Senza responsabilità (tracciate, tracciabili e rin-tracciabili) infatti sarebbero scaturiti diversi obbrobbri (guidati naturalmente dall’ego) nel Mercato, quali ad es.: corruzione, malagestione, bonus eccessivi, inefficienze, opacità, TBTF,…
Riguardo alle TBTF (too big to fail) mi chiedo:
se lo scopo più alto e nobile di una società responsabile è la valorizzazione costante del singolo individuo,
e se le azioni di ogni attore dovrebbero costantemente tendere al soddisfacimento tanto dei propri bisogni quanto dei bisogni degli altri,
perché non aumentare controlli/responsabilità nel momento in cui le dimensioni di un attore diventano tali da poter causare, in tempi di crisi, dei bagni di sangue, quali sono i licenziamenti di centinaia e centinaia di individui?
Stocasticamente, è molto arduo mantenere il FONDAMENTALE equilibrio “soddisfacimento proprio-altrui” nel momento in cui si superano determinati parametri dimensionali: siamo immersi in un andamento ad onda dei fenomeni bio-socio-economici (alti e bassi) e, sempre stocasticamente, un momento di secca porterebbe un “Too Big” a farCI fare dei bagni di sangue (= crisi di tante imprese = licenziamento di centinaia di individui = crisi di centinaia di famiglie = crisi di tantissimi attori dell’intero mercato).
Il salvare OGGI dei grossi gruppi mi pare una azione scellerata, perché il problema stava a monte: occorreva studiare insieme, creare, distribuire e condividere degli strumenti di responsabilità tali da controllare, gestire, ossia DISINCENTIVARE la crescita dimensionale di OGNI attore oltre certi livelli limite.
Tali grossi gruppi/attori vanno poi a costituire un enorme vincolo per la successiva crescita e per il benessere dell’intero sistema di Mercato lungo l’ “onda” delle proprie manifestazioni di vita.
Tralascio poi il discorso sulle conseguenze anti-liberali derivanti dalla degenerazione (spesso naturale, purtroppo) dei grossi gruppi/attori in abusi di posizioni dominanti di Mercato.
Degenerazioni guidate ed istruite dall’ “EGO”, il quale assurge ad arbitro del gioco socio-economico in un sistema in cui non si è più in grado di mantenere il fondamentale equilibrio “soddisfacimento proprio-altrui”.
Sistema degenerato quindi principalmente dall’ego, il quale ridimensiona: il Capitalismo in capitalismo, il Mercato in mercato, le Persone in persone,… la Vita in vita di bassissimo spessore; vita per la quale un giovane, come me, perde molti interessi (non solo bancari, anzi…).
Sono OGGI molto deluso da coloro che possono (porre le regole).
Perché non mi pare stiano distribuendo delle profonde regole e dei seri strumenti di responsabilità che mirino, in particolare, alla trasparenza e alla (tracciabilità e rin-tracciabilità della) responsabilità sociale degli intermediari finanziari in primis.
E temo che si sia giunti ad un punto tale che l’aver permesso, in passato, la creazione di Too Big abbia a sua volta prodotto delle putidre commistioni all’interno del sistema globale di mercato (oggi è purtroppo senza la M) tali da impedire degli interventi di trasparenza, pulizia, responsabilità, ossia di LIBERTA’ e DEMOCRAZIA di/per ogni singolo attore.
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