Commenti a: Il lento funerale di BP, l’occasione per ENI /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/ diretto da Oscar Giannino Fri, 24 Dec 2010 16:11:27 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: Mirco Romanato /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7671 Mirco Romanato Thu, 15 Jul 2010 11:35:47 +0000 /?p=6471#comment-7671 Una precisazione da fare, per quel poco che ne so della faccenda, è che il fondo per il risarcimento che Obama ha forzato la BP a creare è fatto in modo da bypassare i veri creditori e dare tutti i soldi allo stato e a vari creditori privilegiati. I danneggiati veri non vedranno un soldo, perché non resterà nulla. Più o meno come è stato fatto con i debiti di GM. Una precisazione da fare, per quel poco che ne so della faccenda, è che il fondo per il risarcimento che Obama ha forzato la BP a creare è fatto in modo da bypassare i veri creditori e dare tutti i soldi allo stato e a vari creditori privilegiati. I danneggiati veri non vedranno un soldo, perché non resterà nulla.

Più o meno come è stato fatto con i debiti di GM.

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Di: azimut72 /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7632 azimut72 Tue, 13 Jul 2010 12:40:41 +0000 /?p=6471#comment-7632 <a href="#comment-7628" rel="nofollow">@Luca Salvarani </a Secondo me, le stime al rialzo sono fortemente inficiate dai fenomeni erosivi. Forse neanche la BP sa esattamente quale sia il flusso di petrolio e metano (come giustamente dici tu). Tra l'altro, sarebbe interessante sapere come gestiscono questi fenomeni con il cap che stanno posizionando. Io, dal mio piccolo mondo imperfetto, comunque ribadisco la mia stima; possibile aggiustarla al rialzo...ma non credo di tanto (1 barile ogni 5 secondi non è poco!!). Se poi i pozzi sono più di uno..beh...in questo caso i discorsi cambiano. @Luca Salvarani </a
Secondo me, le stime al rialzo sono fortemente inficiate dai fenomeni erosivi. Forse neanche la BP sa esattamente quale sia il flusso di petrolio e metano (come giustamente dici tu). Tra l'altro, sarebbe interessante sapere come gestiscono questi fenomeni con il cap che stanno posizionando.
Io, dal mio piccolo mondo imperfetto, comunque ribadisco la mia stima; possibile aggiustarla al rialzo…ma non credo di tanto (1 barile ogni 5 secondi non è poco!!).
Se poi i pozzi sono più di uno..beh…in questo caso i discorsi cambiano.

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Di: Luca Salvarani /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7628 Luca Salvarani Tue, 13 Jul 2010 10:26:42 +0000 /?p=6471#comment-7628 Scusami Azimut72 ma non sono assolutamente daccordo. Persino Bp, che ha tutto l'interesse a manipolare i dati come ha fatto finora ha indicato una forchetta maggiore... Inoltre alcuni ricercatori universitari hanno cercato di stimare il flusso di petrolio in uscita con tecniche specifiche e anche loro hanno stimato 100000 barili circa... Cmq la domanda principale resta: siamo sicuri che c'è soltanto UNA fuoriuscita??? Se non ho capito male cmq dal pozzo esce anche metano! non solo petrolio e questo avrà gravi effetti.... In conclusione credo che ne vedremo ancora delle belle... Scusami Azimut72 ma non sono assolutamente daccordo. Persino Bp, che ha tutto l’interesse a manipolare i dati come ha fatto finora ha indicato una forchetta maggiore… Inoltre alcuni ricercatori universitari hanno cercato di stimare il flusso di petrolio in uscita con tecniche specifiche e anche loro hanno stimato 100000 barili circa… Cmq la domanda principale resta: siamo sicuri che c’è soltanto UNA fuoriuscita??? Se non ho capito male cmq dal pozzo esce anche metano! non solo petrolio e questo avrà gravi effetti….
In conclusione credo che ne vedremo ancora delle belle…

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Di: azimut72 /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7627 azimut72 Tue, 13 Jul 2010 10:01:11 +0000 /?p=6471#comment-7627 @Luca Salvarani L'unico riferimento obiettivo sono i giacimenti simili nelle vicinanze del Macondo e che sono già stati sfruttati o in fase di sfruttamento (tipo Thunderhorse). Ebbene, non vorrei sbagliarmi (forse qualche lettore potrà dare dei riferimenti più precisi) ma si parla di circa 60.000 bpd da un complesso di pozzi. Secondo me, nella migliore (forse sarebbe meglio dire peggiore) delle ipotesi, la fuoriscita del pozzo in questione è al massimo di 10-15000 bpd (cifra comunque notevolissima). @Luca Salvarani
L’unico riferimento obiettivo sono i giacimenti simili nelle vicinanze del Macondo e che sono già stati sfruttati o in fase di sfruttamento (tipo Thunderhorse).
Ebbene, non vorrei sbagliarmi (forse qualche lettore potrà dare dei riferimenti più precisi) ma si parla di circa 60.000 bpd da un complesso di pozzi. Secondo me, nella migliore (forse sarebbe meglio dire peggiore) delle ipotesi, la fuoriscita del pozzo in questione è al massimo di 10-15000 bpd (cifra comunque notevolissima).

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Di: Luca Salvarani /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7620 Luca Salvarani Tue, 13 Jul 2010 02:31:02 +0000 /?p=6471#comment-7620 Sinceramente mi riesce difficile credere che il disastro del golfo sia stato preventivato...al limite si è cercato di nascondere la verità il più a lungo possibile per guadagnare tempo...viceversa sarebbe una frode clamorosa... le riflessioni di Giannino mi sembrano molto interessanti anche se credo che difficilente l'Italia possa aspirare ad una grossa fetta delle attività di Bp, non tanto perchè Eni non sia solida finanziariamente ma per motivi geopolitici. Cmq la vera domanda da farsi è: siamo sicuri che ci sia solo una falla e che il petrolio in uscita sia quello davvero dichiarato (poco tempo fa si parlava di 5000 barili...). Alcuni esperti dichiarano che tutta l'area in questione presenta delle falle e che i pozzi di contenimento potrebbero essere inefficaci a causa della distruzione del casing...in tal caso la fuoriuscita potrebbe durare mesi.... Alcuni li considerano dei pazzi ma sono gli stessi "pazzi" che parlavano di 100000 barili quando Bp ne ammetteva solo 5000....A chi credere??? Sinceramente mi riesce difficile credere che il disastro del golfo sia stato preventivato…al limite si è cercato di nascondere la verità il più a lungo possibile per guadagnare tempo…viceversa sarebbe una frode clamorosa…
le riflessioni di Giannino mi sembrano molto interessanti anche se credo che difficilente l’Italia possa aspirare ad una grossa fetta delle attività di Bp, non tanto perchè Eni non sia solida finanziariamente ma per motivi geopolitici. Cmq la vera domanda da farsi è: siamo sicuri che ci sia solo una falla e che il petrolio in uscita sia quello davvero dichiarato (poco tempo fa si parlava di 5000 barili…). Alcuni esperti dichiarano che tutta l’area in questione presenta delle falle e che i pozzi di contenimento potrebbero essere inefficaci a causa della distruzione del casing…in tal caso la fuoriuscita potrebbe durare mesi…. Alcuni li considerano dei pazzi ma sono gli stessi “pazzi” che parlavano di 100000 barili quando Bp ne ammetteva solo 5000….A chi credere???

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Di: dj sdong /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7617 dj sdong Mon, 12 Jul 2010 18:23:19 +0000 /?p=6471#comment-7617 scusate il mio "pressapochismo": qualche pezzo grosso della BP fa anche parte del Club Bilderberg. dunque non penso ci siano REALI problemi. nel senso che qualunque cosa accada alla compagnia, è stato tutto preventivato in precedenza. informarsi per credere. scusate il mio “pressapochismo”: qualche pezzo grosso della BP fa anche parte del Club Bilderberg. dunque non penso ci siano REALI problemi. nel senso che qualunque cosa accada alla compagnia, è stato tutto preventivato in precedenza.

informarsi per credere.

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Di: ezio /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7616 ezio Mon, 12 Jul 2010 17:11:58 +0000 /?p=6471#comment-7616 Che la BP possa andare in default, non me ne può fregare di meno e magari, si tirasse all'inferno anche le altre sorelle, l'unico cruccio per me è che non riuscirebbe a pagare il conto per il recupero dell'ambiente, se mai ci sarà. Leggendo quali considerazioni Le vengono in mente di fronte al disastro del golfo del Messico, mi viene da sperare che Frank Fenner non si sbagli sulla sua previsione dell'estizione del genere umano entro i prossimi 100 anni. Capisco che non spettino a Lei le indicazioni sull'etica umana. Che l'uomo non sia un predatore, ma un responsabile dell'ambiente, è difficile da accettare in un sistema votato alla crescita/consumo, panacea di tutti i mali. Lei però è perfettamente integrato nel sistema mediatico, con la conseguenza di incidere, anche se non intenzionalmente, sulle menti. Ora, può essere che salti fuori il luogo comune che gli Italiani sono molto più intelligenti di quanto si ritenga, ed effettivamente è così, ma è così anche per i francesi e per i tedeschi ecc, questo è fuor di dubbio, ma è fuor di dubbio anche la pseudo istituzionalità, della quale sono ammantati i mass media. E' per questo motivo, a mio avviso, che il Suo scritto non si può limitare solo una fredda strategia di mercato. E' possibile, come io spero, che l'analisi di Fenner sia un pò eccessiva, forse anche a causa di una normale tendenza al pessimismo derivante dal passare degli anni, ma se siamo arrivati al punto che nell'ipotesi di un disastro nucleare, piuttosto che evitarne i presupposti e di conseguenza anche le centrali, ci si debba tuffare nel business delle casse da morto e questo susciti consenso, allora spero che Fenner abbia ragione. Che la BP possa andare in default, non me ne può fregare di meno e magari, si tirasse all’inferno anche le altre sorelle, l’unico cruccio per me è che non riuscirebbe a pagare il conto per il recupero dell’ambiente, se mai ci sarà. Leggendo quali considerazioni Le vengono in mente di fronte al disastro del golfo del Messico, mi viene da sperare che Frank Fenner non si sbagli sulla sua previsione dell’estizione del genere umano entro i prossimi 100 anni. Capisco che non spettino a Lei le indicazioni sull’etica umana. Che l’uomo non sia un predatore, ma un responsabile dell’ambiente, è difficile da accettare in un sistema votato alla crescita/consumo, panacea di tutti i mali. Lei però è perfettamente integrato nel sistema mediatico, con la conseguenza di incidere, anche se non intenzionalmente, sulle menti. Ora, può essere che salti fuori il luogo comune che gli Italiani sono molto più intelligenti di quanto si ritenga, ed effettivamente è così, ma è così anche per i francesi e per i tedeschi ecc, questo è fuor di dubbio, ma è fuor di dubbio anche la pseudo istituzionalità, della quale sono ammantati i mass media.
E’ per questo motivo, a mio avviso, che il Suo scritto non si può limitare solo una fredda strategia di mercato. E’ possibile, come io spero, che l’analisi di Fenner sia un pò eccessiva, forse anche a causa di una normale tendenza al pessimismo derivante dal passare degli anni, ma se siamo arrivati al punto che nell’ipotesi di un disastro nucleare, piuttosto che evitarne i presupposti e di conseguenza anche le centrali, ci si debba tuffare nel business delle casse da morto e questo susciti consenso, allora spero che Fenner abbia ragione.

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Di: fedepuntocom /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7612 fedepuntocom Mon, 12 Jul 2010 14:22:44 +0000 /?p=6471#comment-7612 Pare invece che se ne stiano interessando i libici... Pare invece che se ne stiano interessando i libici…

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Di: azimut72 /2010/07/12/il-lento-funerale-di-bp-loccasione-per-eni/comment-page-1/#comment-7611 azimut72 Mon, 12 Jul 2010 13:31:45 +0000 /?p=6471#comment-7611 Bisogna sapersi muoversi, però. Avrebbe più probabilità di successo un'azione congiunta con qualche investitore inglese con Eni capofila. Non scordiamoci che sia per il business in sè, sia per il peso sul PIL inglese della BP, questo è un affaire che esula da discorsi puramente economici e finanziari. Qui c'è la geopolitica di mezzo. saluti. azimut72 ps. potrebbe anche essere un'azione interessante per spostare un po' di più la nostra politica estera verso occidente invece di continuamente ancorarla alla Mitteleuropa dove tanto Francia e Germania ci considerano comunque delle seconde linee. A noi non farebbe che bene. Bisogna sapersi muoversi, però. Avrebbe più probabilità di successo un’azione congiunta con qualche investitore inglese con Eni capofila.
Non scordiamoci che sia per il business in sè, sia per il peso sul PIL inglese della BP, questo è un affaire che esula da discorsi puramente economici e finanziari. Qui c’è la geopolitica di mezzo.
saluti.
azimut72
ps. potrebbe anche essere un’azione interessante per spostare un po’ di più la nostra politica estera verso occidente invece di continuamente ancorarla alla Mitteleuropa dove tanto Francia e Germania ci considerano comunque delle seconde linee. A noi non farebbe che bene.

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