Commenti a: Pomigliano, svolta storica davvero /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/ diretto da Oscar Giannino Thu, 17 Jun 2010 22:57:19 +0200 http://wordpress.org/?v=2.9.2 hourly 1 Di: michele R. /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7200 michele R. Wed, 16 Jun 2010 13:31:13 +0000 /?p=6263#comment-7200 Caro Giannino, Il problema io lo vedo diversamente: A chi servono 3,4 sindacati? Non credo attualmente che servano per tutelare gli interessi dei lavoratori, ma solo a mantenere le poltrone per quadri e dirigenti sindacali e per gente come Angeletti, Bonanni, Epifani che ormai parlano solo per loro stessi. Certamente a prendere coscienza di questo dovrebbero essere i lavoratori che dovrebbero pretendere un unico sindacato. Intendiamoci io sono favorevole al sindacalismo perchè è una forza che ne bilancia un'altra. Il sindacato dovrebbe poi sottoporre alla base le proprie proposte e solo se ha consenso può contrattare, e non come avviene ora prima si tratta con la controparte e si firmano gli accordi e poi si fanno i referendum e a volte nemmeno quelli. Insomma per me bisogna cambiare il modo di fare sindacato. Caro Giannino,
Il problema io lo vedo diversamente:
A chi servono 3,4 sindacati?
Non credo attualmente che servano per tutelare gli interessi dei lavoratori, ma solo a mantenere le poltrone per quadri e dirigenti sindacali e per gente come Angeletti, Bonanni, Epifani che ormai parlano solo per loro stessi. Certamente a prendere coscienza di questo dovrebbero essere i lavoratori che dovrebbero pretendere un unico sindacato. Intendiamoci io sono favorevole al sindacalismo perchè è una forza che ne bilancia un’altra.
Il sindacato dovrebbe poi sottoporre alla base le proprie proposte e solo se ha consenso può contrattare, e non come avviene ora prima si tratta con la controparte e si firmano gli accordi e poi si fanno i referendum e a volte nemmeno quelli.

Insomma per me bisogna cambiare il modo di fare sindacato.

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Di: LUIGI ZOPPOLI /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7175 LUIGI ZOPPOLI Tue, 15 Jun 2010 13:00:34 +0000 /?p=6263#comment-7175 Concordo moltissimo con il merito dell'articolo. Voglio solo osservare che la CGIL non è purtroppo sola a ritenere la globalizzazione il modo con cui vengono sottratti posti di lavoro. Le comonenti politiche convinte di questo, fanno danni ancora peggiori di quelli della CGIL Concordo moltissimo con il merito dell’articolo. Voglio solo osservare che la CGIL non è purtroppo sola a ritenere la globalizzazione il modo con cui vengono sottratti posti di lavoro. Le comonenti politiche convinte di questo, fanno danni ancora peggiori di quelli della CGIL

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Di: andrea dolci /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7162 andrea dolci Tue, 15 Jun 2010 07:02:54 +0000 /?p=6263#comment-7162 @Giacomo: se tu fossi la FIAT investiresti in uno stabilimento dove l'assenteismo e' quasi il doppio del normale con punte estreme fino al 25-30% della forza lavoro ? Se tu fossi la FIAT investiresti in uno stabilimento dove sistematicamente ad ogni richiesta di straordinario alcuni trovano normale rispondere con lo sciopero ? Le aziende invstono in impianti per fare prodotti e non per creare posti di lavoro con annessai garanzia dell'abuso dei diritti. In fondo la FIAT chiede solo che a Pomigliano tutti i lavoratori abbiano lo stesso rispetto per il lavoro che c'e' negli altri stabilimenti italiani del gruppo. Se per ottenerlo devono porre condizioni "capestro" non e' per colpa dell'azienda, ma per colpa di chi non ha capito che il lavoro e' prima di tutto un valore. @Giacomo: se tu fossi la FIAT investiresti in uno stabilimento dove l’assenteismo e’ quasi il doppio del normale con punte estreme fino al 25-30% della forza lavoro ? Se tu fossi la FIAT investiresti in uno stabilimento dove sistematicamente ad ogni richiesta di straordinario alcuni trovano normale rispondere con lo sciopero ?
Le aziende invstono in impianti per fare prodotti e non per creare posti di lavoro con annessai garanzia dell’abuso dei diritti. In fondo la FIAT chiede solo che a Pomigliano tutti i lavoratori abbiano lo stesso rispetto per il lavoro che c’e’ negli altri stabilimenti italiani del gruppo. Se per ottenerlo devono porre condizioni “capestro” non e’ per colpa dell’azienda, ma per colpa di chi non ha capito che il lavoro e’ prima di tutto un valore.

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Di: giacomo /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7157 giacomo Mon, 14 Jun 2010 19:59:53 +0000 /?p=6263#comment-7157 non è proprio vero che il documento Fiat non attenti alla libertà dei lavoratori, almeno in potenza , è un bel cavallo di Troia. Sarebbe bastato, come consigliato anche da CISL , rendere le richieste antisciopero e altro, solo temporali . Scrive oggi L. Gallino : Politici, industriali, analisti non hanno più remore nel dire che il problema è quello di spingere in basso , salari e condizioni di lavoro . Salari , quelli italiani fra i più bassi d'europa. Devo dire per correttezza che a Pomigliano i problemi tecnici di produzione e qualità ci sono e non sono di facile soluzione . Anzi .Ma buttare addosso alla FIOM tutta la responsabilità della questione è sbagliato e miope . non è proprio vero che il documento Fiat non attenti alla libertà dei lavoratori, almeno in potenza , è un bel cavallo di Troia. Sarebbe bastato, come consigliato anche da CISL , rendere le richieste antisciopero e altro, solo temporali . Scrive oggi L. Gallino : Politici, industriali, analisti non hanno più remore nel dire che il problema è quello di spingere in basso , salari e condizioni di lavoro . Salari , quelli italiani fra i più bassi d’europa. Devo dire per correttezza che a Pomigliano i problemi tecnici di produzione e qualità ci sono e non sono di facile soluzione . Anzi .Ma buttare addosso alla FIOM tutta la responsabilità della questione è sbagliato e miope .

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Di: michele penzani /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7155 michele penzani Mon, 14 Jun 2010 19:37:55 +0000 /?p=6263#comment-7155 Trovandomi d'accordo con articolo e risposte di Oscar Giannino, la frase:"L’Italia manifatturiera è già virtuosa come la Germania, etornerò su questo nei prossimi giorni..." personalmente mi ha fatto balzare di gioia...E spero che nell'approfondimento si possa rilevare come "mai come ora" si debba mettere mano alle regole commerciali dell'euroarea per dare libertà alle grandi potenzialità dell'export italiano... Trovandomi d’accordo con articolo e risposte di Oscar Giannino, la frase:”L’Italia manifatturiera è già virtuosa come la Germania, etornerò su questo nei prossimi giorni…” personalmente mi ha fatto balzare di gioia…E spero che nell’approfondimento si possa rilevare come “mai come ora” si debba mettere mano alle regole commerciali dell’euroarea per dare libertà alle grandi potenzialità dell’export italiano…

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Di: carlo /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7152 carlo Mon, 14 Jun 2010 16:50:33 +0000 /?p=6263#comment-7152 Sul sito Fiom hanno postato il testo integrale dell'accordo proposto da Fiat auto. Sono andato a leggerlo e non mi ha sconvolto, non mi pare si attenti alla libertà personale o d'associazione di nessuno ma ci si limiti a porre dei paletti insolitamente seri agli atteggiamenti opportunistici. Proposte di questo tipo sono inusuali ma, credo, prodotte dalla preso d'atto che non esistono altre modalità per cercare d'ottenere produttività allineate al resto d'europa. Temo che, come molte altre volte, molti dipendenti pensino:"Adesso lo formiamo e poi studiamo come aggirarlo." Questo si cerca di rendere più difficile (con successo? Io ne dubito ma lo spero, l'Italia si può salvare solo con un'industria sana e competitiva.) Sul sito Fiom hanno postato il testo integrale dell’accordo proposto da Fiat auto. Sono andato a leggerlo e non mi ha sconvolto, non mi pare si attenti alla libertà personale o d’associazione di nessuno ma ci si limiti a porre dei paletti insolitamente seri agli atteggiamenti opportunistici.
Proposte di questo tipo sono inusuali ma, credo, prodotte dalla preso d’atto che non esistono altre modalità per cercare d’ottenere produttività allineate al resto d’europa.
Temo che, come molte altre volte, molti dipendenti pensino:”Adesso lo formiamo e poi studiamo come aggirarlo.”
Questo si cerca di rendere più difficile (con successo? Io ne dubito ma lo spero, l’Italia si può salvare solo con un’industria sana e competitiva.)

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Di: rocco todero /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7144 rocco todero Mon, 14 Jun 2010 14:25:18 +0000 /?p=6263#comment-7144 signori miei, però ci dobbiamo capire. L'art. 41 Cost. è stata una iattura! Dovremmo vedere tutta la legislazione speciale che ha consentito al legislatore ordinario di confondere proporetà privata e fini sociali della stessa con tutte le limitazioni che ne sono seguite. L'art. 41 ha legittimato il legislatore ordinario a creare la proprietà pubblica ( aziende di Stato, niente privatizzazioni ! ) Abbiate pazienza! signori miei, però ci dobbiamo capire. L’art. 41 Cost. è stata una iattura! Dovremmo vedere tutta la legislazione speciale che ha consentito al legislatore ordinario di confondere proporetà privata e fini sociali della stessa con tutte le limitazioni che ne sono seguite. L’art. 41 ha legittimato il legislatore ordinario a creare la proprietà pubblica ( aziende di Stato, niente privatizzazioni ! )
Abbiate pazienza!

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Di: andrea dolci /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7138 andrea dolci Mon, 14 Jun 2010 09:31:20 +0000 /?p=6263#comment-7138 Credo che comunque finisca la vicenda segni comunque un chiaro e limpido spartiacque in termini di politiche industriali e di rapporti sindacali. Fino ad ora la dialettica si svolgeva su due canoni ben precisi: il conflitto permanente tra capitale e lavoro e il totem del contratto collettivo nazionale. Un plauso a Marchionne che ha avuto il coraggio di sbattere sul tavolo l'assoluto anancronismo di vecchi paradigmi incapaci rappresentare la realta' attuale. Il lavoro va dove ci sono le migliori opportunita'. Mentre il resto d'Europa difende i propri stabilimenti puntando sulla produttivita' e l'efficienza, qui ci troviamo ancora alle prese con persone che ancora difendono il diritto normativo all'assenteismo o proteggono il potere politico dei sindacati nazionali a discapito del potere contrattuale aziendale. Spero che si trovi un giusto punto di equilibrio e che lo stabilimento sia salvo. Se anche i nostri politici facessero la loro parte, non con i soliti aiuti, ma con leggi adatte a favorire investimenti e sviluppo, avremmo anche qualche chance in piu' di diventare un paese moderno. Certo, fondare tutto su una fantomatica quanto non necessaria modifica della Costituzione non lascia ben sperare... Credo che comunque finisca la vicenda segni comunque un chiaro e limpido spartiacque in termini di politiche industriali e di rapporti sindacali. Fino ad ora la dialettica si svolgeva su due canoni ben precisi: il conflitto permanente tra capitale e lavoro e il totem del contratto collettivo nazionale. Un plauso a Marchionne che ha avuto il coraggio di sbattere sul tavolo l’assoluto anancronismo di vecchi paradigmi incapaci rappresentare la realta’ attuale. Il lavoro va dove ci sono le migliori opportunita’. Mentre il resto d’Europa difende i propri stabilimenti puntando sulla produttivita’ e l’efficienza, qui ci troviamo ancora alle prese con persone che ancora difendono il diritto normativo all’assenteismo o proteggono il potere politico dei sindacati nazionali a discapito del potere contrattuale aziendale.
Spero che si trovi un giusto punto di equilibrio e che lo stabilimento sia salvo. Se anche i nostri politici facessero la loro parte, non con i soliti aiuti, ma con leggi adatte a favorire investimenti e sviluppo, avremmo anche qualche chance in piu’ di diventare un paese moderno. Certo, fondare tutto su una fantomatica quanto non necessaria modifica della Costituzione non lascia ben sperare…

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Di: dj sdong /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7127 dj sdong Sun, 13 Jun 2010 22:16:38 +0000 /?p=6263#comment-7127 premetto: è giusto lavorare bene, lavorare tutti ed evitare gli sprechi... fantascenza in questa Italia sgangherata :) in questo caso è sempre la Multinazionale che ha il coltello dalla parte del manico: ora lo usa ma possibilmente ne abusa. ora, sapete che alcuni membri del gruppo fiat con annessi politici Italiani presiedono a riunioni PRIVATE con una elitè composta da tutte le persone piu potenti (o quasi) della terra? no, cari miei, qui Berlusconi non c'entra nulla (tant'è che non lo invitano mai). veniamo al punto, mi ricollego ora con l'articolo di Oscar: avete mai sentito parlare del Club Bilderberg? si sono riuniti in questi giorni in Spagna, di cosa parlava l'elite mondiale? DI QUESTO http://www.ecplanet.com/node/1515 premetto: è giusto lavorare bene, lavorare tutti ed evitare gli sprechi… fantascenza in questa Italia sgangherata :) in questo caso è sempre la Multinazionale che ha il coltello dalla parte del manico: ora lo usa ma possibilmente ne abusa.
ora, sapete che alcuni membri del gruppo fiat con annessi politici Italiani presiedono a riunioni PRIVATE con una elitè composta da tutte le persone piu potenti (o quasi) della terra?
no, cari miei, qui Berlusconi non c’entra nulla (tant’è che non lo invitano mai).
veniamo al punto, mi ricollego ora con l’articolo di Oscar:

avete mai sentito parlare del Club Bilderberg? si sono riuniti in questi giorni in Spagna, di cosa parlava l’elite mondiale? DI QUESTO http://www.ecplanet.com/node/1515

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Di: Oscar Giannino /2010/06/13/pomigliano-svolta-storica-davvero/comment-page-1/#comment-7126 Oscar Giannino Sun, 13 Jun 2010 22:08:18 +0000 /?p=6263#comment-7126 @renzo: sbagli a dar giudizi sul mio passato di lavoro, vengo proprio da Mirafiori Nord davanti alla Fiat, lì sono nato e cresciuto e credo di conoscere la realtà operaia Fiat come i più di voi neanche immaginano, famiglia di mezzi scarsissimi e casa popolare in via Del Prete tra gli operai veneti, istriani, e del Polesine giunti a Torino prima dell'ondata dal Sud che si inurbò a Mirafiori Sud, da quando ho 17 anni e andai via di casa ho sempre lavorato di giorno e studiato la notte, accettando di fare ogni genere di lavoro precario, cambiando decine di abituri condivisi con studenti e lavoratori oltre che più volte città per lavorare. è proprio un errore, guardare le cose con lenti che mi pare siano ideologiche. per cui a dire le cose che dico io bisogna per amore o per forza essere "figli di papà col culo al caldo"..... quanto al costo del lavoro, è più del 20%, ma qui non si tratta di ridurlo rispetto a oggi, si tratta di produrre di più poiché la linea lo consente e la domanda di quell'auto lo chiede, la produttività in italia è bassissima rispetto ai concorrenti europei malgrado il reddito disponibile dei nostri lavoratori sia oggettivamente la componente del reddito nazionale col minore avvaloramento dai tempi dell'euro, rispetto a redditi da capitale e immobili, figuriamoci se esiste qualcuno che può negarlo pourtroppo....ma ad abbassare la produttività sono l'energia e il costo del capitale, la logistica e la PA, il peso del fisco sul lavoro eusll'azienda, l'elevato cuneso fiscale e tutto quel che sappiamo: che facciamo nel frattempo, ci arrendiamo e chudiamo? @renzo: sbagli a dar giudizi sul mio passato di lavoro, vengo proprio da Mirafiori Nord davanti alla Fiat, lì sono nato e cresciuto e credo di conoscere la realtà operaia Fiat come i più di voi neanche immaginano, famiglia di mezzi scarsissimi e casa popolare in via Del Prete tra gli operai veneti, istriani, e del Polesine giunti a Torino prima dell’ondata dal Sud che si inurbò a Mirafiori Sud, da quando ho 17 anni e andai via di casa ho sempre lavorato di giorno e studiato la notte, accettando di fare ogni genere di lavoro precario, cambiando decine di abituri condivisi con studenti e lavoratori oltre che più volte città per lavorare. è proprio un errore, guardare le cose con lenti che mi pare siano ideologiche. per cui a dire le cose che dico io bisogna per amore o per forza essere “figli di papà col culo al caldo”…..
quanto al costo del lavoro, è più del 20%, ma qui non si tratta di ridurlo rispetto a oggi, si tratta di produrre di più poiché la linea lo consente e la domanda di quell’auto lo chiede, la produttività in italia è bassissima rispetto ai concorrenti europei malgrado il reddito disponibile dei nostri lavoratori sia oggettivamente la componente del reddito nazionale col minore avvaloramento dai tempi dell’euro, rispetto a redditi da capitale e immobili, figuriamoci se esiste qualcuno che può negarlo pourtroppo….ma ad abbassare la produttività sono l’energia e il costo del capitale, la logistica e la PA, il peso del fisco sul lavoro eusll’azienda, l’elevato cuneso fiscale e tutto quel che sappiamo: che facciamo nel frattempo, ci arrendiamo e chudiamo?

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