Dallo spin-off Fiat, in nome della vecchia norma per cui per valutare le decisioni del gruppo bisogna capire cosa ci guadagnano gli Agnelli, ricaverei quanto segue:
1. con la scissione, possono “comprare” Chrysler senza dover condividere il pacchetto prezioso delle controllate “industrials”, Case New Holland su tutte;
2. il piano industriale, tanto ambizioso quanto irrealizzabile (sconta scenari macroeconomici irrealistici, ed ipotizza un aumento di redditività/produttività che farebbe di Fiat il produttore più efficiente del mondo), serve a gonfiare il titolo in borsa
3. se gli investitori ci cascano, gli Agnelli avranno una quota in Chrysler abbondantemente sottopagata, “courtesy of the american taxpayers” e dell’ingenuità degli investitori.
Sarò malizioso, o magari pure in malafede, ma secondo me dalla scissione l’unica cosa che Fiat ottiene è l’esposizione al pubblico scrutinio della situazione della divisione auto: inefficienza produttiva, incapacità di generare cassa, perdita di quote di mercato.
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