Mi viene in mente un solo commento in conclusione di lettura: che spreco (e vergogna) che un governo che si professava liberale sia invece esempio eclatante di clientelismo e “statalismo amorale” , e che un altro aspetto cruciale della “rule of the law”, l’enforceability, sia tutto tranne che migliorato….
]]>Ho solo un obiezione: non crede che poche norme non possano essere abbastanza chiare per regolamentare in modo obbiettivo ogni aspetto del problema?
La realtà è molto complessa, ed i casi particolari per ogni questione potrebbero lasciare al giudice grandissima discrezionalità, quella discrezionalità che è uno dei problemi fondamentali della corruzione, come lei ha giustamente sottolineato.
Approfondendo la questione “poche regole chiare” potrebbe essere un obbiettivo di difficile realizzazione, indendendo per chiare “sufficienti a rendere il più possibile oggettiva la valutazione di ogni aspetto del problema oggetto della norma”.
Fermo restando che sono perfettamente consapevole di come in Italia la regolamentazione sia inutilmente complessa, ridondante e confusa. Ma spontaneamente tendo ad affrontare gli argomenti in generale, in termini di principi primi.
]]>l’unico punto che non viene chiarito è perchè ci siano così tante leggi e così tanto confuse
forse perchè così è più facile diffondere la corruzione?
è un pò il cane che si morde la coda
forse il punto è semplicemente che c’è tanta corruzione…. perchè ci sono tanti corrotti/corruttori