Per quanto sembri strano in realtà è un fenomeno ben documentato in diversi ambiti che maggiore sicurezza porti a maggiori rischi (risk compensation), anche se si tratta di andare contro un auto (1) o si rischia di prendere l’AIDS (2), entrambe cose che non sono uno scherzo e sono più gravi di un raffreddore. É difficile sapere se nel caso avrebbe un impatto significativo, ma potrebbe accadere. Come in (2) non è una volta in più che aumenta il rischio, ma le molte volte in più, ognuna di esse percepita come innocua, che si tratti di bicchieri o rapporti sessuali.
1) Scientific American – Strano ma vero, gli elmetti attraggono i ciclisti verso le macchine:
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=strange-but-true-helmets-attract-cars-to-cyclists
2) Washington Post – Il papa potrebbe aver ragione:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/03/27/AR2009032702825.html.
Ovviamente non si può verificare sia una mancanza di organi che un fenomeno di compensazione del rischio dovuto all’abbondanza di disponibilità, volevo solo analizzare tutti i possibili scenari; una pratica necessaria quanto si affrontano proposte radicali.
Per inciso, non sono né contrario né favorevole all’iniziativa, almeno finché non saranno disponibili degli studi più approfonditi.
]]>Ultimo punto. Questa filosofia del “il corpo è mio e me lo gestisco io” mi sembra inesatta, da un punto di vista scientifico uno non possiede il corpo, uno è il corpo. Il nostro stato d’animo, le nostre emozioni sono influenzate dal corpo, non siamo indipendenti da esso. Quali sarebbero le implicazioni libero di un commercio del proprio corpo ?
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