Commenti a: Viva Frati, abbasso l’ope legis e le carnevalate /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/ diretto da Oscar Giannino Sun, 11 Jul 2010 14:59:15 +0200 http://wordpress.org/?v=2.9.2 hourly 1 Di: Gianni /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7586 Gianni Fri, 09 Jul 2010 17:30:32 +0000 /?p=6450#comment-7586 Bisognerebbe cominciare a premiare anche gli atenei su base meritocratica: http://giovannistraffelini.wordpress.com/2010/07/06/meritocrazia-negli-atenei/ Mi piacerebbe sapere cosa pensa Frati visto lo stato della Sapienza.. Bisognerebbe cominciare a premiare anche gli atenei su base meritocratica:
http://giovannistraffelini.wordpress.com/2010/07/06/meritocrazia-negli-atenei/
Mi piacerebbe sapere cosa pensa Frati visto lo stato della Sapienza..

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Di: bill /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7578 bill Fri, 09 Jul 2010 08:38:47 +0000 /?p=6450#comment-7578 Sono stati fatti tanti commenti interessanti. Resta però il dato centrale: la mentalità cretina del posto fisso, l'abitudine a considerare un impiego statale un diritto acquisito di durata eterna, la mancanza totale del semplice concetto di selezione, per cui un incapace non può essere semplicemente mandato a casa. Trovo poi semplicemente scandaloso il fatto degli esami notturni: questi quattro deficienti politicizzati cosa mai dovrebbero insegnare, e a chi? E d'altronde, se gli studenti neanche protestano per buffonate cialtronesche come queste, vuol dire che hanno l'insegnamento e la preparazione che si meritano. Sono stati fatti tanti commenti interessanti. Resta però il dato centrale: la mentalità cretina del posto fisso, l’abitudine a considerare un impiego statale un diritto acquisito di durata eterna, la mancanza totale del semplice concetto di selezione, per cui un incapace non può essere semplicemente mandato a casa.
Trovo poi semplicemente scandaloso il fatto degli esami notturni: questi quattro deficienti politicizzati cosa mai dovrebbero insegnare, e a chi?
E d’altronde, se gli studenti neanche protestano per buffonate cialtronesche come queste, vuol dire che hanno l’insegnamento e la preparazione che si meritano.

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Di: Roberto /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7573 Roberto Thu, 08 Jul 2010 17:34:13 +0000 /?p=6450#comment-7573 <a href="#comment-7539" rel="nofollow">@vincenzo</a> Delle due, una: i) o l’industria italiana e’ troppo avanzata rispetto a quella del resto del mondo, oppure ii) confindustria dice palle. --- Esiste una terza, almeno nel settore di cui mi occupo (ITC): l'industria italiana è mostruosamente arretrata rispetto alle altre! Es. personale: Mi stanno particolarmete a cuore le "metodologie agili" - si trova in giro per il mondo un sacco di "materiale" : corsi, esperienze, certificazioni. Qui in Italia ci sono fior di manager che non sanno di cosa si stia parlando. @vincenzo
Delle due, una: i) o l’industria italiana e’ troppo avanzata rispetto a quella del resto del mondo, oppure ii) confindustria dice palle.

Esiste una terza, almeno nel settore di cui mi occupo (ITC): l’industria italiana è mostruosamente arretrata rispetto alle altre!

Es. personale: Mi stanno particolarmete a cuore le “metodologie agili” – si trova in giro per il mondo un sacco di “materiale” : corsi, esperienze, certificazioni. Qui in Italia ci sono fior di manager che non sanno di cosa si stia parlando.

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Di: Luciano Pontiroli /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7572 Luciano Pontiroli Thu, 08 Jul 2010 16:30:35 +0000 /?p=6450#comment-7572 <a href="#comment-7568" rel="nofollow">@stefano</a> Non intendevo distogliere alcuno dall'iscriversi all'università di suo gradimento, tanto meno se il titolo gli serve per intraprendere una carriera professionale: il senso del mio intervento era l'invito a non lamentarsi dell'ignavia dei docenti. Qualcuno ha scritto che questi impediscono agli studenti di imparare, li lasciano ignoranti: a parte l'immotivata generalizzazione, io credo che chi si iscrive ad un'università e la frequenta abbia modo di accorgersi abbastanza presto di cosa manca all'insegnamento impartito e possa cercare di supplire facendo da sé. Vale a dire, leggendo anche testi non consigliati dal docente, in modo da ampliare le sue conoscenze. Sarà faticoso, richiederà impegno, ma there is not such a thing as a free lunch! @stefano
Non intendevo distogliere alcuno dall’iscriversi all’università di suo gradimento, tanto meno se il titolo gli serve per intraprendere una carriera professionale: il senso del mio intervento era l’invito a non lamentarsi dell’ignavia dei docenti.
Qualcuno ha scritto che questi impediscono agli studenti di imparare, li lasciano ignoranti: a parte l’immotivata generalizzazione, io credo che chi si iscrive ad un’università e la frequenta abbia modo di accorgersi abbastanza presto di cosa manca all’insegnamento impartito e possa cercare di supplire facendo da sé. Vale a dire, leggendo anche testi non consigliati dal docente, in modo da ampliare le sue conoscenze. Sarà faticoso, richiederà impegno, ma there is not such a thing as a free lunch!

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Di: stefano /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7568 stefano Thu, 08 Jul 2010 13:44:28 +0000 /?p=6450#comment-7568 <a href="#comment-7563" rel="nofollow">@alex</a> Assolutamente vero. L'università italiana è un sistema feudale. Se è vero, come suggerisce il Sig. Pontiroli, che uno può imparare anche da sé, allora è inutile frequentarla. Ovvero, se la si frequenta questa deve dare ciò per cui è stata creata. In definitiva è un po' il destino della scuola di ogni rdine e grado del nostro Paese: la si vede come un belporto a cui approdare e gettare l'ancora. La scuola dovrebbe essere fatta per chi studia, non tagliata sulle esigenze di chi insegna complice il sindacato. Che poi ci siano anche scuole e facoltà che vanno discretamente bene, è tutta colpa di quei fessi che ci tengono ad insegnare come si deve. @alex
Assolutamente vero. L’università italiana è un sistema feudale.
Se è vero, come suggerisce il Sig. Pontiroli, che uno può imparare anche da sé, allora è inutile frequentarla. Ovvero, se la si frequenta questa deve dare ciò per cui è stata creata.
In definitiva è un po’ il destino della scuola di ogni rdine e grado del nostro Paese: la si vede come un belporto a cui approdare e gettare l’ancora. La scuola dovrebbe essere fatta per chi studia, non tagliata sulle esigenze di chi insegna complice il sindacato.
Che poi ci siano anche scuole e facoltà che vanno discretamente bene, è tutta colpa di quei fessi che ci tengono ad insegnare come si deve.

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Di: alex /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7563 alex Thu, 08 Jul 2010 07:32:18 +0000 /?p=6450#comment-7563 <a href="#comment-7546" rel="nofollow">@Luciano Pontiroli </a> Lei sfugge al punto centrale della mia argomentazione che è la difesa della rendita di posizione. Uno può rimboccarsi le maniche e imparare molto, tutto, ma quello che ne otterrà in Italia (rispetto ad altri Paesi), non solo in termini di soldi e carriera, sarà sempre poco e troppo tardi (perpetrando il circolo vizioso). Se, come credo, Lei ha grande esperienza, saprà anche che molto di più si impara tacitamente, facendo, assorbendo esperienze. Cosa che non proviene da internet e infinite possibilità. Il vizio italiano è sempre lo stesso, ognuno per sé, possibilmente senza competizione. @Luciano Pontiroli
Lei sfugge al punto centrale della mia argomentazione che è la difesa della rendita di posizione. Uno può rimboccarsi le maniche e imparare molto, tutto, ma quello che ne otterrà in Italia (rispetto ad altri Paesi), non solo in termini di soldi e carriera, sarà sempre poco e troppo tardi (perpetrando il circolo vizioso).
Se, come credo, Lei ha grande esperienza, saprà anche che molto di più si impara tacitamente, facendo, assorbendo esperienze. Cosa che non proviene da internet e infinite possibilità.
Il vizio italiano è sempre lo stesso, ognuno per sé, possibilmente senza competizione.

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Di: giulio dapelo /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7561 giulio dapelo Wed, 07 Jul 2010 21:40:20 +0000 /?p=6450#comment-7561 @ Luciano Pontiroli Buon consiglio, grazie. Lei è un avvocato e il suo potenziale cliente è libero - non obbligato - di chiederle assistenza o di leggere i suoi testi. Io sono titolare di un'impresa di pulizie ma, mi creda, non riesco ad imporre i miei servizi a nessuno nonostante che in "rete" al momento la pulizia delle scale non sia on line. @ Luciano Pontiroli
Buon consiglio, grazie. Lei è un avvocato e il suo potenziale cliente è libero – non obbligato – di chiederle assistenza o di leggere i suoi testi. Io sono titolare di un’impresa di pulizie ma, mi creda, non riesco ad imporre i miei servizi a nessuno nonostante che in “rete” al momento la pulizia delle scale non sia on line.

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Di: Luciano Pontiroli /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7554 Luciano Pontiroli Wed, 07 Jul 2010 16:33:33 +0000 /?p=6450#comment-7554 <a href="#comment-7547" rel="nofollow">@giulio dapelo</a> Io ci provo spesso, lo chiamo solo se non ci riesco. Per professione, sono avvocato e, per diletto, ho pubblicato libri ed articoli di diritto, senza appartenere all'accademia. @giulio dapelo
Io ci provo spesso, lo chiamo solo se non ci riesco.
Per professione, sono avvocato e, per diletto, ho pubblicato libri ed articoli di diritto, senza appartenere all’accademia.

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Di: Ebenezer Scrooge /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7550 Ebenezer Scrooge Wed, 07 Jul 2010 15:52:32 +0000 /?p=6450#comment-7550 Senza alcun tipo di polemica e per poter fare un'analisi asettica propongo il seguente esempio. Si immagini che Pippo abbia ereditato dei soldi da una vecchia zia e decide di investirli. Pippo si rivolge quindi a una banca o altro ente finanziario. Parla con il direttore locale che lo convince a depositare i soldi da loro per poterli investire. Si assuma che Pippo paga x>0 alla Banca per il deposito e le attività di investimento. Pippo ottiene quindi un incontro con il consulente della banca per meglio definire il profilo degli investimenti. Pippo ne è persuaso e sceglie il profilo degli investimenti suggerito dal consulente. Ora ammettiamo che dopo qualche mese o, meglio, anni Pippo riceva una lettera dal direttore che gli comunica che gli investimenti sono andati peggio di quanto previsto, perchè, per esempio, si era investito in titoli greci o simili. E il direttore sottolinea che la colpa è dei greci e del loro governo bla bla bla. Secondo voi qual è la reazione più ragionevole di Pippo? Acclamare il direttore e santificare le sue parole? Ora immaginate che Pippo sia un qualunque contribuente italiano che contribuisce al mantenimento di una istituzione che investe in ricerca. Se gli investimenti vanno male come ci aspettiamo che reagisca Pippo? Come nel caso fittizio e come nel caso reale (quello dell'università) io e Pippo la pensiamo nella stessa maniera: le parole di Frati (come quelle del direttore) possono essere vere e pure suggestive, ma completamente inutili. Io e Pippo ci saremmo aspettati che il direttore avesse speso molte parole criticando il comportamento e l'incapacità del consulente della banca che gli ha suggerito l'investimento, più che criticare i greci. Magari, avrebbe dovuto mostrarci che era stato licenziato perchè incapace. L'analogia con l'intervento di Frati mi pare palese. Chi è che ha selezionato e doveva monitorare quell'investimento chiamato "ricercatore"? E' forse il meccanismo di selezione inefficace? E perchè gli italiani devono pargarlo? i selezionatori sono semplicemente incapaci di risolvere i problemi di selezione avversa e azzardo morale, o sono complici di questi problemi? E infine, cos'ha detto in merito Frati? Senza alcun tipo di polemica e per poter fare un’analisi asettica propongo il seguente esempio.

Si immagini che Pippo abbia ereditato dei soldi da una vecchia zia e decide di investirli. Pippo si rivolge quindi a una banca o altro ente finanziario. Parla con il direttore locale che lo convince a depositare i soldi da loro per poterli investire. Si assuma che Pippo paga x>0 alla Banca per il deposito e le attività di investimento. Pippo ottiene quindi un incontro con il consulente della banca per meglio definire il profilo degli investimenti. Pippo ne è persuaso e sceglie il profilo degli investimenti suggerito dal consulente. Ora ammettiamo che dopo qualche mese o, meglio, anni Pippo riceva una lettera dal direttore che gli comunica che gli investimenti sono andati peggio di quanto previsto, perchè, per esempio, si era investito in titoli greci o simili. E il direttore sottolinea che la colpa è dei greci e del loro governo bla bla bla.

Secondo voi qual è la reazione più ragionevole di Pippo? Acclamare il direttore e santificare le sue parole?

Ora immaginate che Pippo sia un qualunque contribuente italiano che contribuisce al mantenimento di una istituzione che investe in ricerca. Se gli investimenti vanno male come ci aspettiamo che reagisca Pippo?
Come nel caso fittizio e come nel caso reale (quello dell’università) io e Pippo la pensiamo nella stessa maniera: le parole di Frati (come quelle del direttore) possono essere vere e pure suggestive, ma completamente inutili. Io e Pippo ci saremmo aspettati che il direttore avesse speso molte parole criticando il comportamento e l’incapacità del consulente della banca che gli ha suggerito l’investimento, più che criticare i greci. Magari, avrebbe dovuto mostrarci che era stato licenziato perchè incapace.

L’analogia con l’intervento di Frati mi pare palese. Chi è che ha selezionato e doveva monitorare quell’investimento chiamato “ricercatore”? E’ forse il meccanismo di selezione inefficace? E perchè gli italiani devono pargarlo? i selezionatori sono semplicemente incapaci di risolvere i problemi di selezione avversa e azzardo morale, o sono complici di questi problemi? E infine, cos’ha detto in merito Frati?

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Di: giulio dapelo /2010/07/06/viva-frati-abbasso-lope-legis-e-le-carnevalate/comment-page-1/#comment-7547 giulio dapelo Wed, 07 Jul 2010 13:53:17 +0000 /?p=6450#comment-7547 @Luciano Pontiroli La sua teoria è simpatica e originale: chi ha un rubinetto guasto può aggiustarlo da sè senza chiamare l'idraulico, così come, in caso d'incendio potrebbe risultare superfluo chiedere l'intervento dei pompieri. Senza polemica alcuna ma solo per non prendermi sul serio, mi permetta un'osservazione: i docenti sono imposti, non scelti e la loro retribuzione - a prescidendere per giunta dalla qualità del servizio offerto - è un di cui dell'imposizione tributaria. Non mi pare un dettaglio, di questi tempi in particolare, con il rischio default che ci bussa alle porte... @Luciano Pontiroli
La sua teoria è simpatica e originale: chi ha un rubinetto guasto può aggiustarlo da sè senza chiamare l’idraulico, così come, in caso d’incendio potrebbe risultare superfluo chiedere l’intervento dei pompieri. Senza polemica alcuna ma solo per non prendermi sul serio, mi permetta un’osservazione: i docenti sono imposti, non scelti e la loro retribuzione – a prescidendere per giunta dalla qualità del servizio offerto – è un di cui dell’imposizione tributaria. Non mi pare un dettaglio, di questi tempi in particolare, con il rischio default che ci bussa alle porte…

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