Mi rivolgo direttamente a Oscar Giannino: lei ha giustamente accolto positivamente la nascita di Confcontribuenti, che mira a divenire il “sindacato” (che brutta parola…) di chi paga le tasse, di chi è costretto a finanziare le decisioni politiche, senza poterci mettere bocca.
Perchè non fare un passo avanti? Perchè non diventarne il “portavoce” ufficiale? Il testimonial, anzi?
Quello che ci manca – mi permetta – per essere giudicati credibili a livello mediatico è, appunto, un personaggio mediatico che ci spinga.
Confcontribuenti raccoglie simpatie tra chi la pensa come noi, ma soffre al momento di “emergere”. Perchè non ci diamo una mano?
]]>sono d’accordo che il problema n.1 del paese è la pressione fiscale. ma quello n.2 è l’evasione fiscale e quale sia il tempismo in cui riduzione delle tasse e evasione troveranno un punto di equilibrio più virtuoso, al tempo t(0) le tasse vanno pagate e basta. Altrimenti continua l’alibi che tra le altre cose produce una struttura dell’offerta italiana troppo frammentata e inefficiente
]]>Inoltre: non ho capito il discorso del considerare insieme i debiti dello stato e quelli delle famiglie. Cosa significa? Che se lo stato si indebita per regalare denaro a 100 persone, non cambia nulla? Wow. Lombardo e Cuffaro: che visionari!
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