PS: concordo pienamente x lo scambio di visioni diverse in economia.. molto meno sui valori umani “di base”..
]]>1. ABSTRACT: Il cane (deficit commerciale USA = avanzo valutario Cina) si morde la coda ma , il gatto (della politica monetaria Cinese) – bianco o nero che sia – finalmente acchiappa i topi! (*)
(*): “non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che acchiappi i topi “(Deng Xiao Ping)
Vorrei dare un modesto contributo per contrastare la scarsità di dibattito nei blog Italiani che Oscar Giannino lamentava ieri sera alla Libreria Croce e spiegare meglio le mie due domande alla fine del dibattito che – ci tengo a specificarlo – sono da ex studente di economia, non da esperto.
Premetto che la mia frase:
“I Marxisti – Leninisti stanno imparando a gestire la politica monetaria meglio dei Mercatisti”
. . . pensata ad alta voce, voleva essere amichevolmente provocatoria . . . certo non offensiva della dignità dei Monetaristi . . . né della Scuola di Chicago.
Non sono mai stato marxista e non lo sarò mai. Cercherò di esprimere il mio punto di vista (da studente) riassumibile così:
NON E’ SCONTATO CHE ACCUMULANDO RISERVE VALUTARIE IN DOLLARI LA CINA SI STIA COSTRUENDO IL “CAPPIO PER L’IMPICCAGIONE”.
ANZI E’ PROBABILE CHE NEL BREVE PERIODO LA CINA STIA GIOCANDO PIU’ ABILMENTE DEGLI USA.
Certo che le autorità monetarie cinesi si sono formate nelle Università USA.
Ma dopo che abbiamo condiviso le critiche di JB Taylor alla politica monetaria Usa degli ultimi anni ( brillantemente spiegate ieri sera dal Prof. Forte) viene da domandarsi se Giotto non sia diventato più abile di Cimabue.
Eh si . . . .perché non è così scontato che accumulando 2.000 miliardi di riserve in dollari la Cina si stia preparando: “la corda per l’impiccagione” come sostiene il Prof. Forte .
Sono pienamente d’accordo che questo non è fair. Se un paese partecipa al libero mercato dei beni ma non a quello dei capitali il gioco non funziona..
Ma da qui a dire che saranno puniti dal loro stesso gioco ce ne corre.
Potrebbe essere che la Cina, forte della sua tradizione Confuciana, stia sottilmente imparando a gestire una posizione di privilegio in barba al mercato, in maniera estremamente abile. . . . salvando nel breve periodo capra e cavoli.
In altre parole, non c’è dubbio che la situazione è ingiusta. Se la Cina vuole continuare a partecipare al libero mercato dei beni e servizi dovrebbe rivalutare lo Yuan (finché non sarà in grado di lasciarlo fluttuare liberamente).
Personalmente sono meno d’accordo quando sento dire che di tutto ciò la Cina pagherà il costo perché le sue riserve in dollari si svaluteranno .
A mio parere, questo ANATEMA, scagliato ieri sera all’unisono da tutto il tavolo dei relatori, sembra sottendere una cieca fiducia che la mano invisibile di Adam Smith sarà spietata con chi viola le regole del mercato . Ma non è detto che sia così.
Intanto se la Cina non avesse mantenuto il cambio $/yuan a circa 8 non avrebbe accumulato 2.000 miliardi di dollari in riserve.
E’ vero che lo ha fatto in una valuta che si sta indebolendo (ed è per questo che – rispolverando a gran voce gli SDR – sta proponendo panieri di valute di riserva alternativi al dollaro).
Di fatto bisognerebbe dimostrare (col senno di poi) che dei due seguenti casi il primo (auspicabile) risponde meglio agli interessi della Cina del secondo (actual) :
a) a partire dal 2000 la Cina lascia fluttuare il cambio del Renminbi verso tutte le altre valute, non accumula riserve di dollari, stimolando le importazioni e i consumi interni con un cambio in ascesa
b) la Cina mantiene il cambio $/Y fisso attorno a 8, accumulando 2000 miliardi di USD in riserve, mantenendo bassa l’inflazione con interventi di sterilizzazione
Di sicuro il caso b) – come si è visto – è stato ed è peggiore per il mondo intero.
E’ da dimostrare che sia peggiore anche per la Cina che può permettersi grazie ad un Governo auto-referenziale di diluire nel tempo la distribuzione del benessere alla sua ingente popolazione.
Non c’è dubbio che la Cina è dalla parte del torto. Se c’è un paese che “bara” nel gioco del libero scambio questo è male per tutti e deve cessare prima o poi.
Per questo la POLITICA deve intervenire per ristabilire concertazione e composizione degli interessi fra macro aree. BISOGNA RISCRIVERE LE REGOLE DEL MERCATO.
Non è assolutamente scontato che chi bara sarà punito dai suoi stessi mezzi. E gli anatemi non funzionano.
Almeno nel medio periodo.
Forse nel lungo periodo ma, . . . come sappiamo . . . .nel lungo periodo saremo tutti morti (davvero è meglio che Keynesiani!?)
2. Sul Moltiplicatore volevo solo dire che lo 0.5 è valido solo se riferito a M1, perché altrimenti non si capirebbe dove è stata generata la liquidità in eccesso su cui ha brillantemente elaborato il Prof. Forte in questa e altre occasioni di dibattito dell’IBL.
La ringrazio per la cortesia di avermi letto e Le faccio i complimenti per il suo brillante Blog di cui diverrò affezionato lettore
Enrico Gallina
]]>In ogni caso è difficilissimo fare delle previsioni.
Per esempio, pescando nel mazzo, Rosenberg sostiene la tesi della svalutazione pilotata del dollaro nei prossimi 12 mesi. In tal caso molta liquidità cinese andrebbe letteralmente in fumo con conseguenze imprevedibili.
Mi creda, le variabili sono troppe…da impazzire…così tante che alla fine sarà un evento mandelbrotiano a decidere della Cina e dell’economia mondiale…a dispetto di tutti gli economisti.
Saluti
azimut72
*Meglio sarebbe dire il peak crude. Forse non tutti sanno che il marketing strategico di alcune grande majors – ExxonMobil tra tutte ma anche quella per la quale lavoro io – già lo considerano nei loro modelli. Inoltre, a ben guardare l’attuale panorama delle multinazionali dei servizi petroliferi, è facile vedere come alcune grandi multinazionali stiano approfittando della crisie per velocemente riposizionare i loro prodotti/servizi nell’upstream prevedendo un boom nelle esplorazioni e nei prezzi. Così…giusto per precisare.
]]>Ovviamente Federico Rampini si riferisce non solo alla Cina ma soprattutto all’India nonche’ a Singapore, Tai Wan, Hong Kong, Sud Corea, Giappone, ecc ecc.
Cosa ne pensa?
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