“Lamento solo una cosa, ovvero la tendenza a guardare solo la produttività dimenticando l’aspetto umano, la considerazione delle persone che ci sono dietro ogni autovettura prodotta dalla fabbrica. ”
Posso dire, provocatoriamente, che come consumatore dell’aspetto umano non me ne frega nulla?
Perché dovrei preoccuparmi dell’aspetto umano dei lavoratori FIAT?
C’è gente che si spezza la schiena tutti i giorni in altre aziende (spesso anche COOP) e nessuno si preoccupa dell’aspetto umano del loro lavoro. Se ai lavoratori FIAT non piace il lavoro, sono liberissimi di andare a lavorare da altre parti, magari in proprio. Saranno liberi di non lavorare durante le partite di calcio e saranno meno stressati dagli intensi ritmi di lavoro.
Iniziare a crescere, a mio avviso, implica l’obbligo di darsi delle risposte a questi quesiti.
Il tempo stringe, in Italia così come in Francia si è fatta la scelta di sacrificare questa virtù in nome di battaglie ideologiche fini a se stesse.
]]>Inoltre a Pomigliano, non vorrei ricordare male, investimenti erano già stati fatti, quindi c’era un interesse ad andare avanti se le condizioni fossero migliorate.
Non mi sembra un “grosso errore”, si tratta di scelte (e non solo di tipo economico) con cui ci si trova a fare i conti…
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