L’ultima possibilità per tenere in piedi la baracca è proprio il gold standard che sino a Bretton Woods era parte del sistema economico finanziario mondiale.
Krugman è un keynesiano demenziale come descritto anche da altri articoli qua sul sito, il rilancio degli austriaci non passa certo da tale pifferaio.
Qui non è questione di incertezza, qui come ebbe modo di descrivere e prevedere Mises in altri tempi, l’U(E)RSS andrà a rotoli.
Già le avvisaglie sono evidenti tra PIIGS, Francia e Ungheria.
Non è questione di catastrofismo veggente, ma di razionalità e buonsenso.
Il sistema non funziona e sta collassando.
Gli austriaci lo denunciano e non mi pare per questo un demerito.
Mi pare evidente come la ricetta dogmatica di Krugman sia per l’appunto dogmatica e per questo stupida in sè per sè (dato che non si discosta da quanto sino ad ora fatto dagli Stati).
Dopo questa crisi i morti e sepolti saranno i ciarlatani della Teoria Generale di Keynes.
@ Azimuth72
La Bce si basa su quote controllate dai Governi, la sua operatività e indipendenza è puramente di facciata.
Tant’è che per la Grecia ciascun paese ha corrisposto alla BCE una somma di denaro all’incirca rapportabile con la quota di “”azionariato”" da parte dei singoli Stati membri dell’Eurozona.
Penso che i Rothschild non c’entrino nulla in questa fase dinamica di collasso dell’economia basata sui debiti pubblici nazionali.
Ora a meno che tu non sia membro del club dei rettiliani e signoraggisti, dovresti sapere come l’emissione monetaria non causa di per sè il debito pubblico nazionale di un Paese.
Il debito pubblico è dato dalla spesa pubblica, ergo dal Welfare State che nulla ha a che fare con banchieri e i Rothschild.
Che poi i Rothschild speculino sul mercato sul fallimento degli Stati, mi pare evidente, non penso che tu quando scommetti con gli amici punti sulla squadra sicuramente perdente….
Il caso BP non ha nulla a che fare con la fluttuazione della sterlina o dell’Eurozona, dato che semmai a una rilevanza solo per i titoli petroliferi e d’azionariato BP.
Comunque non mi pare che il prezzo del petrolio sia aumentato dal momento dell’incidente della Louisiana.
Non saprei dirti se alcune banche private sono azioniste della BP, certamente questo al momento non ha impatto sulla crisi attuale dovuta ai debiti pubblici degli Stati.
Non capisco quale atteggiamento tu menzioni, mi pare che il sottoscritto e questo sito abbiano spiegato sufficientemente per filo e per segno l’evoluzione e le cause della crisi.
Se poi tu credi a teorie complottiste millenariste o a misteriose presenze tra noi, ritengo che c’entri poco con l’economia e con l’ambito di discussione di questo sito.
Le Lobby esistono da sempre in economia, quelle fuori dalle regole di mercato sono le peggiori, (vedi i governi e i politici come riprova).
Non è colpa mia se i siti on-line di FT ed Economist non vengono aggiornati puntualmente nelle news.
@Longhi
secondo me, il movimento di ieri pomeriggio non è molto spiegabile se non si considera l’intervento di qualche mano pesante. Non è la Bce? ok, chi? (a proposito di trasparenza…).
Ovviamente, però, sarei comunque ben felice di essere smentito se qualcuno mi dà una spiegazione alternativa e inquadrabile nell’ottica dei semplici meccanismi di mercato.
@luca f.
se i liberali continuano a sognare il gold standard e a inveire contro krugman, buttano nel cesso l’ultima possibilità di dare alla scuola austriaca di economia una base solida di rilancio. è l’accento sull’incertezza la vera forza dell’economia austriaca, se accettano l’instabilità come conseguenza inevitabile e rifiutano qualunque ricetta dogmatica, diventano un faro. altrimenti, restano i soliti rancorosi e lamentosi sacerdoti di un culto morto e sepolto.
Mi sia consentito fare un’osservazione un po’ dietrologica.
Alla chiusura dei mercati, gli Stati Uniti hanno annunciato la volontà di perseguire la BP, oggi in caduta libera sulla borsa.
Chi è l’azionista di maggioranza della BP? Nathan Rothschild ….non uno qualunque… Sarà disposto a perdere tutti questi milioni con la BP senza rifarsi da qualche altra parte? Secondo me, certi equilibri stanno saltando, anche nella Finanza anglosassone.
La questione è chi salterà per primo.
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