Commenti a: Il costo del monopolio: 50 miliardi di euro /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/ diretto da Oscar Giannino Fri, 24 Dec 2010 00:30:31 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: boris /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-2151 boris Tue, 20 Oct 2009 12:52:36 +0000 /?p=3042#comment-2151 <a href="#comment-1818" rel="nofollow">@Carlo Stagnaro </a> buongiorno. Un commento sulla proposta di spezzatino. per quanto riguarda la supposta Net.Co la Comunità europea ha già da un paio di anni avanzato richieste specifiche a Eni per quanto riguarda i gasdotti TAG, TENP e Transitgas cioè quelle infrastrutture che l'Eni (e sottolineo, l'Eni) ha sviluppato per il trasporto di gas in Europa e che connettono Italia con Austria dove a Baumgarten inizia il TAG (e docve South stream o nabucco un domani si potrebbero connettere) e che connettono l'Italia ai giacimenti olandesi e norvegesi attraverso la Svizzera (Transitfas) e quindi la Germnia (Tenp). Eni potrebbe già esser in fase di studio per cedere proprietà o controllo di tali infrastrutture. sulla questione di divisione in upstream company e utility faccio fatica a capire: se in questi ultimi diciamo 3 anni una società come Eni ha speso fiori di miliardi di euro per acquistare "clienti" gas (utility) in Europa come nel caso di Distrigas perchè poi deve ceder o non usar questa leva per ottenere coi paesi produttori condizioni migliori nell'accesso all'upstream ? grazie. @Carlo Stagnaro
buongiorno.
Un commento sulla proposta di spezzatino.
per quanto riguarda la supposta Net.Co la Comunità europea ha già da un paio di anni avanzato richieste specifiche a Eni per quanto riguarda i gasdotti TAG, TENP e Transitgas cioè quelle infrastrutture che l’Eni (e sottolineo, l’Eni) ha sviluppato per il trasporto di gas in Europa e che connettono Italia con Austria dove a Baumgarten inizia il TAG (e docve South stream o nabucco un domani si potrebbero connettere) e che connettono l’Italia ai giacimenti olandesi e norvegesi attraverso la Svizzera (Transitfas) e quindi la Germnia (Tenp). Eni potrebbe già esser in fase di studio per cedere proprietà o controllo di tali infrastrutture.
sulla questione di divisione in upstream company e utility faccio fatica a capire: se in questi ultimi diciamo 3 anni una società come Eni ha speso fiori di miliardi di euro per acquistare “clienti” gas (utility) in Europa come nel caso di Distrigas perchè poi deve ceder o non usar questa leva per ottenere coi paesi produttori condizioni migliori nell’accesso all’upstream ? grazie.

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Di: manT /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1887 manT Wed, 07 Oct 2009 08:24:46 +0000 /?p=3042#comment-1887 Spero che l'ENI non si lasci abbindolare da un fondo che con un 1%(o poco più) pretende niente di meno che spaccare una società consolidata. - per avere (ipoteticamente) in proprio portafoglio le azioni che valgono di più(+dividendi) e che probabilmente serviranno per ottenere più prestiti (ah! l'ingegneria finanziaria) - limitare le possibilità dell'azienda italiana all'estero distruggendo il valore derivante dall'integrazione verticale consolidata. Pura politica. Il resto è fuffa, secondo me. Spero che l’ENI non si lasci abbindolare da un fondo che con un 1%(o poco più) pretende niente di meno che spaccare una società consolidata.
– per avere (ipoteticamente) in proprio portafoglio le azioni che valgono di più(+dividendi) e che probabilmente serviranno per ottenere più prestiti (ah! l’ingegneria finanziaria)
- limitare le possibilità dell’azienda italiana all’estero distruggendo il valore derivante dall’integrazione verticale consolidata. Pura politica.

Il resto è fuffa, secondo me.

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Di: Carlo Stagnaro /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1885 Carlo Stagnaro Wed, 07 Oct 2009 07:53:47 +0000 /?p=3042#comment-1885 Piero - (1) La questione è semplice, in realtà. Il taglio del dividendo è stato uno strumento (modesto nell'entità, ma molto esplicito nel messaggio) di tutela della solidità patrimoniale. La questione è spiegata abbastanza bene qui, comunque: http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/s-p-vede-grigio-su-eni (2) Non nego che ci sia una convergenza di interessi, che è ovvia - come è ovvia la convergenza di interessi nelle liason Eni/Gazprom e Berlusconi/Putin. Discuto che ci sia un rapporto di causa-effetto. E soprattutto ribadisco che non mi interessa: mi interessa molto di più il merito del progetto, che è stato illustrato in modo sufficiente a consentire a tutti di farsi un'idea. Piero –

(1) La questione è semplice, in realtà. Il taglio del dividendo è stato uno strumento (modesto nell’entità, ma molto esplicito nel messaggio) di tutela della solidità patrimoniale. La questione è spiegata abbastanza bene qui, comunque:
http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/s-p-vede-grigio-su-eni

(2) Non nego che ci sia una convergenza di interessi, che è ovvia – come è ovvia la convergenza di interessi nelle liason Eni/Gazprom e Berlusconi/Putin. Discuto che ci sia un rapporto di causa-effetto. E soprattutto ribadisco che non mi interessa: mi interessa molto di più il merito del progetto, che è stato illustrato in modo sufficiente a consentire a tutti di farsi un’idea.

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Di: Piero /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1877 Piero Tue, 06 Oct 2009 20:16:14 +0000 /?p=3042#comment-1877 1) scusa l'ignoranza.. ma non capisco la connessione dividendo tagliato x gli azionisti "privati" e rating del debito di Eni che dovrebbe essere collegato al ratio (statico) con i mezzi propri ed alla capacità di produrre cashflow (anzi "inversamente" collegato alla distribuzione dei dividendi che riduce l'autofinanziamento).. cosa mi sfugge ? 2) beh che ci sia quantomeno una convergenza di interessi/alleanza Usa (del Nero Obama che in altri post pure difendo) è altamente verosimile.. non credo che le intenzioni siano cosìpoi neutre.. dietro le apparenze introducono distorsioni nei comportamenti non dichiarati.. e quindi alterano pure i fini.. ed i risultati.. 1) scusa l’ignoranza.. ma non capisco la connessione dividendo tagliato x gli azionisti “privati” e rating del debito di Eni che dovrebbe essere collegato al ratio (statico) con i mezzi propri ed alla capacità di produrre cashflow (anzi “inversamente” collegato alla distribuzione dei dividendi che riduce l’autofinanziamento).. cosa mi sfugge ?

2) beh che ci sia quantomeno una convergenza di interessi/alleanza Usa (del Nero Obama che in altri post pure difendo) è altamente verosimile.. non credo che le intenzioni siano cosìpoi neutre.. dietro le apparenze introducono distorsioni nei comportamenti non dichiarati.. e quindi alterano pure i fini.. ed i risultati..

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Di: Carlo Stagnaro /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1865 Carlo Stagnaro Tue, 06 Oct 2009 08:50:32 +0000 /?p=3042#comment-1865 Piero - (1) E' vero che, nel saldo tra taglio del dividendo ed extraentrate da Robin Tax e tassa pro Libia, il Tesoro ci ha guadagnato. Ma il taglio del dividendo ha una portata che va al di là della partita meramente finanziaria, e che riguarda anche il Tesoro quale azionista di riferimento: perché attira l'attenzione sul rating del debito. Ed è proprio per incidere su questa caratteristica dei bilanci dell'Eni che Knight-Vinke ha fatto la sua proposta. Il punto, comunque, non è condividerla o avversarla, ma considerarla per quello che è: cioè un progetto serio di valorizzazione dell'Eni. (2) Le posizioni di Thorne, che già Spogli aveva espresso, non sono nuove o soprendenti. Le spinte americane per il Nabucco sono sotto la luce del sole. Ma non vedo che relazione questo possa avere con l'iniziativa di Knight-Vinke. E se anche ce l'avesse, chissenefrega? A me non interessa discutere le intenzioni, ma la sostanza della proposta. (3) Felice che abbia apprezzato il dibattito su Limes! Piero – (1) E’ vero che, nel saldo tra taglio del dividendo ed extraentrate da Robin Tax e tassa pro Libia, il Tesoro ci ha guadagnato. Ma il taglio del dividendo ha una portata che va al di là della partita meramente finanziaria, e che riguarda anche il Tesoro quale azionista di riferimento: perché attira l’attenzione sul rating del debito. Ed è proprio per incidere su questa caratteristica dei bilanci dell’Eni che Knight-Vinke ha fatto la sua proposta. Il punto, comunque, non è condividerla o avversarla, ma considerarla per quello che è: cioè un progetto serio di valorizzazione dell’Eni.

(2) Le posizioni di Thorne, che già Spogli aveva espresso, non sono nuove o soprendenti. Le spinte americane per il Nabucco sono sotto la luce del sole. Ma non vedo che relazione questo possa avere con l’iniziativa di Knight-Vinke. E se anche ce l’avesse, chissenefrega? A me non interessa discutere le intenzioni, ma la sostanza della proposta.

(3) Felice che abbia apprezzato il dibattito su Limes!

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Di: Piero /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1853 Piero Mon, 05 Oct 2009 17:25:57 +0000 /?p=3042#comment-1853 X Carlo S. : ho visto il vostro link a Limes x il dibattito su South Stream a cui partecipi anche tu.. veramente molto bello.. lo consiglio a tutti xrchè ha portata STRATEGICA (con la S maiuscola) x l'Italia e l'Europa.. mi riservo di leggerlo meglio x eventuali osservazioni.. x ora grazie.. Piero X Carlo S. : ho visto il vostro link a Limes x il dibattito su South Stream a cui partecipi anche tu.. veramente molto bello.. lo consiglio a tutti xrchè ha portata STRATEGICA (con la S maiuscola) x l’Italia e l’Europa.. mi riservo di leggerlo meglio x eventuali osservazioni.. x ora grazie.. Piero

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Di: Piero /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1829 Piero Sun, 04 Oct 2009 19:15:16 +0000 /?p=3042#comment-1829 1) il taglio del dividendo c'è stato x gli azionisti privati ma non x lo Stato che tra una tantum social card + robin tax + tassa Libia (che al di là della foglia di fico formale ha un valore strategico di partita di giro incalcolabile e fuori dal bilancio Eni) 2) l'uscita dal Nabucco e l'entrata nel SouthStream Eni/Gazprom ha fatto arabbiare l'ambasciatore Usa Thorne... mera coincidenza ? 1) il taglio del dividendo c’è stato x gli azionisti privati ma non x lo Stato che tra una tantum social card + robin tax + tassa Libia (che al di là della foglia di fico formale ha un valore strategico di partita di giro incalcolabile e fuori dal bilancio Eni)
2) l’uscita dal Nabucco e l’entrata nel SouthStream Eni/Gazprom ha fatto arabbiare l’ambasciatore Usa Thorne… mera coincidenza ?

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Di: Carlo Stagnaro /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1819 Carlo Stagnaro Sun, 04 Oct 2009 13:06:03 +0000 /?p=3042#comment-1819 Feyeem - Un'ampia documentazione era stata distribuita alla presentazione del piano, ed è su quella che mi sono basato, ma è in formato cartaceo. Copia delle slide proiettate è disponibile, in formato elettronico, su siti specializzati come Quotidiano Energia e Staffetta Quotidiana. Suppongo che Knight-Vinke stesso faccia pervenire la documentazione a chi ne faccia richiesta, visto che hanno tutto l'interesse a diffonderne i contenuti. Feyeem – Un’ampia documentazione era stata distribuita alla presentazione del piano, ed è su quella che mi sono basato, ma è in formato cartaceo. Copia delle slide proiettate è disponibile, in formato elettronico, su siti specializzati come Quotidiano Energia e Staffetta Quotidiana. Suppongo che Knight-Vinke stesso faccia pervenire la documentazione a chi ne faccia richiesta, visto che hanno tutto l’interesse a diffonderne i contenuti.

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Di: Carlo Stagnaro /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1818 Carlo Stagnaro Sun, 04 Oct 2009 13:02:27 +0000 /?p=3042#comment-1818 Scarthorse - Per favore, non mischiamo piani diversi. Un conto sono le beghe tra il governo americano e quello italiano per il rapporto, secondo gli americani troppo stretto, tra Gazprom e l'Eni. Altra cosa è un progetto, lanciato da un fondo che è azionista dell'Eni, di riorganizzazione del gruppo, che di per sé non prevede alcuna revisione delle strategie commerciali dell'azienda o del suo portafoglio di contratti di lungo termine. Quanto alla solidità finanziaria dell'Eni, sarà anche come dice lei, ma il taglio del dividendo suggerisce che le cose non vadano così bene. L'ultimo suo post è poi davvero qualunquista: Knight-Vinke non mi risulta abbia "combinato a livello globale" proprio nulla. E comunque non stiamo discutendo del proponente (o almeno a me non interessa farlo): stiamo discutendo della proposta. Scarthorse – Per favore, non mischiamo piani diversi. Un conto sono le beghe tra il governo americano e quello italiano per il rapporto, secondo gli americani troppo stretto, tra Gazprom e l’Eni. Altra cosa è un progetto, lanciato da un fondo che è azionista dell’Eni, di riorganizzazione del gruppo, che di per sé non prevede alcuna revisione delle strategie commerciali dell’azienda o del suo portafoglio di contratti di lungo termine. Quanto alla solidità finanziaria dell’Eni, sarà anche come dice lei, ma il taglio del dividendo suggerisce che le cose non vadano così bene. L’ultimo suo post è poi davvero qualunquista: Knight-Vinke non mi risulta abbia “combinato a livello globale” proprio nulla. E comunque non stiamo discutendo del proponente (o almeno a me non interessa farlo): stiamo discutendo della proposta.

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Di: feyeem /2009/09/30/il-costo-del-monopolio-50-miliardi-di-euro/comment-page-1/#comment-1805 feyeem Sat, 03 Oct 2009 14:03:32 +0000 /?p=3042#comment-1805 Buongiorno a tutti, sapete indicarmi dove trovare la versione completa ed originale dell'analisi di Knight? Grazie Buongiorno a tutti,

sapete indicarmi dove trovare la versione completa ed originale dell’analisi di Knight?

Grazie

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