@ Francesco
Eh ti pareva che nonostante l’ottima analisi di Giannino salti fuori un signoraggista, per giunta keynesiano-bocconiano che nonostante tutto propone l’assurda versione di Ben!.
E’ proprio vero che l’università pubblica è sempre più una palestra di propaganda dei governi specialmente nell’ambito economico.
Vabbè che la Bocconi storicamente è keynesiana ma ora addirittura complottista…. si esagera, che sia l’influenza del tremontismo?.
Allora il libro di Blanchard basta una ricerca sul web e si noterà come questo venga citato e stracitato dai vari siti signoraggisti e di complottismo allucinante, come fosse una reliquia votiva (e già questo dovrebbe dirla lunga sulla credibilità dei siti e dell’autore) nonostante le palesi inesattezze presenti in esso da parte di uno che tral’altro ora lavora nel FMI…. (ecchecaso c’è proprio da dirlo!)
Credere che la Banca d’Italia sia un istituto privato anzichè un istituto pubblico statale avente una autonomia paragonabile a quella della magistratura rispetto al parlamento, significa non capire nulla della società attuale e dei meccanismi economici di uno Stato contemporaneo come quello italiano.
Idem su vasta scala a livello Europeo e nordamericano.
Pensare che la Banca d’Italia dipenda dagli istituti di credito bancari anzichè il suo contrario è altro errore di prospettiva che addirittura un keynesiano non farebbe (se hai letto veramente Keynes).
Credere che la moneta sia attualmente privata o che le banche operino in ambito privato a danni dei governi (e dei politici in particolare) è semplicemente assurdo (sennò non si spiega come mai i politici siano corsi al loro salvataggio, se questi istituti tramavano a danni della politica e dello Stato).
E per fortuna che poi ti lamenti di Draghi e del ruolo delle banche sulla moneta…!!!.
La sovranità monetaria l’abbiamo persa con l’euro per opera dei nostri politici, il tutto in termini espliciti con tanto di eurotasse per entrare nel club.
Tral’altro ricordo come Mario Monti ex rettore della Bocconi sia stato tra i massimi promotori dell’operazione assieme a Prodi & Co.
I politici comandano nella Commissione Europea ed eleggono i loro rappresentanti a Francoforte nella BCE, mica per opera di massoni o di banchieri ebrei ramificati.
A meno che tu non confonda il funzionamento dell’economia mondiale con la liquidazione della Roma Calcio per opera di Unicredit con advisor Rothschild!.
La BCE funziona a quote di investimento di titoli di credito forniti dagli Stati dei paesi membri.
Non a caso in quest’ultima crisi la BCE ha usato tali soldi per ricomprare i debiti pubblici nazionali dopo che altri paesi europei (leggi Germania) hanno finanziato la BCE.
Altro che debito pubblico dovuto al signoraggio privato!.
Ovviamente io vedo sempre lo Stato e i politici, mai i privati coinvolti, e questo sia che si parli di Fed che di BCE che di World Bank che FMI.
Su Keynes e la sua teoria basti leggere gli ottimi articoli di P. Monsurrò e i caustici articoli di Oscar Giannino sul personaggio per comprendere come Keynes e le sue idee siano prive di qualsiasi credibilità.
Ricordo come Keynes scrisse suggerimenti a Hitler, ma purtroppo non erano quelli per ricavare l’oro dalla lava vulcanica….
Inoltre dulcis in fundo viene citata sempre da Francesco come entità credibile la Fed e i suoi documenti e previsioni, ovvero la causa della crisi attuale economica mondiale e americana.
Un sistema controllato dal governo e avente prima in Greenspan e ora in Bernanke (approvati nel loro operato e nomine dal Congresso americano e dal Presidente Usa mica dai Savi di Sion o dai venusiani templari….) tra i responsabili della fiat money selvaggia senza equivalenti in oro dovuto proprio al metodo della riserva frazionaria (sostenuta pure dai monetaristi) e dalla cancellazione del gold standard attuato con Bretton Woods.
E’ meglio che cambi corso di studio non solo perchè quella che tu citi è pseudoeconomia che durerà ancora per poco ma anche perchè non sembri proprio perspicace e realmente intenzionato a comprendere la materia.
Basterebbe il fatto che tu vieni su questo blog tutto borioso dei tuoi pseudosaperi con aria da maestrino proferendo sciocchezze a raffica ai naviganti e dimostrando non solo di studiare delle panzane all’università (ma qui la colpa è ovviamente dei docenti e dei piani didattici) quanto piuttosto una scarsa curiosità personale e nella capacità cognitiva di comprensione del pensiero base di questo blog (l’economia di libero mercato) e ovviamente di lettura dei numerosi articoli in precedenza pubblicati su questo sito e sull’Istituto Bruno Leoni in merito alle cause della crisi economica internazionale e ai suoi responsabili.
Ti consiglio io alcuni veri saggi di scuola austriaca di economia.
Per quanto riguarda la visione dell’economia e i nefasti effetti dello statalismo interventista keynesiano e dirigista delle varie ideologie collettiviste e stataliste:
Planned Chaos http://mises.org/books/plannedchaos.pdf di Mises;
Socialism http://mises.org/books/socialism.pdf di Mises;
Omnipotent Government http://mises.org/books/og.pdf di Von Mises.
Su La Grande Depressione: http://www.ibs.it/code/9788849822960/rothbard-murray-n-/grande-depressione.html libro di Rothbard che smentisce parte delle tesi monetariste di Schwartz e M . Friedman
Su Keynes questo papers http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_28_Ebeling.pdf
Per quanto riguarda la visione della moneta e che cosa sia oggi:
http://mises.org/books/tmc.pdf The Theory of Money and Credit di Mises
http://www.4shared.com/file/106683481/ec059419/Murray_N_Rothbard_-_Moneta_Banca_e_Libero_Mercato.html di Rothbard
http://www.4shared.com/file/106683429/1831f4a1/Murray_N_Rothbard_-_Lo_Stato_Falsario.html di Rothbard
Inoltre ti consiglio di leggere i PDF del sito Moneta, credito bancario e cicli economici di Huerta de Soto scaricabile in italiano da http://www.jesushuertadesoto.com/madre2.htm
Ti consiglio prima di scrivere la tesi di leggere questi link PDF gratuiti (tranne la Grande Depressione che è libro da comprare) per evitare ulteriori bufale quando sarai nel mondo reale dei default globali e delle crisi sistemiche internazionali non più arginabili dietro astratte fantasie bocconian-keynesian-signoraggiste.
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