Comunque Auguri a Giorgio e a questa bella causa!
]]>purtroppo perderà la guerra. Ciò mi rattrista e mi disturba profondamente. Sono certo che il suo sforzo meriti un sostegno deciso di persone ed associazioni più o meno di categoria.
La sua è senza dubbio una battaglia per tutti (nonostante tutti non ne abbiano consapevolezza). Nessuna corte dell’ordine adito e nelle giurisdizioni parallele o supplementari potrà mai riconoscere un diritto che non conoscono. Il giudice nel giudizio testé iniziato ha rinviato a prossima udienza un processo di cui non può valutare nemmeno la portata oltre al fatto che davanti ad un giudizio del genere non può proseguire senza aver consultato gerarchicamente i colleghi, superiori e le auto-protezioni del caso. Chissà quante maledizioni si è attirato da parte di quel giudice che si è trovato la sua patata bollente tra le mani. Con il suo “libero” giudizio corre il rischio di far saltare i conti dello stato. Questo giudice sarà soggetto a pressioni alle quali dovrà piegarsi in qualsiasi caso se desidererà avere un seguito di carriera accettabile. l’unica soluzione “onorevole” per il giudice è quella di depotenziare il suo attacco attraverso una transazione tra l’esigenza di non rovinarla personalmente oltre il dovuto, avendo constatato la buona fede della sua azione, ed il fatto di dichiararsi incompetente a giudicare ciò che non soggiace al suo magistero.
Se non incardinerà, con l’aiuto di ogni persona interessata, una battaglia che morda il sistema con un secondo dente l’organizzazione amministrativa sotto tutela politica di gente che pensa solo al consenso, non andrà da nessuna parte.
Quello che intendo dire è che se non si proporrà il sistema alternativo altrettanto utile ed efficace almeno inizialmente a garantire la tenuta delle entrate dello stato nessuno dei cacasotto politici sarà in grado di spendere (mercificare) la propria immagine in suo e nostro favore.
E’ necessario convincere i politici di maggioranza e opposizione, impegnati ogni incarico, con studi alla mano, bozze di leggi completamente riscritte e analisi costi benefici incontestabili. Seminari, conferenze e tutto l’armamentario del caso ed anche un po’ di fracasso per ottenere dai media la dignità di notizia.
La repubblica ha il ventre molle ed il cervello in pappa, la fifa a 1000 e le idee a 0.
Per avere successo è necessario mordere e non pungere.
La prima battaglia e’ persa per 1 anno a zero.
Comunque “Spes ultima dea”.
mario fuoricasa
]]>Io una quindicina di anni orsono comunicai alla società consulente per le paghe di cessare di fare le trattenute. Ciascun dipendente avrebbe dovuto versare alla FIOM le proprie quote mensili.
La risposta stupefacente ! Guardi che non vi conviene perchè con la convenzione Inps/Inail – Sindacati Confederali – Confindustria ,la ditta che effettua le trattenute gode di uno sconto sul cumulo contributivo. Mi fecero i conteggi ed erano svariati milioni di contributi in più a carico della ditta ogni anno e non se fece nulla.
Quindi in pratica per il servizio i sindacati ti fanno lo sconto che però lo fanno pagare all’INPS/Inail quindi sempre noi/pantalone .Il bello è che uno di quel tipo di accordi, quasi clandestini tipici del sottobosco di ogni genere, che nessuno o solo i consulenti del lavoro poi in realtà conoscono.
Ovviamente alla base il motivo è perchè come lo Stato per il “sostituo di imposta” anche per le “trattenute di quote sindacali” , loro i sindacati sanno benissimo che con i pagamenti individuali incasserebbero circa un 40/50 % in meno. E credo che sia ancora così.
@ Lottieri guardi però e di questo sono certo , che per ottenere un netto di 50 la ditta spende, con TFR ed ammennicoli vari, non più 100 ma 108-112 che è un vero scandalo rapportato alle 85-90 della Germania !
Pier
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