Oro: La Cina Compra Oro sempre vicino ai massimi. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) venderà una parte delle proprie riserve d’oro per aumentare le risorse a disposizione dei paesi poveri. Si tratta di 403,3 tonnellate (1/8 delle riserve auree del FMI pari a 3.217,3)) per un controvalore alle quotazioni attuali di 13 miliardi di dollari. Cina e Russia sono disposti a comprare l’intera partita. La vendita del FMI va ad aggiungersi a quella già programmata che prevede da parte delle Banche Centrali europee lo smaltimento di 400 tonnellate d’oro (nel quinquennio precedente, l’accordo era di 500 tonnellate) nell’arco di 5 anni (2010-2014).La Cina che nel corso degli ultimi sei anni ha già incrementato le sue riserve auree del 76%, toccando quota 1.054 tonnellate al 30 giugno 2009, ha fatto capire di essere interessata anche a tutto il quantitativo posto in vendita dal FMI, purchè a ‘buoni prezzi’.A titolo di cronaca, la Repubblica Popolare Cinese deteneva a settembre 2007 (World Gold Council) 600 tonnellate d’oro, oggi incrementate a 1.054 tonnellate (settembre 2009). Dato che 13 miliardi di dollari sono necessari per acquistare 400 tonnellate circa d’oro, se la Cina decidesse di voler acquistare tutto l’oro detenuto dalle 105 nazioni + FMI + BCE = tonnellate 29.633.9 – l’oro già posseduto = 1.054 = saldo 28.580, sarebbero necessari 922 miliardi di dollari per divenire l’unico proprietario di riserve auree del mondo intero. E 922 miliardi di dollari rappresenterebbero appena il 43.25% di tutte le riserve valutarie accumulate dalla Cina. Interessante, vero! (Natalino Bittanti Salex)
]]>Per quanto concerne il G2 la questione è molto complessa.
Mentre il G5 fluttua nel forex (maggiormente il pesos mex e real bra) le altre due (rand-rupia) difficilmente subiscono fluttuazioni degne di nota mentre lo yuan è blindato dal cambio fisso.
Dunque che ci sia la svalutazione o la rivalutazione del dollaro per loro dovrebbe essere ininfluente.
L’alzare la voce serve poco o nulla se non azzittire certi economisti che vorrebbero una rivalutazione unilaterale della valuta cinese sempre ancorata al dollaro.
Il FMI si dichiara possibilista su un nuovo ordine mondiale ma rimanda la revisione e discussione a tempi lunghi. Un comportamento da perfetto diplomatico.
Invece, se non ero, il processo per un nuovo ordine dovrebbe iniziare con un diritto decisionale non inferiore del 6% presso la WB. Diritto che forse sarà concesso entro il 2010 a paesi come la Russia e Cina.
Forse l’enfasi attribuita ai DSP del FMI sembra eccessiva. Rivedere il paniere dopo aver estromesso il franco svizzero, per scarsità di contratti, implementando il rublo e/o lo yuan, il primo scarso e l’altro sterilizzato, sarebbe un’eresia monetaria.
Negli ultimi giorni ho visto un film, per certi versi illuminante.
Si tratta di “Il falsario – Operazione Bernhard”.
I nazisti radunarono in una baracca del campo di Sachsenhausen i migliori falsari d’Europa con il fine di stampare Sterline e Dollari falsi da immettere sul mercato. In questo modo l’inflazione nei due paesi sarebbe esplosa e le rispettive economie si sarebbero trovate in grave difficoltá.
Osservando quanto fatto finora da FED e Tesoro USA, l’operazione Operazione Bernhard si sta ripetendo. L’unica differenza e’che non ci sono falsari e nazisti di mezzo. Ci sono solo un ministero del tesoro e una banca centrale che godono di grande prestigio che stanno stampando carta, intrinsecamente falsa, sotto gli occhi e con il plauso di tutti.
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