tra l’altro prontamente sostituita dalle banche con la, di gran lunga più onerosa, commissione di disponibilità fondi…
]]>Finalmente Bersani e il PD (speriamo tutto dato che in passato ci sono stati molti distinguo più o meno interessati) si svegliano dal torpore post-elettorale e qualche giorno fa propongono 6 proposte a costo zero a favore dei consumatori e cittadini e contro le rendite di posizione corporative, che dire: una bella botta di liberalismo che se approvate ( e qui casca l’asino dato che la minoranza è appunto tale in Parlamento) darebbero una bella sterzata alla scialba politica dell’opposizione in tale settore molto. Al di la di tutto va compreso, dopo gli interventi un po’ velleitari di Tremonti che vuole cambiare la costituzione, che la crisi economica messo in luce che il vero giacimento economico da liberare in Italia è quello bloccato nelle rendite di posizione delle corporazioni.
Bisogna comprendere che le liberalizzazioni non sono ne di destra ne di sinistra aiutano a risolvere la crisi che ci attanaglia, e bene ha fatto Bersani a riprendere un suo vecchio cavallo di battaglia. Il dettaglio per il settore farmaci prevede di ampliare il processo di liberalizzazione avviato con la prima „lenzuolata” del 2006 (che ha aperto alla concorrenza la vendita dei medicinali da banco, cioè quelli che non hanno bisogno di prescrizione medica), dando ora la facoltà alle c.d. parafarmacie e ai corner della grande distribuzione di vendere anche i farmaci di fascia C e quindi tutti i medicinali non dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Si viene di fatto a creare un doppio canale di vendita: farmacie convenzionate con il SSN; parafarmacie per la vendita di tutti farmaci a carico dei cittadini. Un pò quello che IBL ha proposto con il documento tre farmacie meglio di una…magari!
Alcune considerazioni finali già accennate prima quanto tutto il PD seguirà le proposte del suo segretario?
Molte sono state le defezioni durante questi anni di alcuni parlamentari anche PD “sensibili” alle proposte delle corporazioni o che difendono in commissione sanità del senato troppo blandamente le proposte liberalizzatrici di Bersani : l’esperienza del Ministro Turco nella scorsa legislatura insegna qualcosa.
Una considerazione nel campo della destra liberale : cosa faranno i “liberali” del PDL? Proporranno liberalizzazioni ancora più incisive o dopo le chiacchiere liberiste lasceranno spazio ai corporativisti alla Gasparri/Tomassini che dettano legge in questo campo nel PDL?
Leonardo Marchitto Direttivo FEF-parafarmacie
]]>Magari queste riforme non andranno in porto, ma una cosa e’ certa: le liberalizzazioni in Italia le puo’ e vuole fare solo in centrosinistra, con PD e Radicali.
Il centrodestra vuole solo piu’ Stato, piu’ statalismo, piu’ tasse e soprattutto…
UNA MAREA DI DIVIETI!
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