http://ideashaveconsequences.org/water-for-everyone/leo
Cordialità.
Silvano
]]>Ciao Caber,
su alcune cose hai ragione ma su altre perdi il punto. Se vai a vedere davvero che contratti ci sono nella PA scoprirai che i garantiti (che possono permettersi di fare i fancazzisti) sono tutti ultracinquantenni. Tutti quelli più giovani (che poi son quelli che si fanno il mazzo) han dei contratti pagati peggio e con meno garanzie di quelli che trovi nel privato… vatti a guardare i dati se non ci credi.
a) ore passate al telefono tentando di prendere la linea col call center telecom. E appena un operatore del 187 ti risponde, la linea cade e vieni rimandato al Via.
b) dopo ripetute assicurazioni la linea non mi è stata staccata e mi è stata inviata la bolletta per mesi dopo che mi ero già trasferito.
c) dopo ripetute proteste telefoniche e numerose raccomandate sono riusto a farmi stornare solo alcune delle bollette non dovute.
Al contrario, quando ho avuto a che fare con la mia municipalizzata (vivo in Emilia) per cambiare l’intestazione dei contatatori di corrente, acqua e gas ci ho impiegato dieci minuti con una sola telefonata.
Il punto vero è che negli States “consumer protection” è una cosa seria e se un’azienda sgarra i punitive damages sono enormi; per questo il privato funziona. In Italia dove perfino la class action è una presa in giro non c’è alcun motivo per pensare che il privato debba funzionare meglio del pubblico, anzi… spesso funziona peggio, molto… molto peggio.
]]>stiamo discutendo della stessa cosa.
nessuna selezione ed eliminazione delle mele marce nella PA.
I buoni amministratori non sono presenti nel settore pubblico (dove la carriera è tutt’altro che meritocratica) e anche se fossero presenti il settore privato glieli ruberebbe in un batter d’occhio (migliori stipendi e migliori riconoscimenti professionali).
di conseguenza parlare una buona gestione della PA, migliore di quella privata, è una BALLA di dimensioni COLOSSALI
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