@i preoccupati dei costi del ssn: se si ritiene desiderabile/accettabile un intervento statale anche minimo in ambito sanitario questo non deve essere il pretesto per determinare gli stili di vita individuali fino al parossismo. La mamma degli stolti è sempre pregna, come lo erano la nonna e la bisnonna e continuerà ad esserlo la figlia e questo è inevitabile. Anche in uno stato minimo, un’assistenza minima garantita non deve avere come fine la salute obbligatoria. Ma non vi preoccupate il prossimo passo sarà la tassa sulla nutella, guardate il mondo anglosassone: abbonda di proposte di tasse sullo junk food.
@luigi: hai omesso il monopolio statale sulle strade. In linea di principio il proprietario può dettare le regole, è l’assenza di un contesto in cui è permessa la competizione che rende il monopolista di diritto limitatore della libertà. Inoltre: se tua madre cascava di bicicletta perchè non aveva visto una buca, tornava a casa e si disinfettava. Oggi scattano 30 foto col cellulare, chiamano i vigili e chiedono i danni al comune. I litigation costs e i confini della responsabilità civile influiscono sulla produzione normativa, per quanto maggiormente efficiente sarebbe così anche in un contesto privato. Ci sarebbero più libertà di scelta e responsabilità individuale, non certo un’anarchia del tipo “faccio quello che mi pare dove mi pare”.
Sotto il profilo pratico sono contrario al fatto che il codice della strada diventi strumento di esazione per rimpinguare le casse dei pubblici uffici. Ma è inevitabile che questo contenga delle prescrizioni e sanzioni. Ad ex. è vietato guidare a sinistra, (anche se sono le due di notte e la strada è vuota).
Emotivamente però condivido il tuo amarcord: erano belli i tempi in cui se ti sbucciavi un ginocchio la colpa era tua e non del sindaco.. E questo è sicuramente un indicatore di come si siano evoluti in senso “deresponsabilizzante” gli individui ed il corpo sociale.