Tornando a bomba, come dice il gioioso Ahmadinejad: io non ho ancora capito dal pezzo e dal commento, a che serve un nuovo megafono o gufo come quello costruito, nel senso che se si tratta solo di un ente politico che “costruisce la realtà” (a quanto ho capito, lei pensa che loro lancino un warning e le altre autorità cinesi faranno seguire azioni, così che l’agenzia di rating diventi un campanellino che stimoli paura già al solo aprir bocca) c’erano appunto già altri enti che potevano lanciare allarmi e poi agire. Fosse in Italia avrei pensato che dovevano dare un lavoro a qualche figlio e nipote di parlamentari e allora si sono inventati un ente, ma spererei almeno in Cina non fosse così.
Le è possibile ritornare su questo punto?
Sul valore segnaletico delle mosse di rating, diciamo che ora i cinesi hanno un intero spettro di segnalatori, da Hu Jintao al governatore della Pboc all’agenzia di rating, poi sarà il “mercato della politica” internazionale a scegliersi le nicchie.
Sulla funzione di market mover, come ho scritto: questa è una agenzia politica, tende a “costruire la realtà”, anziché subirla esclusivamente. La sua credibilità non dipenderà necessariamente da quante volte “ci prende”, ma da quanto le sue previsioni avranno il placet e l’azione del paese e del partito. Credo bisognerà attendere per vedere all’opera l’agenzia, e poter quindi capire se i cinesi la useranno più dalla polarità tecnocratica (come advisor per gli investimenti di SAFE, ad esempio), oppure politico-diplomatica.
]]>Sicuramente la mossa cinese serve per mandare messaggi, ma tanto valeva lasciare la parola al Governatore della BoC invece di inventarsi un nuovo carrozzone, o no?
La sua credibilità come operatore di mercato deriverà da quanto prontamente invierà successivi warning o upgrade sui Sovrani o altro. Da qui discenderà il suo peso come market mover.
]]>In altre parole, dire che gli USA sono una repubblica delle banane è una manipolazione politica o un semplice dato di fatto noto a tutti?
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