Il resto è fuffa, secondo me.
]]>(1) La questione è semplice, in realtà. Il taglio del dividendo è stato uno strumento (modesto nell’entità, ma molto esplicito nel messaggio) di tutela della solidità patrimoniale. La questione è spiegata abbastanza bene qui, comunque:
http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/s-p-vede-grigio-su-eni
(2) Non nego che ci sia una convergenza di interessi, che è ovvia – come è ovvia la convergenza di interessi nelle liason Eni/Gazprom e Berlusconi/Putin. Discuto che ci sia un rapporto di causa-effetto. E soprattutto ribadisco che non mi interessa: mi interessa molto di più il merito del progetto, che è stato illustrato in modo sufficiente a consentire a tutti di farsi un’idea.
]]>2) beh che ci sia quantomeno una convergenza di interessi/alleanza Usa (del Nero Obama che in altri post pure difendo) è altamente verosimile.. non credo che le intenzioni siano cosìpoi neutre.. dietro le apparenze introducono distorsioni nei comportamenti non dichiarati.. e quindi alterano pure i fini.. ed i risultati..
]]>(2) Le posizioni di Thorne, che già Spogli aveva espresso, non sono nuove o soprendenti. Le spinte americane per il Nabucco sono sotto la luce del sole. Ma non vedo che relazione questo possa avere con l’iniziativa di Knight-Vinke. E se anche ce l’avesse, chissenefrega? A me non interessa discutere le intenzioni, ma la sostanza della proposta.
(3) Felice che abbia apprezzato il dibattito su Limes!
]]>sapete indicarmi dove trovare la versione completa ed originale dell’analisi di Knight?
Grazie
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