Quale che sia la quantità di debito nazionale il problema è che non ci sono gli incentivi per i politici a ridurlo. Nell’orizzonte temporale di qualsiasi partito il costo di ridurre il debito sostanzialmente è tale che non vale la pena di farlo neanche se si sta al potere per 10 anni di seguito. ll che significa che il debito può solo aumentare o rimanere costante in senso assoluto e, al massimo, diminuire come proporzione del PIL. Solo che con un debito elevato come quello italiano è più probabile che ci esploda in faccia piuttosto che il PIL salga tanto velocemente da ridurre effettivamente il rapporto debito/PIL nel lungo periodo.
Il che significa che, prima o dopo, in un modo o nell’altro, lo stato italiano dovrà andare in default su qualche debito: magari non pagherà le pensioni come promesso, oppure inflazionerà in qualche modo (in accordo con il resto dell’Europa) o qualche altra idea.
Molto meglio fidarsi dell’oro, per chi può mettere via soldi in questo modo. Quello non lo possono inflazionare come gli pare e piace. Devono scavarlo.
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