Commenti a: L’altra strada: una nota al libro di Taylor /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/ diretto da Oscar Giannino Sat, 26 Dec 2009 06:06:51 +0100 http://wordpress.org/?v=2.8.4 hourly 1 Di: Piero /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1700 Piero Sun, 27 Sep 2009 20:37:33 +0000 /?p=2928#comment-1700 <a href="#comment-1688" rel="nofollow">@Pietro Monsurrò </a> credo di condividere... la verità stà in mezzo.. le guerre son state un fattore.. ma aggiungo io... MOLTO rilevante... @Pietro Monsurrò

credo di condividere… la verità stà in mezzo.. le guerre son state un fattore.. ma aggiungo io… MOLTO rilevante…

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Di: Pietro Monsurrò /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1688 Pietro Monsurrò Sun, 27 Sep 2009 19:11:43 +0000 /?p=2928#comment-1688 Beh, i segni di cedimento dell'economia sono precedenti all'11/9 e la risposta della Fed è stata la stessa prima e dopo l'11/9. Vedo le cose come separate, anche se ovviamente violentare la finanza pubblica con guerre o riforme della healthcare rende la stabilità monetaria quasi impossibile. Beh, i segni di cedimento dell’economia sono precedenti all’11/9 e la risposta della Fed è stata la stessa prima e dopo l’11/9. Vedo le cose come separate, anche se ovviamente violentare la finanza pubblica con guerre o riforme della healthcare rende la stabilità monetaria quasi impossibile.

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Di: Piero /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1685 Piero Sun, 27 Sep 2009 18:55:11 +0000 /?p=2928#comment-1685 grazie x la rispo.. dietro ma mia domanda c'era un forte dubbio... nel 2001 inizia l'era delle guerre in parte inevitabili (Afganistan) in parte evitabili e lanciate sfruttando l'onda emotiva x i propri interessi (Iraq)... queste guerre costano tantissimi soldi.. o le finanzi con nuove tasse (ma in Usa non puoi) o le finanzi con tagli ad altre voci di spesa (ma in Usa erano già basse) ed in entrambi in casi ti saresti messo contro la gente che avrebbe visto calare il proprio reddito disponibile... allora hanno trovato la soluzione che pensavono salvasse capra e cavoli: i governi Bush aumentano le pressioni sulla Fed x espandere troppo moneta.. la droga si diffonde.. la bolla immobiliare.. le banche d'affari e le Freddy eccetera.. il resto è storia nota... se Bush non avesse fatto la guerra in Iraq questo crack si poteva in parte evitare.. concludo con il mio motto: meglio spendere in salute che cannoni :) grazie x la rispo..
dietro ma mia domanda c’era un forte dubbio…
nel 2001 inizia l’era delle guerre in parte inevitabili (Afganistan) in parte evitabili e lanciate sfruttando l’onda emotiva x i propri interessi (Iraq)…
queste guerre costano tantissimi soldi..
o le finanzi con nuove tasse (ma in Usa non puoi)
o le finanzi con tagli ad altre voci di spesa (ma in Usa erano già basse)
ed in entrambi in casi ti saresti messo contro la gente che avrebbe visto calare il proprio reddito disponibile…
allora hanno trovato la soluzione che pensavono salvasse capra e cavoli:
i governi Bush aumentano le pressioni sulla Fed x espandere troppo moneta..
la droga si diffonde.. la bolla immobiliare.. le banche d’affari e le Freddy eccetera..
il resto è storia nota…
se Bush non avesse fatto la guerra in Iraq questo crack si poteva in parte evitare..
concludo con il mio motto: meglio spendere in salute che cannoni :)

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Di: Pietro Monsurrò /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1625 Pietro Monsurrò Thu, 24 Sep 2009 21:33:34 +0000 /?p=2928#comment-1625 In realtà le recessioni sono fenomeni limitati nel tempo, almeno quelle senza Roosevelt. Ritengo invece più pericolose le continue inflazioni e la deresponsabilizzazione politica dei mercati. Quella è una ricetta per il declino, mentre una recessione al massimo è la ricetta per una sconfitta alle elezioni, perché il popolo è bue. Per l'altra cosa che chiedi non ho dati. Diciamo che la recessione del 1990 coincide con la prima guerra nel golfo, mentre il boom degli anni '90 sono stati un momento pacifico. Difficile trovare legami tra fenomeni di durata decennale ragionando su un paio di decenni di storia recente. Il deficit attuale USA è da paese del terzo mondo e probabilmente peggiorerà se Obama fa passare le sue riforme. Il debito è ancora basso, almeno rispetto all'Italia (paese destinato al declino perché invece di investire deve pagare gli interessi sul debito pubblico), ma con deficit enormi non ci vorrà molto a farlo salire. Molto dipende dalla ripresa economica, che pare non sia molto robusta allo stato attuale. Sulla dinamica futura dei prezzi invece la maggior parte dei miei simili (austriaci) opta per l'iperinflazione, ma secondo me è falso: finché il principale metodo di iniezione della moneta saranno le banche, la moneta avrà componenti anticicliche. Se poi passano a pagare direttamente i disoccupati in banconote come propone qualche post-keynesiano, allora sì che ci sarà l'iperinflazione. Finché si passa per le banche al massimo ci sarà la stagflazione o al massimo la depressione deflazionistica. Che è come l'iperinflazione ma senza banconote con 100 zeri da vendere su E-bay. Noia. :-) In realtà le recessioni sono fenomeni limitati nel tempo, almeno quelle senza Roosevelt. Ritengo invece più pericolose le continue inflazioni e la deresponsabilizzazione politica dei mercati. Quella è una ricetta per il declino, mentre una recessione al massimo è la ricetta per una sconfitta alle elezioni, perché il popolo è bue.

Per l’altra cosa che chiedi non ho dati. Diciamo che la recessione del 1990 coincide con la prima guerra nel golfo, mentre il boom degli anni ‘90 sono stati un momento pacifico. Difficile trovare legami tra fenomeni di durata decennale ragionando su un paio di decenni di storia recente.

Il deficit attuale USA è da paese del terzo mondo e probabilmente peggiorerà se Obama fa passare le sue riforme. Il debito è ancora basso, almeno rispetto all’Italia (paese destinato al declino perché invece di investire deve pagare gli interessi sul debito pubblico), ma con deficit enormi non ci vorrà molto a farlo salire. Molto dipende dalla ripresa economica, che pare non sia molto robusta allo stato attuale.

Sulla dinamica futura dei prezzi invece la maggior parte dei miei simili (austriaci) opta per l’iperinflazione, ma secondo me è falso: finché il principale metodo di iniezione della moneta saranno le banche, la moneta avrà componenti anticicliche. Se poi passano a pagare direttamente i disoccupati in banconote come propone qualche post-keynesiano, allora sì che ci sarà l’iperinflazione. Finché si passa per le banche al massimo ci sarà la stagflazione o al massimo la depressione deflazionistica. Che è come l’iperinflazione ma senza banconote con 100 zeri da vendere su E-bay. Noia. :-)

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Di: Piero /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1612 Piero Thu, 24 Sep 2009 16:32:17 +0000 /?p=2928#comment-1612 <a href="#comment-1594" rel="nofollow">@Pietro M. </a> se ho ben capito il tuo commento lo condivido.. nel 2000 avrebbero fatto meglio a lasciare che la bolla si sgonfiasse un pò lentamente con recessione controllata che irrobustisse l'economia reale.. ora è troppo tardi e non vedo nessuna exit strategy possibile.. salvo il declino strutturale dell'occidente.. ed aggiungo una cortese richiesta.. potresti integrare l'analisi con i cicli elettorali e con le spese militari nei diversi mandati tra Bush Clinton Bush Obama x vedere quanto hanno pesato le pressioni politiche sulla Fed ? E quando ci saranno le prossime elezioni Usa cosa secondo te succederà (non politicamente ma al deficit ed alla moneta) ? @Pietro M.

se ho ben capito il tuo commento lo condivido.. nel 2000 avrebbero fatto meglio a lasciare che la bolla si sgonfiasse un pò lentamente con recessione controllata che irrobustisse l’economia reale.. ora è troppo tardi e non vedo nessuna exit strategy possibile.. salvo il declino strutturale dell’occidente..

ed aggiungo una cortese richiesta..
potresti integrare l’analisi con i cicli elettorali e con le spese militari nei diversi mandati
tra Bush Clinton Bush Obama x vedere quanto hanno pesato le pressioni politiche sulla Fed ? E quando ci saranno le prossime elezioni Usa cosa secondo te succederà (non politicamente ma al deficit ed alla moneta) ?

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Di: Pietro M. /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1594 Pietro M. Thu, 24 Sep 2009 08:44:29 +0000 /?p=2928#comment-1594 Se la Fed non avesse reagito nel 2000 ci sarebbe stata una recessione, una deflazione degli asset azionari (All'epoca sopravvalutati) e un picco di disoccupazione per magari un anno o due. Probabilmente sarebbe stata una recessione meno grave di quella del 1980-1982 perché le distorsioni accumulate erano minori. Il problema è che a Greenspan è mancato il coraggio di un Volcker e ha pensato che iniezioni di cocaina nei mercati finanziari potessero posticipare sine die il redde rationem. Il risultato è che ORA si lascia la recessione avere il suo corso probabilmente sarebbe peggio che nel 1980-1982. Ringraziamo Greenspan per le bolle, quindi, e Bernanke per aver posto le basi per dinamiche ancora più suicide per l'economia. Se la Fed non avesse reagito nel 2000 ci sarebbe stata una recessione, una deflazione degli asset azionari (All’epoca sopravvalutati) e un picco di disoccupazione per magari un anno o due. Probabilmente sarebbe stata una recessione meno grave di quella del 1980-1982 perché le distorsioni accumulate erano minori.

Il problema è che a Greenspan è mancato il coraggio di un Volcker e ha pensato che iniezioni di cocaina nei mercati finanziari potessero posticipare sine die il redde rationem. Il risultato è che ORA si lascia la recessione avere il suo corso probabilmente sarebbe peggio che nel 1980-1982. Ringraziamo Greenspan per le bolle, quindi, e Bernanke per aver posto le basi per dinamiche ancora più suicide per l’economia.

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Di: Piero /2009/09/23/laltra-strada-una-nota-al-libro-di-taylor/comment-page-1/#comment-1586 Piero Wed, 23 Sep 2009 19:54:33 +0000 /?p=2928#comment-1586 Sono andato a vedermi il grafico del Dow (sorry non deflazionato) e si vede bene: * 1983-2000 costante Bullish sicuramente ben superiore al Pil (quindi i P/E schizzano) * 2000-2009 "quasi" Trading Range (in senso relativo of course) da cui ne dedurrei come te che la Bolla Monetaria x 20 anni si è accumulata ad una velocità media xrchè assorbita dalla produzione reale, poi quando questa valvola si è saturata è diventata solo fianziaria, ha accelerato, l'hanno spostata sulla Internet economy, sul Petrolio nel 2008, sull'Immobiliare Cartolarizzato, ed ora andrà nel Big Bang dei Debiti Pubblici. Leadership dell'Occidente non hanno il coraggio di dire alla gente che in assenza di Innovazioni Tecnologiche Strutturali (Internet pur essendo una rivoluzione socialmente "epocale" non mi sembra che abbia la capacità di assorbire il lavoro espulso dalle imprese che essa stessa "in parte" efficienta) il Pil "sano" di fatto si ferma: non si può più continuamente crescere. Bisognerebbe puntare più sulla Qualità della vita e meno alla Quantità (ma in questo credo d'essere in minoranza assoluta). Se poi ci aggiungi i fattori esogeni quali scarsità commodity+concorrenza Cina la stabilità si trasforma in riduzione reale. Non l'abbiamo fatto volontariamente: la subiremo forzatamente. Ma in quanto "ospite" esterno a questo sito ti devo dire che mi sfuggono "in parte" le ultime 3 righe: il mercato non ha fallito. Non credo che il mercato avrebbe sostenuto la "quota" di crescita reale sino al 2000, anche se la Fed avrebbe potuto spingere un pò meno sull'acceleratore. Credo che se la Fed fosse stata neutrale nell'ultimo decennio ci saremmo evitati di ritornare bruscamente e con morti al Pil Reale del 2001 : nel senso che saremmo rimasti fermi lì senza illuderci e poi scottarci (oggi) e poi bruciarci (domani). Sono andato a vedermi il grafico del Dow (sorry non deflazionato) e si vede bene:
* 1983-2000 costante Bullish sicuramente ben superiore al Pil (quindi i P/E schizzano)
* 2000-2009 “quasi” Trading Range (in senso relativo of course)
da cui ne dedurrei come te che la Bolla Monetaria x 20 anni si è accumulata ad una velocità media xrchè assorbita dalla produzione reale, poi quando questa valvola si è saturata è diventata solo fianziaria, ha accelerato, l’hanno spostata sulla Internet economy, sul Petrolio nel 2008, sull’Immobiliare Cartolarizzato, ed ora andrà nel Big Bang dei Debiti Pubblici.
Leadership dell’Occidente non hanno il coraggio di dire alla gente che in assenza di Innovazioni Tecnologiche Strutturali (Internet pur essendo una rivoluzione socialmente “epocale” non mi sembra che abbia la capacità di assorbire il lavoro espulso dalle imprese che essa stessa “in parte” efficienta) il Pil “sano” di fatto si ferma: non si può più continuamente crescere. Bisognerebbe puntare più sulla Qualità della vita e meno alla Quantità (ma in questo credo d’essere in minoranza assoluta).
Se poi ci aggiungi i fattori esogeni quali scarsità commodity+concorrenza Cina la stabilità si trasforma in riduzione reale.
Non l’abbiamo fatto volontariamente: la subiremo forzatamente.

Ma in quanto “ospite” esterno a questo sito ti devo dire che mi sfuggono “in parte” le ultime 3 righe: il mercato non ha fallito.
Non credo che il mercato avrebbe sostenuto la “quota” di crescita reale sino al 2000, anche se la Fed avrebbe potuto spingere un pò meno sull’acceleratore.
Credo che se la Fed fosse stata neutrale nell’ultimo decennio ci saremmo evitati di ritornare bruscamente e con morti al Pil Reale del 2001 : nel senso che saremmo rimasti fermi lì senza illuderci e poi scottarci (oggi) e poi bruciarci (domani).

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