L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
1. secondo lei Oscar, è più forte come principio quello assoluto del comma 1 dell’art.41 o quella “frasetta” ‘Tutti i soggetti economici o le persone possono esercitare l’attività di produzione e commercio in aree non vietati dalla legge’?
Sicuramente il nostro principio assoluto che sancisce il principio della libertà dell’iniziativa economica privata.
Quindi, andando avanti, posto quel principio di libertà, costituzionale, a cui pertanto si deve adeguare il legislatore ordinario, in tutte le sue articolazioni, si passa oltre a dire che questa non può essere in contrasto all’utilità sociale, sicurezza, libertà, dignità…,ma sempre e solo dopo aver stabilito che l’iniziativa economica è libera. Voglio ricordare che in diritto i commi non si mettono in ordine per caso, soprattutto quando poi si parla di un comma 1.
Andiamo ancora avanti, la legge determina……,bene questo tecnicismo con cui nella costituzione si rinvia alla legge ordinaria, la regolamentazione di una materia enunciata, si chiama, in diritto, “riserva di legge”. Quindi la legge deve regolamentare coordinare etc etc la materia su cui la costituzione enuncia un principio senza violarlo, pena la sua incostituzionalità.
Infine, ultima considerazione su cui vorrei una risposta, da parte di tutte le persone non necessariamente dotate di cognizioni giuridiche, ma solo di quella stupenda qualità, che dovrebbe essere madre di tutte le azioni umane, cioè il buon senso, secondo voi se una qualsiasi norma pur ammantandosi dell’intento di coordinamento etc etc etc di fatto impedisce (burocrazia) la salvaguardia di quel principio costituzionale che deve regolamentare è una norma costituzionale o no?
Dopo avere risposto sarete d’accordo con me che è solo necessario che ognuna istituzione faccia nel migliore dei modi possibile e nel minor tempo il proprio mestiere: il governo proponga, il parlamento legiferi, l’ordinamento giudiziario controlli.
Le cose concrete sono vere, e la verità è immediata.
Si passi a modificare la legge ordinaria anche con sedute parlamentari supplementari ed entro luglio si potrebbe avere un nuovo incentivo per aggredire la crisi.