da informatico di lungo corso aggiungo ancora che ritengo del tutto priva di fondamento e sicuramente strumentale la scusa di ryanair di non poter modificare le proprie procedure informatiche per gestire la numerosità di documenti riconosciuti dallo stato italiano. Ribadisco, stiamo parlando di voli INTERNI….
la normativa europea di cui parla ryanair riguarda i voli internazionali.
mi chiedo inoltre come si regoli ryanair stessa per normare i voli interni inglesi, visto che notoriamente gli inglesi non sono dotati normalmente di alcun documento di riconoscimento…. mi piacerebbe sapere se in quel caso richiede il passaporto, o se gli basta la “parola” del cittadino britannico….
]]>Leggete cosa dice il sindaco di Ciampino, che la Ryanair la conosce bene:
Forme di identificazione «non sicure», questo il motivo che ha spinto Michael O’Leary ha minacciare di sospendere i voli interni che Ryanair fa sui cieli italiani. È stato Enac ha scatenare le ire irlandesi con la sua decisione di permettere i voli anche con la patente e i badge aziendali. Quando si parla di Ryanair però si parla anche di Ciampino e il sindaco della città non è rimasto a guardare cogliendo al balzo la palla e proponendo una misura ancor più drastica. «Ai più che oggi si sorprendono della clamorosa presa di posizione della Ryanair – ha affermato il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini – che piuttosto che rispettare le leggi dello stato annuncia di sospendere dal 23 gennaio i proprio voli nazionali, ricordo che da tempo il comune di Ciampino ha portato in tribunale la compagnia aerea irlandese, la quale da sempre ha provato ad imporre le proprie leggi anziché rispettare quelle dello stato italiano. Quella che l’Ad della compagnia aerea irlandese considera una minaccia – ha continuato il Sindaco di Ciampino – è per le nostre popolazioni una opportunità: nel 2009 su Ciampino ci sono stati poco meno diecimila movimenti aerei commerciali nazionali (29 giornalieri in media) con 900mila passeggeri».
«Pochi giorni or sono, il Dipartimento di Epidemiologia della Asl regionale ha confermato quanto già diffuso da Arpa Lazio a inizio anno, ovvero che per interrompere l’esposizione al danno per la salute dei cittadini, il numero di movimenti aerei giornalieri dello scalo va ridotto dagli attuali 162 (di cui 100 low-cost e 62 dell’aeroporto militare) a massimo 60. Ribadendo l’urgenza a provvedere a tale adeguamento della capacità dell’aeroporto, chiediamo al Ministro dei trasporti e ad Enac che intanto per questi 30 slot non vi sia una interruzione temporanea decisa da Ryanair, ma una loro definitiva cancellazione da Ciampino con una riassegnazione sull’aeroporto di Fiumicino, che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova pista. Ha ragione Enac – ha concluso il Sindaco di Ciampino – a scrivere sul suo comunicato stampa che nessun vettore può operatore sul mercato domestico nazionale senza rispettare l’ordinamento vigente. Ci piacerebbe però che Enac applicasse questo principio sempre, e noi non crediamo che dall’avvento delle low-cost in poi ciò sia sempre accaduto all’aeroporto di Ciampino».
]]>