevoli azionisti minori) avrebbero avuto il valore del loro investimento azzerato pagando la mancanza di differenziazione del portafoglio.
Dispiace che un manager in gamba venga defenestrato per localismi politici di breve respiro.
Dispiace che un ministro della Repubblica intervenga a gamba tesa su un argomento non di sua pertinenza, mentre dovrebbe far rispettare le leggi con la sua moral suasion (o con la guardia di finanza) prima di tutte la legge Amato Ciampi di vent’anni fa e le successive sul tema, che dovrebbero limitare il potere delle fondazioni nelle banche.
Dispiace ancora una volta che qualcuno venga punito non per gli errori che fa, ma per come la pensa.
Dispiace che l’Italia sia ancora così.
A destra come a sinistra.

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Di: ANGELO100 /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9111 ANGELO100 Wed, 22 Sep 2010 20:45:27 +0000 /?p=7135#comment-9111 Mi spiace dottor Giannino, lei dimentica che il sistema italiano e' bancocentrico e che non si puo' pensare che l'operazione italia-Libia non abbia prodotto una qualche contro partita di goverance bancaria, in quel Governo di cui la Lega fa parte. Certo possiamo chiamare un Blog Chicago Blog, possimoa rifarci ai libertari, pensare all'economics, ma non ci si dimentichi che in Italia la governance bancaria e' anche goverannce politica, non fosse altro per il ruolo delle fondazioni e del significato pubblico del risparmio. Ma non e' che per caso ci si puo' rifare a qualche originale idea e modellistica italiana per descrivere l'Italia piuttoso che fare rischiose operazioni culturali che rischiano di confondere i commentatori ancora prima dei lettori? grazie Angelo Leogrande Mi spiace dottor Giannino, lei dimentica che il sistema italiano e’ bancocentrico e che non si puo’ pensare che l’operazione italia-Libia non abbia prodotto una qualche contro partita di goverance bancaria, in quel Governo di cui la Lega fa parte. Certo possiamo chiamare un Blog Chicago Blog, possimoa rifarci ai libertari, pensare all’economics, ma non ci si dimentichi che in Italia la governance bancaria e’ anche goverannce politica, non fosse altro per il ruolo delle fondazioni e del significato pubblico del risparmio. Ma non e’ che per caso ci si puo’ rifare a qualche originale idea e modellistica italiana per descrivere l’Italia piuttoso che fare rischiose operazioni culturali che rischiano di confondere i commentatori ancora prima dei lettori? grazie Angelo Leogrande

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Di: Luca /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9106 Luca Wed, 22 Sep 2010 18:28:21 +0000 /?p=7135#comment-9106 Gent.mo Dott. Giannino, in questi due giorni non ho sentito alcun intervento, in forma di articolo o di intervista volto a compendere l'interpretazione dell'allontanamento di Profumo secondo il punto di vista dei nuovi soci libici. Parafrasando la frase di Mattioli da Lei inserita in apertura, le banche libiche hanno deciso di investire seguendo le indicazioni del past AD e in nemmeno due settimane lo scenario è completamente cambiato. Magra figura per quella che è stata definita l'unica public company italiana. Gent.mo Dott. Giannino,
in questi due giorni non ho sentito alcun intervento, in forma di articolo o di intervista volto a compendere l’interpretazione dell’allontanamento di Profumo secondo il punto di vista dei nuovi soci libici. Parafrasando la frase di Mattioli da Lei inserita in apertura, le banche libiche hanno deciso di investire seguendo le indicazioni del past AD e in nemmeno due settimane lo scenario è completamente cambiato. Magra figura per quella che è stata definita l’unica public company italiana.

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Di: Luca Salvarani /2010/09/22/i-veri-giubilatori-di-profumo/comment-page-1/#comment-9105 Luca Salvarani Wed, 22 Sep 2010 16:55:21 +0000 /?p=7135#comment-9105 Mi scusi Giannino, faccio qualche osservazione, sperando di non prendere lucciole per lanterne. 1-Lei rimprovera a Profumo di aver deluso gli investitori negli ultimi anni, in particolare per pochi utili e ricapitalizzazioni..verissimo però mi sapreppe allora citare quale ceo bancario ha invece rispettato le attese degli investitori? Passera? Mussari? In base a questo ragionamento andrebbero tutti cacciati domani mattina...e senza buonuscita. 2-Se i dividendi sono stati contenuti cosa doveva fare Profumo? Distribuire riserve o peggio ancora capitale quando non ne aveva abbastanza e ha dovuto fare un ADC? Non è mica colpa di Profumo se le Fondazioni hanno investito gran parte delle loro risorse in una sola impresa perchè altrimenti non contavano niente in termini di governance...la diversificazione di solito serve a prevenire queste situazioni... 3-Lei critica la forte esposizione di Unicredit al settore finanziario ma è in questo modo che le grandi banche americane hanno fatto miliardi di utili, non certo con l'attività di credito tradizionale con tassi ai minini e rischi di insolvenza crescenti! 4-Lei dice che le fondazioni rimproverano a Profumo di erogare poco credito. Non si capisce se Lei è daccordo o no. Io credo che abbia fatto benissimo soprattutto in un momento come questo. Non si può criticarlo per erogare poco credito e poi pretendere utili elevati..o uno o l'altro! Se l'impresa è in difficolta, come oggi avviene per tante purtroppo, erogare credito equivale a correre il rischio d'impresa senza essere remunerati per questo e un manager ha il dovere di tenerlo presente! 5-Non capirò mai per quale motivo Lei coglie ogni occasione possibile per lodare Tremonti! Oltretutto non si capisce bene per che cosa. Forse per essersi per l'ennesima volta intromesso in cose che non dovrebbero riguardarlo? Se il presidente della Repubblica dice una frase su Fiat, peraltro generica, Lei lo critica dicendo che non deve impicciarsi, mentre quando lo fa Tremonti, in un momento peraltro critico in cui avveniva la decisione, ammesso che lo abbia fatto, Lei lo loda...a me sembrano tanto 2 pesi e 2 misure. 6-Cosa centra Profumo con i libici? Gli stessi che criticano i libici appoggiano il governo che ci fa affari e li accoglie a braccia aperte e col cappello in mano... 7-Perchè la Banca d'Italia si interessa tanto della partecipazione dei libici? Vuole forse salvaguardare l'italianità di Unicredit? Ma Draghi non è stato forse nominato perchè Fazio faceva esattamente questo? 8-L'unica cosa che ho capito è che non comprerò mai azioni in una banca come Unicredit, dove l'unica cosa che conta è essere in buoni rapporti col ministro, la fondazione, il politico o il grande imprenditore di turno! Una banca in cui il managment può essere portato a fare favori a certi debitori che siedono in cda (Ligresti) per conservare il posto danneggiando gli azionisti di minoranza. Se questo Lei lo chiama libero mercato...tanti auguri! La prova è che l'unico membra davvero indipendente del cda ossia la Reichlin ha votato per Profumo. 9-Per come la vedo io questa vicenda è vergognosa e dovrebbe far riflettere profondamente su queste sorta di mostri chiamati fondazioni. Non si capisce chi li ha nominati, in base a quale criterio investono le loro risorse, a chi debbano rispondere del loro operato, perchè il loro portafoglio sia concentrato su una o poche partecipazioni (questo si sa!) aumentandone il rischio a causa della mancata diversificazione, se il loro compito sia fare pressioni sulle banche per facilitare questa o quella impresa amica o investire al meglio le risorse per erogare soldi al territorio e allora gli investimenti dovrebbero essere completamente diversi, perchè uno stato pieno di debiti che può avere difficoltà a rifinanziarsi tollera che vengano immobilizzate e gestite a soli fini di potere, perdendoci nel frattempo un mucchio di soldi, risorse per miliardi di euro...è ora di chiudere queste cosiddette fondazioni!!!! Mi scusi Giannino, faccio qualche osservazione, sperando di non prendere lucciole per lanterne.
1-Lei rimprovera a Profumo di aver deluso gli investitori negli ultimi anni, in particolare per pochi utili e ricapitalizzazioni..verissimo però mi sapreppe allora citare quale ceo bancario ha invece rispettato le attese degli investitori? Passera? Mussari? In base a questo ragionamento andrebbero tutti cacciati domani mattina…e senza buonuscita.
2-Se i dividendi sono stati contenuti cosa doveva fare Profumo? Distribuire riserve o peggio ancora capitale quando non ne aveva abbastanza e ha dovuto fare un ADC? Non è mica colpa di Profumo se le Fondazioni hanno investito gran parte delle loro risorse in una sola impresa perchè altrimenti non contavano niente in termini di governance…la diversificazione di solito serve a prevenire queste situazioni…
3-Lei critica la forte esposizione di Unicredit al settore finanziario ma è in questo modo che le grandi banche americane hanno fatto miliardi di utili, non certo con l’attività di credito tradizionale con tassi ai minini e rischi di insolvenza crescenti!
4-Lei dice che le fondazioni rimproverano a Profumo di erogare poco credito. Non si capisce se Lei è daccordo o no. Io credo che abbia fatto benissimo soprattutto in un momento come questo. Non si può criticarlo per erogare poco credito e poi pretendere utili elevati..o uno o l’altro! Se l’impresa è in difficolta, come oggi avviene per tante purtroppo, erogare credito equivale a correre il rischio d’impresa senza essere remunerati per questo e un manager ha il dovere di tenerlo presente!
5-Non capirò mai per quale motivo Lei coglie ogni occasione possibile per lodare Tremonti! Oltretutto non si capisce bene per che cosa. Forse per essersi per l’ennesima volta intromesso in cose che non dovrebbero riguardarlo? Se il presidente della Repubblica dice una frase su Fiat, peraltro generica, Lei lo critica dicendo che non deve impicciarsi, mentre quando lo fa Tremonti, in un momento peraltro critico in cui avveniva la decisione, ammesso che lo abbia fatto, Lei lo loda…a me sembrano tanto 2 pesi e 2 misure.
6-Cosa centra Profumo con i libici? Gli stessi che criticano i libici appoggiano il governo che ci fa affari e li accoglie a braccia aperte e col cappello in mano…
7-Perchè la Banca d’Italia si interessa tanto della partecipazione dei libici? Vuole forse salvaguardare l’italianità di Unicredit? Ma Draghi non è stato forse nominato perchè Fazio faceva esattamente questo?
8-L’unica cosa che ho capito è che non comprerò mai azioni in una banca come Unicredit, dove l’unica cosa che conta è essere in buoni rapporti col ministro, la fondazione, il politico o il grande imprenditore di turno! Una banca in cui il managment può essere portato a fare favori a certi debitori che siedono in cda (Ligresti) per conservare il posto danneggiando gli azionisti di minoranza. Se questo Lei lo chiama libero mercato…tanti auguri! La prova è che l’unico membra davvero indipendente del cda ossia la Reichlin ha votato per Profumo.
9-Per come la vedo io questa vicenda è vergognosa e dovrebbe far riflettere profondamente su queste sorta di mostri chiamati fondazioni. Non si capisce chi li ha nominati, in base a quale criterio investono le loro risorse, a chi debbano rispondere del loro operato, perchè il loro portafoglio sia concentrato su una o poche partecipazioni (questo si sa!) aumentandone il rischio a causa della mancata diversificazione, se il loro compito sia fare pressioni sulle banche per facilitare questa o quella impresa amica o investire al meglio le risorse per erogare soldi al territorio e allora gli investimenti dovrebbero essere completamente diversi, perchè uno stato pieno di debiti che può avere difficoltà a rifinanziarsi tollera che vengano immobilizzate e gestite a soli fini di potere, perdendoci nel frattempo un mucchio di soldi, risorse per miliardi di euro…è ora di chiudere queste cosiddette fondazioni!!!!

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