E’ vero che i krugman-keynesiani propongono come unica soluzione un intervento dall’alto che normalizzi le iper retribuzioni? L’idea, detto altrimenti, sarebbe che, tolta la tentazione, si elimina il peccato. Laddove la tentazione è il guadagnare come nababbi ed gli effetti collaterali del peccato sono le crisi finanziarie – figlie del troppo rischio generato e distribuito – che possono azzoppare l’economia “reale”.
Si e no, la loro proposta di fondo è quella di creare un sistema bancario doppio, uno noioso, ed uno vivace. Quello noioso si occupa di credito ordinario, quello vivace di investimenti. Quest’ultimo è libero di guadagnare e perdere quanto vuole, è non è mai salvato dai poteri pubblici. Il primo, essendo noioso, ossia privo di rischi, non dovrebbe mai perdere colpi e quindi non dovrebbe mai smettere di erogare credito.
Il progetto sembra sensato ed è dirigista. Dirigista? Si, perchè parte dall’idea che il mercato non sia in grado di autoregolarsi e dunque che vada diviso in partenza per evitare i danni potenziali.
Secondo questa scuola di pensiero, il mercato finanziario non è – come dovrebbe -l’ombra dell’economia reale. L’ombra che riflette i “fondamentali”. Il malandrino agisce in proprio, raramente riflettendo i fondamentali, e qualche volta producendo gravi danni.
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