credo di condividere… la verità stà in mezzo.. le guerre son state un fattore.. ma aggiungo io… MOLTO rilevante…
]]>Per l’altra cosa che chiedi non ho dati. Diciamo che la recessione del 1990 coincide con la prima guerra nel golfo, mentre il boom degli anni ‘90 sono stati un momento pacifico. Difficile trovare legami tra fenomeni di durata decennale ragionando su un paio di decenni di storia recente.
Il deficit attuale USA è da paese del terzo mondo e probabilmente peggiorerà se Obama fa passare le sue riforme. Il debito è ancora basso, almeno rispetto all’Italia (paese destinato al declino perché invece di investire deve pagare gli interessi sul debito pubblico), ma con deficit enormi non ci vorrà molto a farlo salire. Molto dipende dalla ripresa economica, che pare non sia molto robusta allo stato attuale.
Sulla dinamica futura dei prezzi invece la maggior parte dei miei simili (austriaci) opta per l’iperinflazione, ma secondo me è falso: finché il principale metodo di iniezione della moneta saranno le banche, la moneta avrà componenti anticicliche. Se poi passano a pagare direttamente i disoccupati in banconote come propone qualche post-keynesiano, allora sì che ci sarà l’iperinflazione. Finché si passa per le banche al massimo ci sarà la stagflazione o al massimo la depressione deflazionistica. Che è come l’iperinflazione ma senza banconote con 100 zeri da vendere su E-bay. Noia.
se ho ben capito il tuo commento lo condivido.. nel 2000 avrebbero fatto meglio a lasciare che la bolla si sgonfiasse un pò lentamente con recessione controllata che irrobustisse l’economia reale.. ora è troppo tardi e non vedo nessuna exit strategy possibile.. salvo il declino strutturale dell’occidente..
ed aggiungo una cortese richiesta..
potresti integrare l’analisi con i cicli elettorali e con le spese militari nei diversi mandati
tra Bush Clinton Bush Obama x vedere quanto hanno pesato le pressioni politiche sulla Fed ? E quando ci saranno le prossime elezioni Usa cosa secondo te succederà (non politicamente ma al deficit ed alla moneta) ?
Il problema è che a Greenspan è mancato il coraggio di un Volcker e ha pensato che iniezioni di cocaina nei mercati finanziari potessero posticipare sine die il redde rationem. Il risultato è che ORA si lascia la recessione avere il suo corso probabilmente sarebbe peggio che nel 1980-1982. Ringraziamo Greenspan per le bolle, quindi, e Bernanke per aver posto le basi per dinamiche ancora più suicide per l’economia.
]]>Ma in quanto “ospite” esterno a questo sito ti devo dire che mi sfuggono “in parte” le ultime 3 righe: il mercato non ha fallito.
Non credo che il mercato avrebbe sostenuto la “quota” di crescita reale sino al 2000, anche se la Fed avrebbe potuto spingere un pò meno sull’acceleratore.
Credo che se la Fed fosse stata neutrale nell’ultimo decennio ci saremmo evitati di ritornare bruscamente e con morti al Pil Reale del 2001 : nel senso che saremmo rimasti fermi lì senza illuderci e poi scottarci (oggi) e poi bruciarci (domani).