Sono due principi che una società di oltre 6 miliardi di individui al nostro attuale livello di tecnologia e consumo non può piu’ “elidere” dalle sue equazioni e dai suoi bilanci (e come invece potevano benissimo fare qualche centinaio di milioni di individui che popolavano il pianeta nei secoli scorsi).
Pertanto, parlando di energia solare, le poste dovrebbero essere ripensate e ricalcolate.
Un vero mercato libero è un mercato dove alla fine gli scambi dovrebbero essere tutti realtivi all’”umano”; e con questo intendo il lavoro, il tempo, la tecnologia, la conoscenza; la “materia” che usiamo è invece parte inscindibile del pianeta terra e come tale è e resta risorsa comune non divisibile ne’ rivendibile.
Il costo dell’energia da petrolio e fossili dovrebbe considerare quindi i costi per la rigenerazione dell’ossigeno “bruciato” e del petrolio stesso. E del resto, l’ossigeno bruciato dagli americani è anche quello respirato da noi o dai cinesi. Quale diritto ho io di bruciare l’ossigeno respirato da un africano?
Ecco che, effettivamente, l’energia solare sarebbe persino conveniente, certamente piu’ del petrolio e anche piu’ del nucleare.
Purtroppo il nostro “mercato” è assolutamente imperfetto e truffaldino (rubiamo alla terra spacciando per nostro ciò che non ci appartiene ne’ di fatto ne’ di diritto).
Siamo insomma dei pirati che si pensano santi.
E tutti i discorsi di “economia” delle fonti energetiche diventano aleatori e, sovente (come in questo caso), ridicoli.
Pace & Bene
]]>http://en.wikipedia.org/wiki/Renewable_energy_in_Africa#Solar_power
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