Gli stati civili funzionano così, caro signor Massimo!
Se non le piace questo può sempre emigrare…
Tra l’altro, per onestà: quanto ha evaso nel 2009?
Visto che fa l’esempio della scuola, lei la conosce qualche pagina di storia? Parole come illuminismo o restaurazione le dicono nulla?
Mai sentito parlare della riforma scolastica di Maria Teresa d’Austria del 1774? Figuriamoci dell’opera di Condorcet nel 1792…
Ma si, a che serve la cultura quando il portafogli è gonfio?!
Ecco, Giannino, il nostro dramma: qui da noi pensa di essere classe dirigente gente senza alcuna preparazione, se non quella necessaria ad inseguire il mito della ricchezza.
Il problema di questo Paese non è politico, ma culturale.
C’è troppa gente rozza in Italia!
Grazie a queste persone oggi essere di destra è diventato sinonimo di evadere le tasse! Questa gente si riempie la bocca con parole come liberismo, ma non ne sa nulla, parla per sentito dire, nella migliore delle ipotesi fa proprie tesi lette su giornali partigiani, ma senza nessuna capacità di critica e di analisi.
Nessuna lettura dei classici del pensiero a cui si dichiarano fedeli: così questa gente, ad esempio, non sa nemmeno lontanamente che Luigi Einaudi (sempre che sappia chi era…) fu un grande liberista e che ha comunque sempre difeso l’esistenza della scuola pubblica, pur sostenendo il pluralismo educativo e alcune posizioni di riforma in tal senso.
Giannino, posso sperare in un futuro con un elettorato di destra culturalmente preparato? Possibile che ormai chi ha riferimenti culturali universalmente riconosciuti e principi civici rigorosi, debba essere considerato “uomo di sinistra”?
Facciamo nostre le parole di Orazio (benché le abbia usate anche Kant): sapere aude!
]]>http://www.youtube.com/watch?v=rQAc427uKeI
]]>
stefano :
Dunque in osservanza del principio naturale, quando lo stato si prende più della metà del guadagno di una persona o di un azienda siamo di fronte a una sorta di esproprio. Posso concordare con questa conclusione, ma non posso ritenerla giustificativa dell’evasione fiscale. Se in Italia siamo giunti a una pressione fiscale insostenibile caro Giannino, è da imputarsi al fatto che ci sono gli evasori che non pagano quanto dovuto, che lo Stato non ha mai efficacemente investito nella lotta all’evasione – prova ne sia lo scudo fiscale – tollerandola e, a mio avviso, arrivando nei fatti a stipulare un patto sociale con gli evasori – tu mi dai il voto io ti permetto di evadere – patto che tutt’ora è in vigore. Se applicassimo quello che qualcuno vuole fare passare come del tutto legale, anche i pensionati e i lavoratori privati avrebbereo diritto di evadere, considerato che pagano la tasse anche per gli evasori. Vorrei aggiungere che un recente studio della CGA di Mestre ha evidenziato che nel peri’odo 2000 – 2009 l’indebitamento delle aziende è aumentato del 400% a fronte dell’inflazione che nel medesimo periodo è aumentata complessivamente del 23%. Nella sola Lombardia ogni impresa è indebitata in media di quasi quattrocentomila euro. Ma il dato più interessante è dove sono stati investiti i prestiti ottenuti, ebbene quasi l’ottanta per cento è stato investito in beni immobili e non nell’azienda. Lei mi potrebbe obiettare che tutto questo non ha alcun nesso logico con l’evasione, ma questo studio è sintomatico dell’andamento della nostra economia.
Le tasse sono odiose, certo, ancora di più se pagate anche per altri, insopportabili se i servizi non sono efficienti ed è in questo caso che ci si domanda perchè pagarle. Ma in uno stato civile e democratico i principio della progressività mi sembra incontestabile e ogni cittadino dovrebbe fare la sua parte, chi non è in grado di pagarsi i servizi dovrebbe avere una rete di protezione sociale e di servizi, che si finanzia con le tasse. Anche le persone più povere e svantaggiate hanno diritto alla loro dignità senza debordare nell’assistenzialismo. In questo contesto i furbi dovrebbero essere perseguiti senza frontiera. Questo è il vero patto sociale che tutti i soggetti partecipanti alla vita democratica di un paese dovrebbero sottoscrivere, senza distinzione di colore politico. Dite che chi afferma certi principi non è credibile perchè avendo avuto il potere e il tempo di cambiare le cose non l’ha fatto? Vi dovreste domandare perchè. Perchè non è stata fatta una riforma fiscale per far pagare meno tutti i cittadini? Perchè le riforme fatte dal governo Berlusconi nel periodo 2001 – 2006 hanno avantaggiato solo i redditi più alti? Perchè l’ICI è stata tolta anche per coloro che percepiscono i redditi più elevati, privando gli enti locali di risorse per far funzionare i servizi necessari per le famiglie più disagiate? Se il patto sociale di cui ho parlato sopra non esiste, perchè abbiamo un’evasione fiscale che solo per quanto riguarda l’IVA è pari, se non superiore all’entita dell’ultima manovra economica varata da Tremonti? Perchè si considera non agevole per una persona azana pagare con carta di credito le prestazioni dovute a un professionista, mentre la social card è stata ritenuta utilizzabile agevolmente dalle stesse persone? Perchè dunque eliminare la tracciabilità dei pagamenti? Perchè all’estero chi evade va in prigione? Perchè all’estero chi costruisce una casa senza autorizzazione o in modo difforme gli viene demolita – in Francia ho assisitito di persona alla demolizione di una casa relaizzata in maniera difforme dall’autorizzazione – e in Italia si fanno i condoni?
Gradirei qualche risposta.
Mi piacerebbe avere delle risposte
http://forum.politicainrete.net/politica-nazionale/65083-se-tutti-pagassero-le-tasse.html
]]>stefano :
(1) Dunque in osservanza del principio naturale, quando lo stato si prende più della metà del guadagno di una persona o di un azienda siamo di fronte a una sorta di esproprio.
(2) Se il patto sociale di cui ho parlato sopra non esiste, perchè abbiamo un’evasione fiscale che solo per quanto riguarda l’IVA è pari, se non superiore all’entita dell’ultima manovra economica varata da Tremonti?
1) Non è solo questo il punto. Più semplicemente il servizio/merce che si tenta di scambiare con imposizioni fiscali del 60% e oltre è fuori mercato. Nessuno lo vuole se può evitare di acquistarlo. Le alternative sono solo 2: o non lo vendi (minor valore aggiunto prodotto), o lo vendi autoriducendo le tasse (minor gettito fiscale). Quando non c’è obbligo d’acquisto, tertium non datur.
2) Perché i compratori (in grandissima parte dipendenti) scelgono la seconda alternativa e non pagano l’IVA. Se costretti a pagarla rifiutano di comprare il bene/servizio.
]]>