Commenti a: Atene non ride /2009/11/19/atene-non-ride/ diretto da Oscar Giannino Tue, 24 Nov 2009 09:39:22 +0100 http://wordpress.org/?v=2.8.4 hourly 1 Di: Mario Seminerio /2009/11/19/atene-non-ride/comment-page-1/#comment-3317 Mario Seminerio Fri, 20 Nov 2009 06:32:52 +0000 /?p=3834#comment-3317 Sarebbero aiuti condizionati a riforme strutturali, e quindi per nulla indolori per il paese coinvolto. Sarebbero aiuti condizionati a riforme strutturali, e quindi per nulla indolori per il paese coinvolto.

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Di: Gianmario Freschi /2009/11/19/atene-non-ride/comment-page-1/#comment-3313 Gianmario Freschi Thu, 19 Nov 2009 21:55:53 +0000 /?p=3834#comment-3313 Guardi, se fosse davvero come dice lei, magari ci farei anche la firma. Temo però che una volta ammessa tale possibilità, si trasmetta l'andazzo di dare soldi a destra a manca, magari pure deresponsabilizzando ulteriormente i governi nazionali. Non so, rimango assai scettico. La Grecia e l'Italia hanno molte leve per far rientrare il deficit. Dovrebbero forse usarle e non sperar nella "valida man dal cielo", o no? Guardi, se fosse davvero come dice lei, magari ci farei anche la firma. Temo però che una volta ammessa tale possibilità, si trasmetta l’andazzo di dare soldi a destra a manca, magari pure deresponsabilizzando ulteriormente i governi nazionali. Non so, rimango assai scettico. La Grecia e l’Italia hanno molte leve per far rientrare il deficit. Dovrebbero forse usarle e non sperar nella “valida man dal cielo”, o no?

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Di: Mario Seminerio /2009/11/19/atene-non-ride/comment-page-1/#comment-3312 Mario Seminerio Thu, 19 Nov 2009 21:20:44 +0000 /?p=3834#comment-3312 La Bei non dà supporto ai paesi in difficoltà, perché finanzia investimenti. Il FMI non è istituzione europea. Io parlo di alcune regole automatiche di sostegno fiscale. Ad esempio, in caso di crisi di bilancia dei pagamenti di un paese membro esiste una clausola del trattato istitutivo della Bce, finora mai usato, per dare sostegno al paese coinvolto, ma non la si utilizza per timore di minare l'indipendenza della Bce. L'architettura europea è nata squilibrata perché basata solo sul pilastro monetario. Non si tratta di far "gestire i soldi a Bruxelles", ma di evitare che la costruzione europea venga abbattuta da una delle prossime crisi. Se ciò avvenisse, nessuno potrebbe cantar vittoria. La Bei non dà supporto ai paesi in difficoltà, perché finanzia investimenti. Il FMI non è istituzione europea. Io parlo di alcune regole automatiche di sostegno fiscale. Ad esempio, in caso di crisi di bilancia dei pagamenti di un paese membro esiste una clausola del trattato istitutivo della Bce, finora mai usato, per dare sostegno al paese coinvolto, ma non la si utilizza per timore di minare l’indipendenza della Bce. L’architettura europea è nata squilibrata perché basata solo sul pilastro monetario. Non si tratta di far “gestire i soldi a Bruxelles”, ma di evitare che la costruzione europea venga abbattuta da una delle prossime crisi. Se ciò avvenisse, nessuno potrebbe cantar vittoria.

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Di: Gianmario Freschi /2009/11/19/atene-non-ride/comment-page-1/#comment-3310 Gianmario Freschi Thu, 19 Nov 2009 21:11:52 +0000 /?p=3834#comment-3310 E stessa cosa allora a livello mondiale...Scusi, ma davvero non la seguo. Perchè i soldi gestiti a Bruxelles dovrebbero essere utilizzati bene? Cosa glielo fa credere? Mi pare che esistano già un sacco di istituzioni all'interno dell'UE che dovrebbero dare supporto ai paesi in difficoltà. La BEI no? E poi allora che ce ne facciamo dell'FMI? E stessa cosa allora a livello mondiale…Scusi, ma davvero non la seguo. Perchè i soldi gestiti a Bruxelles dovrebbero essere utilizzati bene? Cosa glielo fa credere? Mi pare che esistano già un sacco di istituzioni all’interno dell’UE che dovrebbero dare supporto ai paesi in difficoltà. La BEI no? E poi allora che ce ne facciamo dell’FMI?

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Di: Mario Seminerio /2009/11/19/atene-non-ride/comment-page-1/#comment-3306 Mario Seminerio Thu, 19 Nov 2009 17:50:43 +0000 /?p=3834#comment-3306 In parte è spiegato nell'articolo tratto da LiberoMercato che ho linkato. Si pensi alla Fed: per intervenire in soccorso delle banche sta assorbendo crescenti perdite su titoli tossici, e necessita di sostegno da parte del Tesoro. Quindi, impedire che la banca centrale perda la propria indipendenza è tema che dovrebbe essere caro a chi si sente liberale. Questo a livello contingente. Sul piano strutturale, una cessione parziale di sovranità fiscale da parte degli stati consentirebbe alla Ue di disporre di risorse fiscali proprie, da utilizzare per politiche di stabilizzazione durante gli shock macroeconomici asimmetrici. Detto in modo molto semplificato, poiché esistono rigidità quasi insuperabili alla perfetta mobilità del fattore lavoro entro la Ue, avere un riequilibrio come quello che avviene/avveniva negli Usa a livello interstatale è piuttosto difficile da conseguire. Un paese di Eurolandia colpito da shock asimmetrico può restare in recessione molto a lungo, anche dopo che l'Area ha iniziato a godere di una ripresa. E non si può mettere tutto il peso dell'aggiustamento sulle spalle della Bce, perché non esiste una soluzione "one-size-fits-all". Da qui la necessità di pensare ad una integrazione fiscale, pur se limitata e che non sia per nulla simile alle "perequazioni all'italiana" tra regioni, che di fatto sono la negazione del federalismo. In parte è spiegato nell’articolo tratto da LiberoMercato che ho linkato. Si pensi alla Fed: per intervenire in soccorso delle banche sta assorbendo crescenti perdite su titoli tossici, e necessita di sostegno da parte del Tesoro. Quindi, impedire che la banca centrale perda la propria indipendenza è tema che dovrebbe essere caro a chi si sente liberale. Questo a livello contingente.

Sul piano strutturale, una cessione parziale di sovranità fiscale da parte degli stati consentirebbe alla Ue di disporre di risorse fiscali proprie, da utilizzare per politiche di stabilizzazione durante gli shock macroeconomici asimmetrici. Detto in modo molto semplificato, poiché esistono rigidità quasi insuperabili alla perfetta mobilità del fattore lavoro entro la Ue, avere un riequilibrio come quello che avviene/avveniva negli Usa a livello interstatale è piuttosto difficile da conseguire. Un paese di Eurolandia colpito da shock asimmetrico può restare in recessione molto a lungo, anche dopo che l’Area ha iniziato a godere di una ripresa. E non si può mettere tutto il peso dell’aggiustamento sulle spalle della Bce, perché non esiste una soluzione “one-size-fits-all”.

Da qui la necessità di pensare ad una integrazione fiscale, pur se limitata e che non sia per nulla simile alle “perequazioni all’italiana” tra regioni, che di fatto sono la negazione del federalismo.

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Di: Gianmario Freschi /2009/11/19/atene-non-ride/comment-page-1/#comment-3303 Gianmario Freschi Thu, 19 Nov 2009 15:33:07 +0000 /?p=3834#comment-3303 Ottima informazione! Della situazione macroeconomica degli altri paesi se ne sa sempre troppo poco. Tuttavia, da liberale, mi sento di non condividere il finale. La rinuncia alla sovranità contribuirebbe a promuovere più federalismo?!? In che modo??? Ottima informazione! Della situazione macroeconomica degli altri paesi se ne sa sempre troppo poco. Tuttavia, da liberale, mi sento di non condividere il finale. La rinuncia alla sovranità contribuirebbe a promuovere più federalismo?!? In che modo???

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