Luigi F :le tariffe elettriche dei paesi con centrali nucleari saliranno allegramente (forse anche superando quelle italiane) una volta che inizierà il decomissioning delle centrali più vecchie per raggiunti limiti di età (+ o – 40 anni), ovvero si inizierà tra quest’anno e l’anno prossimo
]]>I dieci paesi europei che, come l’Italia, non hanno centrali nucleari hanno taliffe elettriche meno care di quelle italiane, le quali sono superiori di ben il ben il 56,57 per cento alla media delle altre 10, che è di 0,10589 euro/kWh.
(fonte: Swivel-Eurostat – http://www.swivel.com/data_sets/show/1005446) :
Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Lettonia
0,105 0,1177 0,117 0,0635 0,0661 0,1465 0,1509 0,0583
Portogallo Polonia
0,142 0.0919
Italia
0,1658
Quindi, se in Italia l’elettricità è più costosa, è almeno dubbio che lo sia per la mancanza del nucleare, come ci viene insistentemente raccontato.
Quanto alle rinnovabili, la “grid parity” della fotovoltaica, cioè la parità di costo del kWh
con quello di rete è prevista nel giro di pochi anni almeno in Sicilia. Mentre si può dire raggiunta, e ampiamente superata (costa molto meno il kWh rinnovabile), con l’eolico di alta quota a mezzo aquiloni. In proposito, cercare su Internet “Kite Gen”.
Cari saluti.
Leo