Commenti a: Noi, l’Altro, Levinas, Marx: la crisi e la stanchezza /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/ diretto da Oscar Giannino Tue, 24 Nov 2009 09:39:22 +0100 http://wordpress.org/?v=2.8.4 hourly 1 Di: bill /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3326 bill Fri, 20 Nov 2009 16:05:29 +0000 /?p=3844#comment-3326 Magari dipende dal tempo che si ha per rispondere succintamente ad un quesito, e non per chiedere l'ammissione all'Accademia dei Lincei..(e pure, lì, di topiche, ne fanno..). Magari dipende dal tempo che si ha per rispondere succintamente ad un quesito, e non per chiedere l’ammissione all’Accademia dei Lincei..(e pure, lì, di topiche, ne fanno..).

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Di: Luciano Pontiroli /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3325 Luciano Pontiroli Fri, 20 Nov 2009 14:46:06 +0000 /?p=3844#comment-3325 Perché dobbiamo fare tanta fatica a leggere post ricolmi di errori di scrittura? Non si può rileggere prima di pubblicare? Grazie! Perché dobbiamo fare tanta fatica a leggere post ricolmi di errori di scrittura? Non si può rileggere prima di pubblicare? Grazie!

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Di: Oscar Giannino /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3324 Oscar Giannino Fri, 20 Nov 2009 12:30:56 +0000 /?p=3844#comment-3324 caro Francesco, faccio tre esempi: nella legislazione italiana è stato reintrodotto con la finanziaria dell'anno scorso il consolidato fiscale distrettuale, chje già introducemmo nel 2005 e che visco cancellò. pe ril momento resta uno strumento morto, perché l'amministrazione fiscale si guarda bene dallo svilupparlo, per timore di perdere gettito. A prenderlo sul serio, si tratta di individuare aziende componenti una filiera orizzontale - territoriale per esternalità condivise - o verticale, delle quali comporre una bas eimponibile comune che consenta di equilibrare crediti e debiti fiscali sul cotno economico, e agttivi patrimoniali per la parte dei cespiti tipo Irap, in quel caso occorrerebbe prestare un'attenzione alla componente del capitale umano esattamnte oppposta a quela oggi gravata dall'Irap, che come sa scoraggia e disincentiva l'intensità doi lavoro rispetto agli altri fattori produttivi. idem dicasi per lo strumento del bond distrettuale, pe restendere l'accesso a capitale di rischio per le piccol eimprese che da noi non emettono commercial papers a digfferenza del mondo anglosassone: in quel caso è alle banche che occorre proporr eun modello di filiera con il capitale umano che conti negli attivi, diversamente da come oggi si pensa debbano solo pesare i rating gfinanziari stabiliti da basilea2: tenga conto che a chiacchiere non facciamno altro che parlare degli oltre 200 distretti produttivi italiani,m nella realtà di bond distrettuali ce ne sono solo 4 offerti praticamnte solo da unicredit... quanto al capitale di debito, cioè ai prestiti bancari, anche lì attualmente conta solo basilea2, e oltre il 50% delle piccole ignora addirittura quale sia il rating attribuiito loro dalle banche con cui lavorano. il capitale umano non conta nulla, purtrppo spero di aver dato una spiegazione terra terra e comprensibile, al di là dei tecnicismi. comunue: no, non c'entra nulla con l'economia della felicità.... caro Francesco, faccio tre esempi:

nella legislazione italiana è stato reintrodotto con la finanziaria dell’anno scorso il consolidato fiscale distrettuale, chje già introducemmo nel 2005 e che visco cancellò. pe ril momento resta uno strumento morto, perché l’amministrazione fiscale si guarda bene dallo svilupparlo, per timore di perdere gettito. A prenderlo sul serio, si tratta di individuare aziende componenti una filiera orizzontale – territoriale per esternalità condivise – o verticale, delle quali comporre una bas eimponibile comune che consenta di equilibrare crediti e debiti fiscali sul cotno economico, e agttivi patrimoniali per la parte dei cespiti tipo Irap, in quel caso occorrerebbe prestare un’attenzione alla componente del capitale umano esattamnte oppposta a quela oggi gravata dall’Irap, che come sa scoraggia e disincentiva l’intensità doi lavoro rispetto agli altri fattori produttivi.

idem dicasi per lo strumento del bond distrettuale, pe restendere l’accesso a capitale di rischio per le piccol eimprese che da noi non emettono commercial papers a digfferenza del mondo anglosassone: in quel caso è alle banche che occorre proporr eun modello di filiera con il capitale umano che conti negli attivi, diversamente da come oggi si pensa debbano solo pesare i rating gfinanziari stabiliti da basilea2: tenga conto che a chiacchiere non facciamno altro che parlare degli oltre 200 distretti produttivi italiani,m nella realtà di bond distrettuali ce ne sono solo 4 offerti praticamnte solo da unicredit…

quanto al capitale di debito, cioè ai prestiti bancari, anche lì attualmente conta solo basilea2, e oltre il 50% delle piccole ignora addirittura quale sia il rating attribuiito loro dalle banche con cui lavorano. il capitale umano non conta nulla, purtrppo

spero di aver dato una spiegazione terra terra e comprensibile, al di là dei tecnicismi. comunue: no, non c’entra nulla con l’economia della felicità….

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Di: microalfa /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3323 microalfa Fri, 20 Nov 2009 11:22:55 +0000 /?p=3844#comment-3323 Una standing ovation, caro Giannino, per questa accorata e chiarificatrice disanima, in sintesi, del vero liberalismo, sempre più misconosciuto e travisato, nella sua base umanistica. Occorrerebbe un maggior sforzo da parte dei pochi liberali rimasti per diffonderne il messaggio come fai tu quotidianamente. Il tu è solo di netiquette, ma equivale ad un Voi per deferenza intellettuale. Un caro saluto microalfa Una standing ovation, caro Giannino, per questa accorata e chiarificatrice disanima, in sintesi, del vero liberalismo, sempre più misconosciuto e travisato, nella sua base umanistica.
Occorrerebbe un maggior sforzo da parte dei pochi liberali rimasti per diffonderne il messaggio come fai tu quotidianamente.
Il tu è solo di netiquette, ma equivale ad un Voi per deferenza intellettuale.

Un caro saluto
microalfa

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Di: andrea lucangeli /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3322 andrea lucangeli Fri, 20 Nov 2009 11:10:41 +0000 /?p=3844#comment-3322 @ Oscar: non credo nella Tua "stanchezza" perchè Ti ho sempre preso ad esempio di persona battagliera, rigorosa e "non politicamente corretta" (è un elogio, naturalmente).- Certo, alcune volte si ha la sensazione di combattere contro i mulini a vento e ci prende lo scoramento: ne so qualcosa riguardo al mio ex-mondo forense...- Ma poi passa, fortunatamente, e ritorna la voglia di impegno, di protesta e di proposta e....la battaglia continua... @ Oscar: non credo nella Tua “stanchezza” perchè Ti ho sempre preso ad esempio di persona battagliera, rigorosa e “non politicamente corretta” (è un elogio, naturalmente).- Certo, alcune volte si ha la sensazione di combattere contro i mulini a vento e ci prende lo scoramento: ne so qualcosa riguardo al mio ex-mondo forense…- Ma poi passa, fortunatamente, e ritorna la voglia di impegno, di protesta e di proposta e….la battaglia continua…

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Di: Francesco Felloni /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3319 Francesco Felloni Fri, 20 Nov 2009 07:36:27 +0000 /?p=3844#comment-3319 Direttore, certamente in questi tempi mi è sfuggito molto dei suoi interventi, e magari i miei limiti cognitivi non mi aiutano, ma se mi permette vorrei evidenziarle un possibile limite alla "sua" battaglia. Cosa significa "elaborare attivi patrimoniali condivisi per filiera nei quali il capitale umano giocasse un ruolo centrale"? Potrebbe fare un esempio pratico? Talvolta incrocio i suoi articoli con quelli di De Biase inerenti l'economia della felicità e intuisco che se i vostri fini non differiscono molto ( parlare di un economia che rimetta al centro l'uomo), non altrettanto si può dire dei mezzi. Ma quelli di De Biase sembrano a me più facilmente comprensibili, certamente perchè più semplicisti. Per questo però vorrei che lei mi aiutasse e aiutasse i suoi numerosi lettori ad assimilare i suoi pensieri così da farne oggetto di "proselitismo" culturale con qualche speranza in più. Ritengo che la battaglia che lei conduce, già di per sè molto ardua, sia impossibile se non si ricerca la via migliore e più semplice per renderla comprensibile alla maggior parte della gente. Con immutata stima Francesco Comprendo che sia un'osservazione Direttore,
certamente in questi tempi mi è sfuggito molto dei suoi interventi, e magari i miei limiti cognitivi non mi aiutano, ma se mi permette vorrei evidenziarle un possibile limite alla “sua” battaglia.
Cosa significa “elaborare attivi patrimoniali condivisi per filiera nei quali il capitale umano giocasse un ruolo centrale”? Potrebbe fare un esempio pratico?
Talvolta incrocio i suoi articoli con quelli di De Biase inerenti l’economia della felicità e intuisco che se i vostri fini non differiscono molto ( parlare di un economia che rimetta al centro l’uomo), non altrettanto si può dire dei mezzi. Ma quelli di De Biase sembrano a me più facilmente comprensibili, certamente perchè più semplicisti. Per questo però vorrei che lei mi aiutasse e aiutasse i suoi numerosi lettori ad assimilare i suoi pensieri così da farne oggetto di “proselitismo” culturale con qualche speranza in più.
Ritengo che la battaglia che lei conduce, già di per sè molto ardua, sia impossibile se non si ricerca la via migliore e più semplice per renderla comprensibile alla maggior parte della gente.
Con immutata stima
Francesco
Comprendo che sia un’osservazione

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Di: Marco /2009/11/19/noi-laltro-levinas-marx-la-crisi-e-la-stanchezza/comment-page-1/#comment-3314 Marco Thu, 19 Nov 2009 22:03:03 +0000 /?p=3844#comment-3314 Bravo ! tenga duro , che l'high frequency trading porta ad una certezza sola: è destinato a franare, come è già accaduto , cogliendo però ,la pubblica opinione impreparata . Una seconda volta nessuno sarà propenso a perdonare visto i sacrifici che stiamo facendo in termini di restrizione del credito,occupazione,calo degli investimenti ,aumento del deficit pubblico etc. etc. P.s si stanchi più spesso... Bravo ! tenga duro , che l’high frequency trading porta ad una certezza sola: è destinato a franare, come è già accaduto , cogliendo però ,la pubblica opinione impreparata . Una seconda volta nessuno sarà propenso a perdonare visto i sacrifici che stiamo facendo in termini di restrizione del credito,occupazione,calo degli investimenti ,aumento del deficit pubblico etc. etc.

P.s si stanchi più spesso…

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