cerco di risponderLe in maniera sintetica:
1) E’ probabile che l’antitrust europeo intervenga, ma i tempi sono abbastanza lunghi, come insegna il caso del prestito ponte. Lo scorso anno i “famosi” 300 milioni di euro sono stati dati ad Aprile e la sentenza della UE di condanna come aiuto di Stato è arrivata a Novembre, cioè circa 3 mesi dopo il fallimento. Tale sentenza di fatto è diventata inapplicabile.
2) Gli altri Governi tutelano già abbastanza le compagnie nei loro Paesi; è il caso di AirFrance che gode di una posizione monopolistica in Francia. Tale posizione dominante ha mostrato tutti i suoi effetti peggiori proprio nel mercato francese (domestico e intra-europeo), dato che dal momento della liberalizzazione (1997) il trasporto aereo Transalpino è stato quello che meno si è sviluppato.
3) CAI è una compagnia privata e credo (ma non posso avere la certezza) che l’unica via di uscita è quella che si sta prospettando per tutte le compagnie nazionali. In Europa rimarranno 3 grandi player (AF-KLM, Lufthansa, BA-Iberia) e due o tre grandi compagnie low cost. Le compagnie “nazionali” hanno e avranno sempre meno spazio e verranno assorbite in qualche grande player. Nel caso di Alitalia è prevedibile che il vettore sarà acquisito dai francesi, come è logico che sia, vista l’alleanza in SkyTeam.
4) Nell’articolo non ipotizzo affatto un calo del petrolio; affermo che il prezzo del petrolio è stato notevolmente inferiore rispetto a quanto prospettato dal Piano Fenice (125 dollari) e per questo motivo, rispetto agli obiettivi, i costi legati al carburante sono inferiori di circa 400 milioni di euro.
La ringrazio,
Andrea Giuricin.
]]>Vorrei gentilmente chiedervi:
1-c’ è qualche speranza che l’ antitrust (europeo! non italiano ovviamente) metta i bastoni tra le ruote a Cai vista la sua posizione dominante e le varie tipologie di aiuti che danneggiano la concorrenza in un mercato già difficile?
2-Possibile che gli altri governi non riescano a tutelare le loro compagnie aeree contro Cai?
3-Nel medio-lungo periodo come può sperare CAI di restare competitiva nonostante lo sviluppo delle low-cost come Ryanair considerando che già adesso compagnie tradizonali e ben più efficienti come British Airways hanno seri problemi?
4-Nell’ articolo si ipotizza un probabile calo del prezzo del petrolio proprio oggi che si toccano nuovi massimi e inizia il recupero economico…non è forse troppo azzardato?
Grazie!
Cmq questo articolo è molto interessante perchè dimostra, numeri alla mano, come CAI non è in grado di guadagnare e anzi aumenta le perdite, anche in una condizione di semimonopolio e con un prezzo medio del petrolio molto contenuto..caso più unico che raro! A mio parere manca solo la presa d’ atto conclusiva che è una sorta di corporazione parassita STRUTTURALMENTE FUORI MERCATO e che sempre più lo sarà col tempo!