ti ringrazio innanzitutto sinceramente x la pacatezza della tua rispo..
sicuramente oggi è più difficile mettersi in proprio sosprattutto se non hai le spalle coperte da amici o papà.. ma da qui a dire che “gli autonomi mediamente guadagnano meno di operai e pensionati” ce ne passa… un libero professionista oltre ad essere un disoccupato in meno dovrebbe essere anche un equo contribuente.. così gli unici a pagare i sovracosti+ruberie statali sono di fatto i dipendenti privati…
semmai mi viene in mente una paradossale ingiustizia TRA i vari autonomi.. chi davvero guadagna poco col redditometro paga tante tasse come il suo concorrente che evade l’80%.. questo in teoria dovrebbe incentivare l’autonomo onesto a premere x la lotta contro l’evasione.. ma purtroppo assai raramente ho sentito esprimere questa proposta.. come mai ? forse che le rappresentanze di categoria al di là dei proclami ufficiali sono di fatto dominate dai big evasori mentre i più onesti sono al traino inconsapevoli di essere usati ?
in sintesi.. la mancata analisi contemporanea di ENTRAMBI i lati della medaglia fa si che questo articolo sia VOLUTAMENTE di parte.. e questa non è un’opinione.. è un FATTO..
mi dispiace caro Oscar ma, anche se magari non lo farai, dovresti RISCRIVERE questa analisi completandola : DIRE MEZZA VERITA’ E UN MODO RAFFINATO X MENTIRE..
ciao ciao
Piero
perito informatico, ufficiale di compemento
Viva il popolo italiano libero!
Analogamente, gioiellieri e ristoratori in quell’anno hanno dichiarato cifre simili al mio stipendio, ma (chiaramente) hanno un bel diverso tenore di vita.
Eppure si legge (si veda dissapore.it) un ristoratore dire che “è costretto a fare del nero per sopravvivere”. Così io, lavoratore dipendente, pago le tasse anche per lui.
Che si cominci a legare la partecipazione aziendale ai beni posseduti (cellulare, auto, ecc). Allora sì che sarò d’accordo.
]]>Gli studi di settore, come gli ordini professionali, andrebbero aboliti!
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