Gentilissimo dr. Giannino, poche parole per esprimerle la mia amarezza. Nel corso della trasmissione di stamattina su Radio24 ha paragonato il finto ottimismo dei governanti di oggi alle famigerate tre “F” borboniche”:magari!Da circa20 anni studio (in archivio) la storia di questa dinastia e posso garantirle che certi paralleli non sono corretti e possono essere solo il frutto di luoghi comuni antichi e poco consoni alla “penna”di un osservatore attento e scrupoloso della realtà come Oscar Giannino.Il Regno delleDueSicilie vantava un PIL pari (o superiore) a quello delle altre regioni italiane al 1860 (Daniele e Malanima,CNR, 2007), oltre 5000 fabbriche con più di 24 operai e una percentuale di occupati nelle industrie superiore a quella delle altre aree italiane (Fondo Minist Agric Industria e Commercio ArchiviodiStato di Napoli), 443 i milioni di lire presso le banche del Sud (sui 668 complessivi di tutte le banche italiane, 0 emigranti… altro che i politici di oggi. Cordiali saluti… Prof Gennaro De Crescenzo
]]>Un tentativo di liberalizzare qualcosa venne fatto nell’ultimo governo di centrosinistra con Bersani, ma ricordo bene che tanti si sollevarono e non vidi molti appoggiare quell’operazione, anzi molti fecero sfoggio di “benaltrismo”.
L’anomalia dell’Italia è che siamo un paese corporativo (gli avvocati, i tassisti, i sindacalisti etc etc) dove ogni categoria difende i propri diritti e provilegi (soprattutto). Nella politica italiana i liberali sono pochi e mal distribuiti, e si tende a uno stato confessionale che ti dice e ti impone tramite le leggi quali sono i buoni comportamenti.
Per quanto riguarda il caso B., quello attuale non è sicuramente il miglior governo ma è semplicemente l’unico possibile. Dopo il suicidio dell’ultimo governo Prodi è veramente difficile per un italiano immaginarsi un governo guidato da memebri del centrosinistra attuale.
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