Denunciare, però, le etichette apposte sui barattoli della Nutella come attentato al libero arbitrio è davvero poca cosa.
Proviamo a usarlo, invece, come trampolino. Mettiamo alla prova noi stessi, avanguardisti libertari, su argomenti meno facili alla approvazione e domandiamoci perché mai dovremmo accettare la “protezione” di stati e parlamenti, dalla libera commercializzazione di droga, armi e sesso, ad esempio.
Perché siamo tutti quanti d’accordo che proibire il commercio di un qualsiasi bene o servizio, in nome della morale o di presunti scopi sociali, è una delle più bieche forme di paternalismo socialisteggiante, vero?
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