Le materie prime sono contrattate mediante futures e quindi si ha un effetto leva, occorre dunque pensare che è possibile perdere molto di più di quanto viene messo sul piatto e trattenuto sotto forma di margine (importo che garantisce la solvibilità nei confronti della borsa).
Un esempio: il famoso “idiota” che potrebbe aver comprato a $150 al barile, avrà probabilmente messo come margine intorno ai $10-12.000 – non ricordo i margini di quel tempo – ma nel caso avesse mantenuto la posizione sino a $40 avrebbe perso ben $110.000 per ogni contratto.
Morale: con i futures non è sempre possibile fare il cassettista, anche perché trattandosi di futures questi vanno in scadenza e ci si deve spostare sul contratto successivo che quota a un prezzo generalmente maggiore. Morale, stare in posizione costa ed erode il risultato finale dell’operazione.
Per concludere, vi sono delle modalità per acquistare quando i prezzi sono eccezionalmente bassi, ma vanno attuate a patto di aver compreso tutti gli aspetti critici, aver fatto un piano di come resistere a ulteriori ribassi e considerato attentamente il “caso peggiore”.
Cordialmente
Maurizio Mazziero
P.s. Nella risposta ho volutamente tralasciato ETF e Certificati che derivano il loro prezzo dai contratti futures e che presentano altre specificità.
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