Sono tutti d’accordo a boicottare la Serpentina di Schietti e quindi si tratta di un complotto per cambiare il clima, causare povertà e alimentare l’odio tra i popoli per generare guerre.
Non è difficile da capire, se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.
Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.
Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.
Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.
I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale e una rete di agenti incaricati di creare il caos in modo che tutti non desiderino altro che un governo mondiale che riporti l’ordine e quindi prendere il potere su scala mondiale.
]]>Faccio degli esempi per chiarire alcune mie perplessità in merito alla privatizzazione dello sviluppo della conoscenza.
Privatizzazione significherebbe concorrenza con altre università, concorrenza significa istituire un meccanismo di indirizzamento della ricerca sia dal punto di vista degli argomenti che delle risorse verso filoni che garantiscano ritorni economici maggiori a medio-breve termine.
E’ questo il criterio più giusto che lo sviluppo della conoscenza deve seguire?
Molte delle più grandi scoperte fisiche sono state fatte per caso e in campi inaspettati. Non rischiamo di perderci grosse scoperte utili per il genere umano?
Infine una obiezione al modello liberale e al concetto di concorrenza. Benchè io sia il primo a riconoscerne i vantaggi da vari punti di vista, continuo a non riuscire a risolvere questo dilemma.
Il genere umano può raggiungere la felicità in un mondo in cui deve essere sempre in concorrenza con gli altri e che anzi tende naturalmente ad estremizzarela? Questo è il mondo liberale se non sbaglio.
Se dico qualcosa di sensato, allora ho paura che vivremmo in un mondo zeppo di servizi eccellenti, beni disponibili sempre più di qualità e in continuo aumento ma zeppo di depressi, malati, nevrotici e infelici.
Vi sarei grado se riusciste a darmi delle risposte su questo. Grazie
]]>privatizzare le università non porterebbe allo stesso risultato che si cerca di esorcizzare, anche se con un altro nome?
Se i politici orientano la ricerca scientifica a fini di consolidamento del loro potere, le imprese private non la orienterebbero ai fini del loro profitto?
La conseguenza diretta è l’annoso dilemma: il profitto delle imprese private corrisponde ad un “profitto” per i singoli cittadini?
A mio avviso questo è il problema di come si sia concretizzato nel mondo odierno il principio del libero mercato, e cioè non sempre accade che profitto di una impresa corrisponde a “profitto” per un cittadino.