Il Composite Leading Indicator (CLI) dell’Ocse è un indicatore anticipatore, costruito cioè per tentare di individuare precocemente i punti di svolta della congiuntura. Quindi non ha legame con dati del passato. C’è piuttosto da evidenziare che il CLI è disegnato per prevedere l’andamento della produzione industriale, sulla base di alcune componenti, che sono l’indice di fiducia dei consumatori, il tasso euribor a tre mesi, la tendenza prevista per produzione manifatturiera e ordinativi industriali, i nuovi ordini industriali reali e le ragioni di scambio. Le fonti di questi dati sono soprattutto l’Isae e l’Istat. Tutti i dati pubblicati ieri sono relativi al mese di giugno, quindi sono per molti aspetti datati (visto che non sempre le tendenze emergono in modo stentoreo, contrariamente a quanto pensano alcuni non addetti ai lavori). Altro caveat: l’euribor è sceso ai minimi storici, tendenza di recente accelerata dal mega-finanziamento a 12 mesi al tasso fisso dell’1 per cento attuato dalla Bce settimane addietro. Ma questo non necessariamente si rifletterà nello sviluppo della produzione industriale. In primo luogo perché l’investimento in macchinari ed impianti resterà debole, dato il basso tasso di utilizzo della capacità produttiva. Poi, si consideri che le banche prestano ad euribor più uno spread, e che nell’attuale fase congiunturale quest’ultimo è aumentato, spesso in modo da controbilanciare la discesa del tasso di riferimento. Io credo quindi che il dato del CLI vada preso con beneficio d’inventario, come ogni previsione.
Segnaliamo tuttavia con piacere che le nostre istituzioni di statistiche e previsioni economiche sono state riabilitate dal premier, dopo mesi passati a criticarle, spesso senza fondamento.
]]>Dario Mariotto
]]>Lavoro nei settori oil&gas e PowerGen.
Sto notando dei piccoli colpi di coda negli ordinativi che si rispecchieranno in un “rimbalzino”/”rimbalzo” in autunno (cosa che sarebbe in linea con i dati tedeschi…noi arriviamo con qualche mese di ritardo).
Dovendo dare un giudizio, credo che la crisi abbia congelato non solo i grandi progetti ma anche le manutenzioni e i revamping. Questo rimbalzino serve per ricostituire le scorte dopo mesi di immobilismo nella gestione degli impianti.
Dopo…beh…dopo si vedrà.
Personalmente ritengo che al momento fare previsioni è veramente difficile (è stato più facile prevedere la crisi).
Voglio chiudere con una piccola considerazione.
E’ di oggi che la Bertone andrà in mani Fiat.
La crisi della INNSE….che chi gira per officine sa cosa vuol dire, se non altro per motivazioni affettive.
La Socotherm in corcordato preventivo (a proposito, solo qualche mese fa IL SOLE 24 ORE pubblicava articoli sulla grandiosità dell’impero “soave”…articoli a pagamento???).
Credo di non sbagliarmi se dico che ogni ulteriore mese di crisi rappresenta una crepa in più nel tessuto produttivo italiano.
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