Dottor Giannino, a dire il vero il preliminare di accordo tra Fiat e Chrysler risale al 20 gennaio; in base a quell’accordo alla Fiat sarebbe dovuto andare il 35% della Chrysler mentre adesso, dopo l’intervento della politica, è sceso al 20%.
Semmai sembra il contrario che un imposizione; di fusione GM-Chrysler se n’è parlato sul finire del 2008 ma è stata accantonata per l’elevata perdita di posti di lavoro.
Inoltre il 20 gennaio Obama era in carica da una decina di giorni e i colloqui tra le due case, secondo Marchionne, andavano avanti da qualche mese ormai.
Non so cosa ci sia scritto in quelle e-mail ma mi sembra alquanto strano che dei dirigenti firmino dei MoU per poi rimangiarseli.
Cordialità.
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