Commenti a: La vergogna dell’auto in Italia: 38 bn di acquisti, 65 bn di tasse /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/ diretto da Oscar Giannino Mon, 21 Dec 2009 23:19:39 +0100 http://wordpress.org/?v=2.8.4 hourly 1 Di: marco /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3952 marco Fri, 18 Dec 2009 17:32:48 +0000 /?p=4309#comment-3952 <a href="#comment-3946" rel="nofollow">@tonino segau </a> dove si può reperire il libro citato? @tonino segau
dove si può reperire il libro citato?

]]>
Di: tonino segau /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3946 tonino segau Fri, 18 Dec 2009 11:04:38 +0000 /?p=4309#comment-3946 Caro Davide, d'accordissimo con te, su tutta la linea. Il mio passo era da intendersi ironico. Purtroppo la materia è - credo per motivi di "economia strategica" - poco discussa da chi la pensa come noi. Oltre l'opera copiosa di Block sulle strade e la circolazione su gomma, belle le pagine che Pascal Salin dedica nel suo "Liberalismo" proprio alla questione della velocità, dove - senza rinunciare alla consueta verve ed efficacia divulgativa - smonta punto per punto gli argomenti dei socialisti della strada. Caro Davide,
d’accordissimo con te, su tutta la linea. Il mio passo era da intendersi ironico. Purtroppo la materia è – credo per motivi di “economia strategica” – poco discussa da chi la pensa come noi.
Oltre l’opera copiosa di Block sulle strade e la circolazione su gomma, belle le pagine che Pascal Salin dedica nel suo “Liberalismo” proprio alla questione della velocità, dove – senza rinunciare alla consueta verve ed efficacia divulgativa – smonta punto per punto gli argomenti dei socialisti della strada.

]]>
Di: Davide /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3942 Davide Fri, 18 Dec 2009 09:09:58 +0000 /?p=4309#comment-3942 <blockquote cite="#commentbody-3900"> <strong><a href="#comment-3900" rel="nofollow">tonino segau</a> :</strong> Intanto un incentivo che probabilmente ci metterebbe tutti d’accordo sarebbe rivedere verso l’alto tutti i limiti di velocità. Che però non si può fare. Nella nuova bibbia paternal-ecologista-statalista è peccato. Ma anche la medicina paternal-sperperatrice-statalista lo sconsiglia vivamente, ritenendo che i riflessi del suddito guidatore siano molto più lenti di quelli del suddito elettore. </blockquote> Forse se uscissimo da questo complesso del "non si può fare", perchè per la suddetta bibbia è peccato, potremmo combinare qualcosa. A mio parere siamo noi che riconosciamo alla suddetta bibbia l'autorità di dire che "non si può". Quando, in realtà, la suddetta bibbia sarebbe di per sè un indice per capire che è giusto fare il contrario. Di voci per smentire le fesserie che vanno per la maggiore sulla questione praticamente non se ne sentono, nonostante il cittadino medio, senza troppi condizionamenti a senso unico, col fischio che vorrebbe i 130. Per esempio, i "tecnici" del ministero che dicono che neanche i 150 vanno bene, perchè le autostrade 50 anni fa sono state progettate per i 140, senza tenere conto di quanto siano cambiati i veicoli che percorrono tali autostrade e di quanto scadano nel ridicolo appigliandosi a soli 10 km/h, sono nient'altro che una massa di ignoranti che dovrebbero dedicarsi all'agricoltura o alla pastorizia. Potrebbero anche soddisfare le loro manie paternal-ecologiste, con uno stile di vita più in armonia con la natura.

tonino segau :
Intanto un incentivo che probabilmente ci metterebbe tutti d’accordo sarebbe rivedere verso l’alto tutti i limiti di velocità. Che però non si può fare. Nella nuova bibbia paternal-ecologista-statalista è peccato. Ma anche la medicina paternal-sperperatrice-statalista lo sconsiglia vivamente, ritenendo che i riflessi del suddito guidatore siano molto più lenti di quelli del suddito elettore.

Forse se uscissimo da questo complesso del “non si può fare”, perchè per la suddetta bibbia è peccato, potremmo combinare qualcosa.
A mio parere siamo noi che riconosciamo alla suddetta bibbia l’autorità di dire che “non si può”.
Quando, in realtà, la suddetta bibbia sarebbe di per sè un indice per capire che è giusto fare il contrario.
Di voci per smentire le fesserie che vanno per la maggiore sulla questione praticamente non se ne sentono, nonostante il cittadino medio, senza troppi condizionamenti a senso unico, col fischio che vorrebbe i 130.
Per esempio, i “tecnici” del ministero che dicono che neanche i 150 vanno bene, perchè le autostrade 50 anni fa sono state progettate per i 140, senza tenere conto di quanto siano cambiati i veicoli che percorrono tali autostrade e di quanto scadano nel ridicolo appigliandosi a soli 10 km/h, sono nient’altro che una massa di ignoranti che dovrebbero dedicarsi all’agricoltura o alla pastorizia.
Potrebbero anche soddisfare le loro manie paternal-ecologiste, con uno stile di vita più in armonia con la natura.

]]>
Di: bill /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3916 bill Thu, 17 Dec 2009 14:39:01 +0000 /?p=4309#comment-3916 La cosa buffa però è la paranoia insita nelle inziative pubbliche. Ovvero: si danno incentivi per l'acquisto dell'auto, e si afferma di voler aumentare il numero di auto costruite in Italia di 2 o 300.000 unità. Meraviglioso! Ma uno, appena uscito dal concessionario, non può andare in centro perchè il traffico è vietato o permesso solo a notte profonda; deve pagare per parcheggiare anche se, dietro questo obolo, non c'è alcun servizio; devi stare attento che non ci sia la pulizia della strada, perchè sennò di notte la cooperativa convenzionata ti rimuove la vettura e devi pagare multa più rimozione; in certi giorni, parlo per Bologna, c'è il totale blocco del traffico dalla tal ora a quell'altra (ovviamente nel pieno dell'attività lavorativa).. e si potrebbe continuare per ore. La cosa buffa però è la paranoia insita nelle inziative pubbliche.
Ovvero: si danno incentivi per l’acquisto dell’auto, e si afferma di voler aumentare il numero di auto costruite in Italia di 2 o 300.000 unità. Meraviglioso! Ma uno, appena uscito dal concessionario, non può andare in centro perchè il traffico è vietato o permesso solo a notte profonda; deve pagare per parcheggiare anche se, dietro questo obolo, non c’è alcun servizio; devi stare attento che non ci sia la pulizia della strada, perchè sennò di notte la cooperativa convenzionata ti rimuove la vettura e devi pagare multa più rimozione; in certi giorni, parlo per Bologna, c’è il totale blocco del traffico dalla tal ora a quell’altra (ovviamente nel pieno dell’attività lavorativa).. e si potrebbe continuare per ore.

]]>
Di: tonino segau /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3900 tonino segau Thu, 17 Dec 2009 04:02:56 +0000 /?p=4309#comment-3900 Intanto un incentivo che probabilmente ci metterebbe tutti d'accordo sarebbe rivedere verso l'alto tutti i limiti di velocità. Che però non si può fare. Nella nuova bibbia paternal-ecologista-statalista è peccato. Ma anche la medicina paternal-sperperatrice-statalista lo sconsiglia vivamente, ritenendo che i riflessi del suddito guidatore siano molto più lenti di quelli del suddito elettore. Peccato anche che le strade che lo stato si arroga il diritto di (non) costruire - e che poi alle volte, quando decide, lo dia in concessione poco cambia - siano la più efficacie misura di concorrenza sleale nei confronti dell'automobile. E anche mutuare le norme sull'applicabilità del codice della strada dalla Gran Bretagna, non sarebbe una cattiva idea. Certo, è evidente la tendenza tutta all'opposto a cui ci hanno abituato governi passati e recenti. Di questo passo, un giorno qualcuno si sveglierà e proporrà di rubricare l'eccesso di velocità in sé nel codice penale: un comma aggiuntivo (con tanto di annessa circostanza aggravante) al tentato omicidio, magari. Intanto un incentivo che probabilmente ci metterebbe tutti d’accordo sarebbe rivedere verso l’alto tutti i limiti di velocità. Che però non si può fare. Nella nuova bibbia paternal-ecologista-statalista è peccato. Ma anche la medicina paternal-sperperatrice-statalista lo sconsiglia vivamente, ritenendo che i riflessi del suddito guidatore siano molto più lenti di quelli del suddito elettore.

Peccato anche che le strade che lo stato si arroga il diritto di (non) costruire – e che poi alle volte, quando decide, lo dia in concessione poco cambia – siano la più efficacie misura di concorrenza sleale nei confronti dell’automobile.

E anche mutuare le norme sull’applicabilità del codice della strada dalla Gran Bretagna, non sarebbe una cattiva idea. Certo, è evidente la tendenza tutta all’opposto a cui ci hanno abituato governi passati e recenti. Di questo passo, un giorno qualcuno si sveglierà e proporrà di rubricare l’eccesso di velocità in sé nel codice penale: un comma aggiuntivo (con tanto di annessa circostanza aggravante) al tentato omicidio, magari.

]]>
Di: carlo /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3898 carlo Wed, 16 Dec 2009 21:24:41 +0000 /?p=4309#comment-3898 @marco.posso solo risponderti che sei talmente incline ad ascoltare le ragioni degli altri da non aver letto quello che ho scritto.dove avrei parlato di un obbligo ad usare il mezzo pubblico? ho parlato di incentivi al car sharing. significa: vado in un parcheggio . tiro fuori la carta di credito scelgo una macchina. la uso per il tempo che mi serve e la riporto.dove il servizio è disponibile, per chi fa basse percorrenze è vantaggioso rispetto alla proprietà del bene.servizio offerto da privati non dallo stato.in realtà statocentrico è chi si fa sfilare dallo stato annualmente migliaia di euro per un bene che sfrutta solo parzialmente. senza protestare se le sue tasse non vengono investite per fornirgli dei servizi alternativi di qualità. più che la prigione abbiamo la pena di morte visto che muoiono ogni anno sulle strade italiane oltre 5000 persone.pratichiamo uno sport estremo costoso ad alto rischio e in cui personalmente non mi diverto granchè.la mia argomentazione sul livello di tassazione è volutamente paradossale.malgrado gli alti rischi e gli enormi costi , fiscali e non , si continua a ritenere inaccettabile una transizione ad un sistema di mobilità più razionale ed economico.lasciando stare il fatto che non riesco a cogliere il vantaggio di fare , che so tre ore nel traffico, piuttosto che stare comodamente seduto in una poltrona di un treno pulito. magari con un collegamento internet che mi consenta di accapigliarmi con voi... @marco.posso solo risponderti che sei talmente incline ad ascoltare le ragioni degli altri da non aver letto quello che ho scritto.dove avrei parlato di un obbligo ad usare il mezzo pubblico? ho parlato di incentivi al car sharing. significa: vado in un parcheggio . tiro fuori la carta di credito scelgo una macchina. la uso per il tempo che mi serve e la riporto.dove il servizio è disponibile, per chi fa basse percorrenze è vantaggioso rispetto alla proprietà del bene.servizio offerto da privati non dallo stato.in realtà statocentrico è chi si fa sfilare dallo stato annualmente migliaia di euro per un bene che sfrutta solo parzialmente. senza protestare se le sue tasse non vengono investite per fornirgli dei servizi alternativi di qualità.
più che la prigione abbiamo la pena di morte visto che muoiono ogni anno sulle strade italiane oltre 5000 persone.pratichiamo uno sport estremo costoso ad alto rischio e in cui personalmente non mi diverto granchè.la mia argomentazione sul livello di tassazione è volutamente paradossale.malgrado gli alti rischi e gli enormi costi , fiscali e non , si continua a ritenere inaccettabile una transizione ad un sistema di mobilità più razionale ed economico.lasciando stare il fatto che non riesco a cogliere il vantaggio di fare , che so tre ore nel traffico, piuttosto che stare comodamente seduto in una poltrona di un treno pulito. magari con un collegamento internet che mi consenta di accapigliarmi con voi…

]]>
Di: marco /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3896 marco Wed, 16 Dec 2009 20:05:11 +0000 /?p=4309#comment-3896 <blockquote cite="#commentbody-3877"> <strong><a href="#comment-3877" rel="nofollow">oscar giannino </a> :</strong>Carlo: sugli incentivi siamo d’accordo. ma è iL fisco cioè lo Stato, a dover graduare e decidere qual è il servizio di mobilità privato “giusto” e “sbagliato”? e che dire allora, se imbocchiamo questa via, dell’immobilizzazione di quote troppo elevate – rispetto alla media Ocse – del proprio reddito disponibile in acquisti immobiliari, alla radice del fatto che siamo il paese con la più alta percentuale di famiglie proprietarie? e perché non adottare l’idea che gli italiani spendono troppo in alimentari, rispetto al proprio fabbisogno calorico? io preferisco che sia la persona e la famiglia, non lo Stato,a decidere liberamente del proprio reddito disponibile e patrimonio, il più possibile senza distorsioni…. anche perchpè l’esternalità negativa del traffico mi pare che lo Stato se la foraggi più che ampiamente, guardando le cifre…. per dire con la tassa di proprietà sugli autoveicoli che rescinde dal loro uso, mentre io sarei allora per un chip incorporatro nell’auto che permette il pay as you go, visto che non sono del tutto sprovvisto di nozioni sulle tasse pigouviane… parliamone liberamente, si accettano ovviamente tutti i punti di vista</blockquote> d'accordissimo con oscar ! e con davide per il chip, non mi piacciono troppi controlli...... cmq chi dice l'auto può essere sostituita dai trasporti collettivi dimostra senza dubbio una mentalità decisamente poco incline ad ascoltare le ragioni degli altri o come dice davide sostenere un obbligo per tutti di usare solo il mezzo pubblico è senza dubbio l'espressione più chiara di una mentalità statocentrica che farebbe di questo mondo solo una grossa prigione ( e vediamo che cosa mi risponderà carlo, sn già pronto all'eventualità!)

oscar giannino :Carlo: sugli incentivi siamo d’accordo. ma è iL fisco cioè lo Stato, a dover graduare e decidere qual è il servizio di mobilità privato “giusto” e “sbagliato”? e che dire allora, se imbocchiamo questa via, dell’immobilizzazione di quote troppo elevate – rispetto alla media Ocse – del proprio reddito disponibile in acquisti immobiliari, alla radice del fatto che siamo il paese con la più alta percentuale di famiglie proprietarie? e perché non adottare l’idea che gli italiani spendono troppo in alimentari, rispetto al proprio fabbisogno calorico? io preferisco che sia la persona e la famiglia, non lo Stato,a decidere liberamente del proprio reddito disponibile e patrimonio, il più possibile senza distorsioni…. anche perchpè l’esternalità negativa del traffico mi pare che lo Stato se la foraggi più che ampiamente, guardando le cifre…. per dire con la tassa di proprietà sugli autoveicoli che rescinde dal loro uso, mentre io sarei allora per un chip incorporatro nell’auto che permette il pay as you go, visto che non sono del tutto sprovvisto di nozioni sulle tasse pigouviane… parliamone liberamente, si accettano ovviamente tutti i punti di vista

d’accordissimo con oscar ! e con davide per il chip, non mi piacciono troppi controlli……

cmq chi dice l’auto può essere sostituita dai trasporti collettivi dimostra senza dubbio una mentalità decisamente poco incline ad ascoltare le ragioni degli altri o come dice davide sostenere un obbligo per tutti di usare solo il mezzo pubblico è senza dubbio l’espressione più chiara di una mentalità statocentrica che farebbe di questo mondo solo una grossa prigione ( e vediamo che cosa mi risponderà carlo, sn già pronto all’eventualità!)

]]>
Di: stefano /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3892 stefano Wed, 16 Dec 2009 17:48:34 +0000 /?p=4309#comment-3892 <a href="#comment-3891" rel="nofollow">@pietro</a> finché vuoi, fatto sta che in Italia l'auto serve per pagare qualsiasi altra cosa. Tanto per dirne una, se una strada è dissestata invece che metterla a posto si abbassa il limite di velocità e si appone un bel cartello (strada dissestata, appunto) e così si risolve il problema. Anziché spendere 50 milioni di € per sistemare, con la modica spesa di 5 milioni di € si mettono 2 cartelli ed è fatta, ci esce anche qualcosa per chi di dovere e i verdi non rompono. Se è vero che dall'auto il fisco ricava il 20% del suo gettito, i soldi per sistemare la viabilità ci sarebbero. Salvo spenderli in improbabili eventi culturali quali la "festa della frittellina zuccherata" o la "grande tombolata comunale allietata dalle Oba-Oba" et similia. @pietro
finché vuoi, fatto sta che in Italia l’auto serve per pagare qualsiasi altra cosa. Tanto per dirne una, se una strada è dissestata invece che metterla a posto si abbassa il limite di velocità e si appone un bel cartello (strada dissestata, appunto) e così si risolve il problema. Anziché spendere 50 milioni di € per sistemare, con la modica spesa di 5 milioni di € si mettono 2 cartelli ed è fatta, ci esce anche qualcosa per chi di dovere e i verdi non rompono.
Se è vero che dall’auto il fisco ricava il 20% del suo gettito, i soldi per sistemare la viabilità ci sarebbero.
Salvo spenderli in improbabili eventi culturali quali la “festa della frittellina zuccherata” o la “grande tombolata comunale allietata dalle Oba-Oba” et similia.

]]>
Di: pietro /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3891 pietro Wed, 16 Dec 2009 17:10:24 +0000 /?p=4309#comment-3891 C'è da considerare una cosa, che l'automobilista è senza dubbio una vacca da mungere, ma comunque caricare sulla fiscalità generale i costi di costruzione, e manutenzione della rete stradale sarebbe un sopruso, nella tanto ammirata ( da Oscar ) Svizzera non ci pensano due volte a tassare pesantemente il traffico di merci su gomma. C’è da considerare una cosa, che l’automobilista è senza dubbio una vacca da mungere, ma comunque caricare sulla fiscalità generale i costi di costruzione, e manutenzione della rete stradale sarebbe un sopruso, nella tanto ammirata ( da Oscar ) Svizzera non ci pensano due volte a tassare pesantemente il traffico di merci su gomma.

]]>
Di: stefano /2009/12/16/la-vergogna-dellauto-in-italia-38-bn-di-acquisti-65-bn-di-tasse/comment-page-1/#comment-3888 stefano Wed, 16 Dec 2009 14:23:57 +0000 /?p=4309#comment-3888 <a href="#comment-3876" rel="nofollow">@carlo</a> caro Carlo, libero di pensarla come vuoi, ma guarda che noi siamo costretti ad usare l'auto per muoverci, visti i servizi pubblici. Io ho una meravigliosa Punto, mia moglie dopo 10 anni d'insistenza da parte mia perché si mettesse a guidare (non ti dico il tempo perso da me a svolgere il servizio taxi per tutti) ha finalmente acquistato una lussuosa Aygo. Ebbene ritengo siano entrambe necessarie, ritengo inoltre che siano ultratassate. Ma sono certo che ciò sia dovuto al fatto che i soldi servono allo Stato per gestirli in maniera estremamente oculata. Si vede, no? Tra l'altro questa mattina in auto mi ha sfiorato il pensiero che se non si costruiscono strade, il traffico si "muove" per file con conseguente aumento dei consumi e dell'inquinamento, ma soprattutto delle entrate statali. E che se non si fanno parcheggi aumentano le contravvenzioni per divieto di sosta. E che i semafori sono molto interessanti. E che l'autovelox salva la vita dell'assessore al bilancio. E che gli Italiani, specie se dotati di veicoli a motore, sono delle vacche da mungere. @carlo
caro Carlo, libero di pensarla come vuoi, ma guarda che noi siamo costretti ad usare l’auto per muoverci, visti i servizi pubblici.
Io ho una meravigliosa Punto, mia moglie dopo 10 anni d’insistenza da parte mia perché si mettesse a guidare (non ti dico il tempo perso da me a svolgere il servizio taxi per tutti) ha finalmente acquistato una lussuosa Aygo. Ebbene ritengo siano entrambe necessarie, ritengo inoltre che siano ultratassate. Ma sono certo che ciò sia dovuto al fatto che i soldi servono allo Stato per gestirli in maniera estremamente oculata. Si vede, no?
Tra l’altro questa mattina in auto mi ha sfiorato il pensiero che se non si costruiscono strade, il traffico si “muove” per file con conseguente aumento dei consumi e dell’inquinamento, ma soprattutto delle entrate statali.
E che se non si fanno parcheggi aumentano le contravvenzioni per divieto di sosta. E che i semafori sono molto interessanti. E che l’autovelox salva la vita dell’assessore al bilancio.
E che gli Italiani, specie se dotati di veicoli a motore, sono delle vacche da mungere.

]]>